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Tecnologia 20 Settembre, 2019 @ 12:20

Stripe scalza Airbnb e WeWork e diventa l’Unicorno più grande degli Usa

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

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Startup fintech: i fratelli Collison, fondatori di Stripe
I fratelli Collison hanno fondato Stripe nel 2010. (Courtesy Stripe)

Per una startup che soffre, ce n’è un’altra che vola. Se in queste ore la valutazione del colosso del co-working WeWork – la cui quotazione era prevista per prossima settimana, ma che in seguito ai dubbi degli investitori sulla sostenibilità del suo business è stata rimandata – si è dimezzata a 20 miliardi di dollari (dai precedenti 40), la fintech Stripe, fondata dai fratelli Patrick e John Collison, raggiunge un valore (pre-money) di 35 miliardi di dollari (dai precedenti 20), diventando il più grande unicorno statunitense superando anche Airbnb – che potrebbe sbarcare in Borsa entro il 2020 – ora vale 31 miliardi di dollari.

Dietro anche SpaceX, l’azienda spaziale creata da Elon Musk, che oggi vale circa 33 miliardi di dollari, e Palantir Technologies, la cui valutazione potrebbe essere crollata dai precedenti 40 miliardi a una più modesta forchetta di 20/10 miliardi di dollari. Alle spalle anche Juul, startup delle sigarette elettroniche, che potrebbe scivolare dai 38 miliardi attuali in seguito ai problemi di salute che stanno riscontrando gli utilizzatori negli Stati Uniti.

La valorizzazione di Stripe è frutto dell’ultimo round di finanziamento da 250 milioni di dollari, proveniente tra gli altri, da General Catalyst, Sequoia e Andreessen Horowitz. Il nuovo round arriva sulla scia dell’elevato ritmo di sviluppo dei prodotti e del forte slancio commerciale degli ultimi tempi

La piattaforma di Stripe oggi elabora centinaia di miliardi di dollari all’anno per milioni di clienti, tra cui Wayfair, Airbnb, GitHub e The RealReal. Questi nuovi utenti si aggiungono alle corporate di lunga data già clienti da tempo come Amazon, Uber, Shopify e Salesforce

Il funding round vuole accelerare l’espansione globale, lo sviluppo dei prodotti e le capacità aziendali. Tra gli obiettivi c’è l’ampliamento della presenza globale: Stripe oggi è disponibile per le aziende di 34 Paesi, compresa l’Italia, con l’obiettivo di raggiungere quota 40 nei prossimi mesi. Anche prodotti come Billing e Terminal stanno venendo attivati in sempre più Paesi. Stripe impiega oltre 2.000 dipendenti in 14 uffici nel mondo, tra cui un hub di progettazione e prodotto “in remoto” focalizzato sull’adattamento delle diverse soluzioni ai mercati locali.

Inoltre, Stripe ha sviluppato un’infrastruttura programmabile per il trasferimento di denaro a livello globale, la Global Payments and Treasury Network (GPTN) e una crescente gamma di prodotti e servizi oltre a quella base che è ora disponibile in 34 paesi. Stripe aspira a essere la società di infrastrutture con il più rapido tasso di aggiornamento al mondo, costantemente impegnata nella revisione e nel consolidamento della propria affidabilità e sicurezza.

La scorsa settimana, la startup ha annunciato diversi nuovi prodotti, tra cui Stripe Capital, per consentire alle aziende un accesso semplificato ai fondi; la Stripe Corporate Card, per gestire le spese aziendali; pagamenti istantanei su tutti i conti Stripe statunitensi e altro ancora.

“Anche adesso, nel 2019, meno dell’8% del commercio avviene online,” ha dichiarato John Collison, che è anche presidente della società e a cui Forbes stima un patrimonio netto di 2,1 miliardi di dollari. “In questo momento stiamo investendo per costruire l’infrastruttura che alimenterà l’e-commerce nel 2030 e oltre. Se lo facciamo nel modo giusto, possiamo aiutare Internet a realizzare il suo potenziale come motore per il progresso economico globale”.

Tecnologia 17 Aprile, 2019 @ 3:00

Gli acquisti online si complicano: in Europa servirà la conferma dell’identità

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

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(GettyImages)

C’è una rivoluzione silenziosa che attende l’Europa. Si tratta della cosiddetta Strong Customer Authentication (SCA) – parte del regolamento più ampio della PSD2 sui pagamenti digitali – che il 14 settembre entrerà in vigore in tutto il continente. La nuova normativa cambierà radicalmente il modo in cui le persone comprano e vendono online: più di 300 milioni di consumatori europei dovranno confermare la propria identità per la maggior parte dei loro acquisti online, utilizzando due dei seguenti dati: qualcosa che conoscono (ad esempio, una password), possiedono (come un telefono), oppure qualcosa che presentano fisicamente (come potrebbero essere le impronte digitali).

Centinaia di migliaia di commercianti online europei – dai dettaglianti alle aziende di ride sharing, ai servizi di crowdfunding – dovranno aggiornare i loro processi di pagamento per prepararsi alla nuova regolamentazione. Se non lo faranno, le loro transazioni saranno rifiutate su due piedi. Quando nel 2014 è stata applicata una regolamentazione simile in India, da un giorno all’altro alcune imprese hanno registrato un calo delle conversioni di oltre il 25%, a causa del passaggio supplementare nella procedura di pagamento. E mentre i regolatori europei hanno stabilito una serie di esenzioni dalla SCA per le transazioni a basso rischio (per esempio, le transazioni di basso valore, i casi di preautorizzazione da parte dei clienti finali …), la maggior parte dei commercianti semplicemente non sarà in grado di sfruttarle autonomamente.

I fratelli Collison hanno fondato Stripe nel 2010. (Courtesy Stripe)

Tra coloro che ci stanno già pensando c’è Stripe, fintech americana da 20 miliardi di dollari da poco sbarcata in Italia sotto la guida del country manager Alessandro Astone. Per rendere l’applicazione della SCA il più scorrevole possibile per le aziende online, Stripe annuncerà nuovi prodotti e aggiornamenti per aiutare i commercianti a implementare i migliori metodi di autenticazione predisposti all’interno della loro pagina di pagamento e ad attivare dinamicamente la SCA quando necessario:

• L’API Payment Intents: una nuova API per pagamenti dinamici che consente alle aziende di progettare i propri moduli di pagamento predisposti per la SCA e di accettare i migliori metodi di autenticazione (es. 3D Secure 2, Apple Pay, Google Pay) tramite un’unica integrazione.
• Checkout: una pagina di pagamenti preconfigurata ottimizzata per la SCA che i commercianti possono integrare con poche righe di codice.
• Billing: una suite di strumenti per le aziende che offrono servizi in abbonamento, che identifica quali addebiti richiedono la SCA e invia email personalizzabili agli abbonati quando è necessaria un’autenticazione aggiuntiva.
• Supporto dinamico per le esenzioni dalla SCA per le transazioni a basso rischio (es. transazioni preautorizzate o ricorrenti, basse quantità di denaro): dietro le quinte, Stripe esegue la scansione dinamica di ogni transazione per attivare la SCA solo quando necessario, proteggendo sia la sicurezza degli utenti che le entrate degli esercenti.

Inoltre, l’azienda fondata dai due fratelli miliardari, John Collison e Patrick Collison, ha acquistato Touchtech Payments, un’azienda con sede a Dublino – si tratta di una società di software che fornisce tecnologia di autenticazione avanzata predisposta per la SCA ad alcune delle principali aziende fintech e challenger bank europee, come N26, Transferwise e molte altre. Fornendo tecnologie di autenticazione avanzate per gli emittenti di carte di credito, Touchtech Payments consente di offrire esperienze di pagamento migliori ai propri clienti, senza dover scegliere tra sicurezza ed esperienza utente.

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Stripe, fondata nel 2010, ha raggiunto una valutazione di $ 20 miliardi, alimenta milioni di aziende in tutto il mondo, compresi i recenti nuovi clienti Google, Booking.com, Spotify e Uber, che utilizzano il software dell’azienda per accettare pagamenti online ed eseguire tecnicamente operazioni finanziarie sofisticate in oltre 130 paesi.