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Gli eredi di Leonardo Del Vecchio verso un nuovo accordo per il riassetto della Delfin

Gli eredi di Leonardo Del Vecchio sarebbero vicino a un nuovo patto sulla gestione dell’eredità. A scriverlo è stato Il Sole 24ore, secondo cui “nell’ambito del confronto interno alcuni eredi avrebbero richiesto di disciplinare in modo puntuale nello statuto il processo di liquidazione della quota da parte degli azionisti”, e sarebbe in fase di valutazione “l’inserimento nello statuto della previsione da parte dei soci di poter liquidare parzialmente o completamente il loro pacchetto azionario secondo una tempistica e modalità disciplinate in modo puntuale”.  Questo nuovo sistema di governance “potrebbe dunque agevolare un processo di trasformazione più profondo di Delfin, dove pesi ed equilibri in capo alla holding potrebbero cambiare e avrebbe sicuramente il vantaggio di ricostruire una struttura proprietaria più allineata in partenza, scongiurando dunque i continui stop & go che hanno caratterizzato il dopo Leonardo Del Vecchio”.

In concreto l’accordo permetterebbe agli eredi modificare il sistema di governance voluto dallo stesso Leonardo Del Vecchio nel testamento, e di monetizzare sul pacchetto azionario “che oggi”, spiega il Sole 24ore, ha raggiunto un valore superiore ai 4 miliardi di euro”.

L’impero di Del Vecchio

La maggioranza del patrimonio netto di Del Vecchio, 25,5 miliardi di euro, era legato alla sua partecipazione del 32% in EssilorLuxottica, che è stata il prodotto di una fusione tra Luxottica di Del Vecchio e il gigante francese di lenti da vista Essilor nel 2018. Gli altri asset sono una partecipazione di quasi il 10% nell’assicuratore italiano Generali, per un valore di circa 2,6 miliardi di dollari; poco meno del 20% della banca italiana Mediobanca; 27% della società di investimento immobiliare francese Covivio e circa il 2% della banca italiana Unicredit.

Il raggiungimento di un accordo tra gli eredi sarebbe l’ultimo capitolo della divisione dell’eredità del defunto miliardario. Dopo la sua scomparsa nel giugno 2022 Delfin è stata divisa in quote uguali per ognuno degli otto eredi. Si parla di Claudio, Marisa e Paola (figli della prima moglie Luciana Nervo),  Leonardo Maria (l’unico figlio di Nicoletta e di Del Vecchio), e  Luca e Clemente (avuti dalla compagna Sabina Grossi) più la vedova Nicoletta Zampillo e il figlio della Zampillo, Rocco Basilico.

I nuovi miliardari

Come detto, gli eredi di Leonardo Del Vecchio hanno ricevuto il 12,5% di Delfin, la società con sede in Lussemburgo che deteneva le sue partecipazioni e la sua liquidità.  Le otto fette di Delfin valgono 3,5 miliardi di dollari. Gli eredi di Del Vecchio sono così i nuovi miliardari del 2023 che occupano la posizione più alta nella classifica dei più ricchi d’Italia: sono dodicesimi, a pari merito con Giuseppe Crippa – il fondatore di Technoprobe, azienda lombarda che produce schede per testare microchip – e Remo Ruffini di Moncler. Grazie all’eredità Clemente Del Vecchio è il più giovane miliardario del mondo.

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