
Contenuto tratto dal numero di dicembre 2025 di Forbes Italia. Abbonati!
BRANDVOICE – PAID PROGRAM | NORD OVEST
Nel mondo della logistica, la capacità di adattarsi ai cambiamenti definisce la longevità di un’impresa. È una regola che Nord Ovest conosce bene: nata a Cuneo nel 1975 come agenzia doganale, celebra mezzo secolo di attività come gruppo di logistica integrata e partner strategico per l’export italiano.
Ma la sua storia è anche un racconto di trasformazione culturale, dove la tradizione familiare si intreccia con una leadership femminile che sta ridisegnando le regole di un settore ancora fortemente maschile. In 50 anni, l’azienda ha saputo attraversare rivoluzioni normative, tecnologiche e di mercato, evolvendo da realtà locale a player riconosciuto nel panorama internazionale, mantenendo intatto un principio fondante: costruire valore attraverso la relazione, l’affidabilità e la capacità di innovare.
Quando Francesco Mellano fondò Nord Ovest, l’intuizione era gestire per conto terzi le pratiche doganali, accorciando i tempi di fermo dei trasportatori. Era un’idea nata dalla strada, dalla quotidianità di un autotrasportatore che conosceva bene le complessità delle frontiere. Negli anni successivi, con l’ingresso dei figli Giovanni Battista, Gianfranco ed Eugenio, l’azienda consolidò la propria posizione sul territorio piemontese, evolvendo in un punto di riferimento per il trasporto internazionale e per la consulenza doganale. Il legame con il territorio è rimasto sempre forte, a testimonianza di un radicamento che ancora oggi rappresenta un tratto distintivo dell’azienda.
Il 1992 ha segnato la svolta. L’introduzione del mercato unico europeo ha abolito le dogane interne e ha costretto molte realtà del settore a ripensarsi. Per i Mellano, quel cambiamento è diventato un’opportunità. L’azienda ha ampliato l’offerta, è entrata nel mondo delle spedizioni via mare e via aerea e si è dotata di magazzini per gestire servizi logistici integrati.
È in questa fase che ha fatto il suo ingresso Cinzia Mellano, la più giovane della famiglia, che ha contribuito ad aprire Nord Ovest ai mercati extraeuropei, portando una nuova visione del business e un approccio più orientato alla gestione globale delle operazioni. L’intuizione strategica è stata integrare la competenza doganale con la logistica, creando un modello full-service capace di gestire l’intera filiera dell’export italiano, dai documenti di trasporto ai container, fino alla gestione dei magazzini.
Oggi, alla guida di Nord Ovest, c’è un trio al femminile: Valentina Mellano, ceo e presidente del consiglio di gestione; Simona Mellano, responsabile dell’area legal consulting e academy; e Cinzia Mellano, componente del board, figura di raccordo tra la seconda e la terza generazione.
La transizione, voluta e pianificata dai fondatori, ha permesso di garantire continuità e innovazione insieme, con una governance moderna e aperta. Non si tratta solo di successione familiare, ma di una nuova visione imprenditoriale, fondata su competenza, condivisione e valorizzazione delle persone.
Come racconta Valentina Mellano, “festeggiare 50 anni non è un punto d’arrivo, ma un’occasione per rilanciare con forza il nostro impegno verso l’innovazione, la sostenibilità operativa e la valorizzazione delle competenze”. Un approccio che unisce rigore e sensibilità, pragmatismo e ascolto, e che trova le sue radici nella figura di Angela, moglie di Francesco, che ha cresciuto i quattro figli conciliando lavoro e famiglia: un modello che oggi ispira la cultura aziendale.
Guidare un’azienda nel settore logistico contemporaneo significa affrontare sfide globali in continua evoluzione. Il Piemonte, destinato a diventare uno snodo strategico nel Sud Europa grazie a infrastrutture come il Terzo Valico e la Torino-Lione, vive una fase di transizione complessa tra digitalizzazione, sostenibilità e nuove regole del commercio internazionale. In questo scenario, Nord Ovest sceglie di puntare su un modello asset-light, investendo nella trasformazione digitale e nell’integrazione di soluzioni Ict per la tracciabilità e la gestione documentale.
Parallelamente, l’azienda ha intrapreso un percorso concreto di sostenibilità e parità. Pubblica dal 2023 il bilancio di sostenibilità, ha ottenuto la certificazione Gold da Ecovadis e adotta sistemi energetici geotermici e fotovoltaici nei propri hub. Nel 2024 è arrivata anche la certificazione Uni/PdR 125 per l’equilibrio di genere, a conferma di un impegno che va oltre la rappresentanza per tradursi in cultura organizzativa.
“Essere imprenditrici in un settore tecnico come la logistica significa assumersi la responsabilità di guidare un cambiamento non solo economico, ma anche sociale”, afferma Valentina Mellano. Per le tre protagoniste, fare impresa oggi vuol dire affrontare con lucidità le incognite della competitività globale, le pressioni della transizione digitale e l’urgenza di attrarre nuove professionalità, in un mercato dove l’eccellenza operativa dipende sempre più dall’intelligenza delle persone.
Oggi Nord Ovest conta cinque sedi operative tra Piemonte e Liguria – Cuneo, Mondovì, Genova, Vado Ligure e Grugliasco –, 125 collaboratori e ricavi pari a 48 milioni di euro nel 2024. Gestisce oltre 23mila container Teu e serve settori che spaziano dall’agroalimentare al fashion, dall’automotive alla manifattura.
Il suo modello operativo, fondato su integrazione e flessibilità, si basa su un principio chiave: ascoltare il cliente per costruire soluzioni su misura in un contesto sempre più interconnesso. Nord Ovest guarda al futuro con la consapevolezza che la logistica è una leva strategica per la competitività del Paese, un sistema nervoso che collega produzione, distribuzione e consumo.
La storia dell’azienda è come un nodo ferroviario in movimento: mantiene salde le sue linee storiche – la competenza doganale, il legame con il territorio, la visione familiare – ma al tempo stesso costruisce nuovi binari, fatti di innovazione, sostenibilità e inclusione. È questa la forza dell’azienda: trasformare una storia di famiglia in una piattaforma di crescita condivisa, dimostrando che la logistica può essere non solo efficiente, ma anche umana, equa e guidata dal talento.



