Il nuovo ceo Geoffroy van Raemdonck sta puntando a rilanciare il gruppo con 1,75 miliardi di finanziamenti
Saks Global, il gruppo statunitense che controlla i grandi magazzini di lusso Saks Fifth Avenue, Neiman Marcus e Bergdorf Goodman, ha presentato volontariamente istanza di fallimento presso il Tribunale del Distretto Meridionale del Texas.
La procedura arriva a poco più di un anno dall’accordo che aveva riunito i tre marchi sotto un’unica holding, con l’obiettivo di creare un polo del lusso negli Stati Uniti. L’acquisizione di Neiman Marcus, completata nel 2024 per 2,65 miliardi di dollari, ha portato alla nascita del nuovo conglomerato. L’operazione, guidata da Richard Baker, allora presidente della Hudson’s Bay Company, ha aumentato il debito della società di oltre 2 miliardi di dollari.
Il piano di rilancio
La società ha tuttavia precisato che i negozi resteranno operativi, dopo aver finalizzato un pacchetto di finanziamenti da 1,75 miliardi di dollari e nominato un nuovo amministratore delegato, Geoffroy van Raemdonck.
“Questo è un momento decisivo per Saks Global e il percorso che ci attende rappresenta un’importante opportunità per rafforzare le basi della nostra attività e posizionarla per il futuro”, ha dichiarato van Raemdonck. “In stretta collaborazione con i nuovi dirigenti e i colleghi di tutta l’organizzazione, affronteremo insieme questo processo, concentrandoci costantemente sul servizio ai nostri clienti e ai marchi del lusso. Non vedo l’ora di ricoprire il ruolo di ceo e di continuare a trasformare l’azienda affinché Saks Global continui a svolgere un ruolo centrale nel plasmare il futuro del retail di lusso”.
Il futuro
Nel contesto della procedura di Chapter 11, Saks Global sta rivedendo la propria struttura operativa per concentrare le risorse sulle attività con maggiori prospettive di crescita nel lungo periodo, si legge nella nota stampa.
La società ha presentato alla Corte le consuete istanze “first day” per garantire la continuità operativa, tra cui il mantenimento dei programmi per i clienti, i pagamenti ai fornitori e la prosecuzione degli stipendi e dei benefit ai dipendenti.
Previo via libera del tribunale, il finanziamento debtor-in-possession da 1 miliardo di dollari fornito da Ad Hoc Group sosterrà le operazioni correnti e il processo di ristrutturazione. È inoltre previsto un ulteriore finanziamento di 500 milioni di dollari al momento dell’uscita dalla procedura, attesa entro la fine dell’anno.