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31 marzo 2026

Uova di Pasqua 2026: le più iconiche tra lusso, design e cioccolato d’autore

Tra cioccolati monorigine, limited edition e creazioni artistiche, ecco le uova di Pasqua 2026 che ridefiniscono il dolce simbolo della festa
Uova di Pasqua 2026: le più iconiche tra lusso, design e cioccolato d’autore

An Easter egg sits in the lawn in the evening golden sun. at Easter

Camilla Rocca
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Camilla Rocca

Non sono più soltanto un simbolo dell’infanzia o un rituale di stagione: le uova di Pasqua sono diventate uno dei terreni più creativi della pasticceria contemporanea. Tra cioccolati monorigine, ripieni sorprendenti, collaborazioni d’autore e packaging da collezione, il gesto del regalo si fa sempre più ricercato, anche in un anno in cui il cacao continua a pesare sui costi e a spingere il mercato verso un posizionamento più alto.

In Italia i rincari al dettaglio per le uova si collocano in molti casi tra il +6% e il +10%, con punte che superano i 77 euro al chilo per alcuni prodotti industriali di marca. C’è da dire, infatti, che i veri aumenti sono stati sui cioccolati di qualità bassa, quindi paradossalmente i prodotti di lusso non hanno risentito degli aumenti folli nelle altre categorie. Ecco una selezione delle uova di Pasqua più particolari e di qualità (se non le avete ancora comprate).

L’uovo interamente cru monorigine

Con questo uovo, Domori firma una proposta da veri appassionati di fondente. L’Uovo 80% Venezuela Rio Caribe, creato da Gianluca Franzoni, fondatore di Domori, è speciale perché lavora su un cacao di origine precisa e riconoscibile, restituendone un profilo aromatico nitido e quasi da degustazione: guava, pepe nero, legno e olive nere emergono con profondità e persistenza, lontano dall’idea più semplice e zuccherina dell’uovo tradizionale. È il segno di una tendenza sempre più evidente: anche l’uovo di Pasqua si avvicina al linguaggio del cioccolato fine, diventando un prodotto pensato non solo per stupire, ma per essere davvero assaggiato.

Una limited edition davvero artistica

Da Castellazzo Bormida, Giacomo Boidi e Davide Boidi firmano per Giraudi una delle proposte più interessanti della stagione: l’uovo Limited Edition 4.3, costruito attorno a un guscio di fondente Venezuela Sur del Lago 72% ricoperto di Gianduiotto 4.3, con il 43% di Nocciole Piemonte IGP. È un uovo che racconta bene la nuova grammatica del cioccolato d’autore: materia prima selezionata, identità territoriale e una lavorazione che sposta l’uovo di Pasqua dal registro del regalo a quello della degustazione. Accanto alla ricetta, restano centrali anche le uova artistiche dipinte a mano, dove il gesto artigianale incontra un’idea più decorativa e collezionabile del cioccolato.

L’uovo per i salutisti

Con il nuovo Uovo Keto, Probios intercetta una delle evoluzioni più evidenti del mercato: quella di un cioccolato che non rinuncia al piacere, ma cambia linguaggio. Low carb, a basso contenuto di zuccheri, senza glutine, naturalmente senza lattosio e vegan, la novità amplia ulteriormente il fronte dei dolci “free-from”, ormai sempre più centrali anche nel segmento delle feste. È il segno di una trasformazione precisa: l’uovo non è più soltanto un gesto indulgente, ma diventa anche risposta a stili alimentari specifici, con un equilibrio sempre più ricercato tra gusto, benessere e inclusività.

L’uovo pinguino (un’opera d’arte)

Le uova firmate da Solbiati raccontano bene come il cioccolato stia sempre più sconfinando nel territorio dell’oggetto decorativo. Accanto alle proposte più classiche, la collezione 2026 punta su forme scultoree e dettagli da alta manifattura: dall’Uovo Bolle, elegante e contemporaneo, fino all’Uovo Pinguino, costruito come una piccola architettura di gusci di cioccolato che si incastrano l’uno nell’altro, girati manualmente uno a uno per essere posizionati come una statua insieme. Più che semplici dolci, sono creazioni che giocano con volumi, superfici e cromie, confermando una delle tendenze più forti del momento: l’uovo come pezzo da ammirare prima ancora che da rompere.

Pulcini e uovo “giallo” di Peck

Peck interpreta il cioccolato come materia da collezione, tra gusto e segno grafico. La novità più riconoscibile è l’Uovo giallo, special edition dal guscio di fondente con cremino alla nocciola salata all’interno, pensato come un manifesto visivo del brand grazie al colore acceso e al sole impresso in bassorilievo. Accanto alle versioni più classiche e alle uova decorate con frutta secca e disidratata, restano centrali anche le sculture di cioccolato realizzate a mano, dove l’artigianalità incontra un’estetica giocosa e fortemente identitaria. Una proposta che racconta bene come l’uovo stia diventando sempre più un oggetto di gusto, ma anche di immagine e desiderio.

Per i chocolate lovers

Per chi cerca nel cioccolato una dimensione più adulta e profonda, Maglio firma un Uovo fondente al 62% con fave di cacao che punta tutto su intensità e carattere. La struttura del fondente si arricchisce della tostatura delle fave venezuelane, che aggiungono persistenza, materia e una nota quasi ruvida, da vera degustazione. È una proposta che racconta bene una delle direzioni più interessanti del momento: uova sempre meno pensate solo per la sorpresa e sempre più costruite per chi nel cioccolato cerca complessità, personalità e gusto pieno.

Uova… di wafer

Con la nuova Easter Edition, Babbi conferma una delle tendenze più visibili del momento: il dolce come regalo curato, da scegliere anche per la sua estetica. Tonalità pastello, confezioni sostenibili e formati originali, dalle latte a forma di uovo e coniglietto alla nuova Bag Easter in carta, trasformano la proposta in un piccolo oggetto da donare. Al centro restano i suoi classici, dai Babbini ai CuBon fino alle Specialità Wafer, ma il vero segnale è un altro: il packaging non accompagna più soltanto il prodotto, ne diventa parte integrante del desiderio.

Le uova architettoniche

Il maitre chocolatier Enrico Rizzi ha ideato la sua dodicesima collezione di Uova Artistiche, realizzate a mano una ad una con cioccolato autoprodotto nella sua Fabbrica del Cioccolato proprio nel cuore di Milano. I gusci sono fatti con fave di cacao selezionate e lavorate artigianalmente. Tra le novità spiccano le uova Architettoniche, pensate come piccole sculture con elementi di design e innovazione visiva: ad esempio, l’Uovo Scrigno con intreccio di filamenti di cioccolato e un piccolo uovo dorato illuminato da un sensore LED, o l’Uovo Eclisse, ispirato alla celebre lampada di Vico Magistretti, che svela al suo interno un ovetto illuminato ruotando su una base mobile.

Le uova ottocentesche

Le uova Romanengo 1780 raccontano una storia che va oltre il cioccolato: nate come vere e proprie “bomboniere” della tradizione ottocentesca, si distinguono per il guscio spesso, colato e rifinito interamente a mano, e soprattutto per ciò che custodiscono al loro interno. Ogni uovo è un piccolo scrigno di gocce di rosolio, fondant, pastiglie profumate, confetti, gelée e cioccolatini, trasformando l’apertura in un gesto di sorpresa e meraviglia. Disponibili in extra fondente 80%, fondente 64% e latte 40%, sono confezionate a mano nelle iconiche scatole a pois, dove estetica e artigianalità si fondono in un’esperienza di gusto e tradizione senza tempo.
Limited edition Uovo Dubai Chocolate

Quasi terminato: è il nuovo uovo Lindt Dubai Style Chocolate, una limited edition ispirata al celebre gusto della tavoletta omonima. Pensato per chi cerca un’esperienza di gusto contemporanea, l’uovo combina un guscio di cioccolato al latte con un ripieno sorprendente a base di pistacchi, granella di mandorle e kadayif, offrendo un equilibrio inedito tra cremosità e texture croccante.

L’edizione è estremamente limitata: in Italia sono disponibili solo 1.200 pezzi, prodotti nello stabilimento Lindt di Luserna San Giovanni, in Piemonte. Con questa creazione, i Maîtres Chocolatiers Lindt reinterpretano il tradizionale uovo di Pasqua trasformandolo in un prodotto in linea con le tendenze internazionali della pasticceria di alta gamma