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3 luglio 2026

Forbes Italia Small Giants fa tappa a Monza: PMI, innovazione e territorio protagonisti allo Stadio Brianteo

Small Giants Monza, il roadshow di Forbes Italia dedicato alle PMI, ha riunito all'interno dello Stadio Brianteo imprenditori, professionisti e manager
Forbes Italia Small Giants fa tappa a Monza: PMI, innovazione e territorio protagonisti allo Stadio Brianteo

Small Giants Monza

Giulia Zamponi
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Giulia Zamponi

Il roadshow di Forbes Italia dedicato alle piccole e medie imprese ha acceso i riflettori su Monza e Brianza, portando all’interno dello Stadio Brianteo imprenditori, professionisti e manager per raccontare sfide, opportunità e futuro del tessuto produttivo locale.

A guidare il pubblico lungo tutta la serata è stata Giulia Zamponi, giornalista di Forbes Italia, che ha aperto i lavori dando la parola a Luca Barazzetta, responsabile eventi e sponsorship del club AC Monza. Barazzetta ha ripercorso l’emozione della recente promozione in Serie A conquistata contro il Catanzaro, ricordando come il club abbia una storia ultracentenaria segnata da diverse notti di sofferenza sportiva prima di raggiungere la massima serie. Da questo racconto sportivo è passato poi al ruolo che i club calcistici moderni giocano per le imprese del territorio, definendo l’AC Monza “un vero e proprio hub di business, di opportunità, di attività”.

Imprenditori e aziende del territorio di Monza e Brianza si sono confrontati in un dialogo dai tanti temi affrontati: dal forte radicamento territoriale alle pratiche innovative, dall’impegno nella sostenibilità a come mantenere l’attrattività e la competitività in uno scenario in costante cambiamento, dominato da tensioni geopolitiche globali e dall’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi.

l’AI Reputation Index e la fotografia del territorio secondo Assolombarda

Prima di entrare nel cuore del confronto tra imprenditori, Giulia Zamponi ha presentato l’AI Reputation Index, il primo ecosistema di analisi reputazionale basato sull’intelligenza artificiale, sviluppato da Cogit AI in collaborazione con Forbes Italia.

Un’analisi applicata alla cucina italiana ha mostrato come, su un totale di 20 cucine mondiali esaminate, quella italiana si collochi al primo posto con un punteggio di 95,28 su 100, confermandosi come un vero e proprio brand globale capace di coniugare qualità del prodotto e penetrazione del mercato.

Entrando nel vivo dell’evento, la trasformazione digitale è in atto. Gli strumenti di intelligenza artificiale vengono già utilizzate nei processi produttivi delle pmi, ma l’adozione resta disomogenea: solitamente sono in una fase di sperimentazione, di pilotino, poche ne Fasso un uso strutturato.

A tracciare lo scenario economico-produttivo di Monza e Brianza è stato Mattia Macellari, presidente della Piccola Industria di Assolombarda, la territoriale più importante di Confindustria, che riunisce oltre 7mila imprese tra Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia. Macellari ha condiviso alcuni numeri chiave del “quadrilatero” assolombardo: un’età media delle pmi di 30 anni, 28 dipendenti medi per azienda, 34 miliardi di euro di fatturato complessivo, 9 miliardi di valore aggiunto e 90mila persone occupate.

Il presidente ha richiamato le leve individuate insieme al Politecnico di Milano nell’ambito del progetto “L’arte di crescere” — organizzazione, internazionalizzazione, competenze, finanza e innovazione — collocandole come elementi chiave per interpretare i cambiamenti in atto nel sistema produttivo. In particolare, ha evidenziato il divario digitale tra grandi e piccole imprese, sottolineando come la diffusione dell’AI proceda a due velocità: “stiamo parlando di circa l’80% delle grandi imprese che dichiarano di adottare in qualche forma l’intelligenza artificiale, mentre tra le piccole imprese siamo solo intorno al 7%”.

Macellari ha inoltre descritto un quadro di crescita territoriale positivo, evidenziando come il territorio stia oggi crescendo più della media lombarda e nazionale, ma anche rispetto a Francia e Germania.

Manifattura tra radici locali e mercati globali

Il primo confronto, intitolato “Il settore manifatturiero nella zona di Monza e Brianza, tra sfide, opportunità e futuro”, è dedicato al settore manifatturiero di Monza e Brianza.

Dario Varisco, presidente di Centauro Srl, ha ripercorso la crescita dell’azienda: nata nel 1958 ad Arcore come fornitore di guarnizioni per Piaggio e Gilera, Centauro è oggi una realtà europea con sede ad Agrate Brianza e uno stabilimento in Friuli, integrato nel 2020. Un percorso che l’ha vista ampliare progressivamente i propri mercati — dalle moto all’agricoltura fino all’industria — lavorando con gruppi come Ducati, KTM, Same Deutz-Fahr, Mitsubishi Electric e Daikin.

Da un’altra storia di lunga tradizione brianzola è arrivato Dario Di Capua, presidente di Elettronica Aster SpA, che ha raccontato la parabola dell’azienda: attiva dal 1945, cresciuta nel settore aeronautico con programmi storici come G91, F-104 e Tornado, fino ad approdare ai grandi progetti internazionali e all’Eurofighter.

Dopo una prima fase in cui le aziende hanno raccontato la loro storia e i loro sviluppi, Varisco e Di Capua si sono confrontati sui problemi che si registrano nell’industria manifatturiera (aumento dei costi delle materie prime e carenza di materiali critici, che impattano sui processi di produzione e ricadono sul fatturato di un’azienda), sull’importanza degli investimenti nella formazione di personale giovane competente, e sulle sfide dei prossimi anni.

Internazionalizzazione, diritto e turismo

Il secondo panel, intitolato “I mercati esteri, le prospettive di crescita competitiva per le piccole e medie imprese e le sfide del futuro”, ha esplorato come sempre più pmi sbarcano nei mercati esteri, ma poche li dominano. Con l’indroduzione dei dazi da parte dell’amministrazione statunitense, si sono venute a creare incertezze sui mercati e tensioni internazionali, con possibili ripercussioni sulle filiere produttive ed effetti negativi sulle prospettive dell’economia globale, intaccando quel clima di fiducia reciproca indispensabile per il funzionamento del sistema di scambi internazionali.

La tavola rotonda si è aperta con Ivan Salvalaglio, direttore Temporary Export Management di Co.Mark TES – Tinexta Innovation Hub, che ha raccontato il ruolo del Temporary Export Manager, la figura che affianca l’imprenditore nella definizione di strategie e mercati esteri, presentando anche Prospector, la piattaforma AI sviluppata da Co.Mark TES – Tinexta Innovation Hub per individuare clienti potenziali a livello globale. Salvalaglio ha parlato anche di come l’export e l’AI possono funzionare insieme nel progetto di crescita delle pmi.

A prendere poi la parola è stato l’avvocato Simone Facchinetti, che ha messo in guardia sui rischi contrattuali dell’internazionalizzazione e ha parlato degli aspetti giuridici e fiscali che una pmi deve considerare quando avvia un processo di internazionalizzazione nell’esportazione o nella stipula di accordi commerciali con partner strategici. L’avvocato Facchinetti ha illustrato anche come una pmi può tutelarsi legalmente per proteggere la propria reputazione aziendale e la propria immagine, parlando di personal branding.

Dal piano dei rischi si è passati a quello delle opportunità concrete con Ester Tamasi, direttore Italia di Malta Tourism Authority – Visit Malta, che ha portato l’esempio di Malta: un Paese dove i servizi valgono il 78% del PIL e il turismo da solo il 33%, con una connettività aerea cresciuta del 54% verso l’Europa, forte attrattività per startup innovative (quarto posto in UE) e disoccupazione quasi nulla. Ha presentato poi la Malta Vision 2050, il piano che punta a una crescita turistica più qualitativa che quantitativa.

A chiudere il panel, Laura Mazza di Cuirif – Centro Universitario Internazionale di ricerca e Innovazione, ha riportato il discorso sulle imprese italiane, invitandole a vedere il Codice della Crisi d’Impresa non come uno strumento punitivo ma come un’opportunità di prevenzione, soprattutto nei delicati passaggi generazionali. Ha introdotto infine il concetto di “Glocal”: un’identità artigianale e un radicamento territoriale che convivono con uno sguardo globale, sostenuto dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale — chiudendo idealmente il cerchio aperto da Salvalaglio in apertura.

Valore, sostenibilità e trasformazione digitale

L’ultima tavola rotonda della serata è stata intitolata “Le piccole e medie imprese tra creazione di valore e rispetto della sostenibilità nell’era della trasformazione digitale”.  Ha aperto Carlo Barbafiera, area manager di Vianova, presentando Vianova come operatore di telecomunicazioni di rete fissa, mobile e cloud pensato per le imprese, con un servizio clienti interamente interno e un forte accento sulla sovranità digitale.

Dal tema della gestione sicura dei dati aziendali si è passati a quello, altrettanto delicato, della gestione delle persone con Gino Acosta, sales manager di SD Worx, che ha descritto l’azienda come fornitore leader di soluzioni HR e payroll, attivo da circa 80 anni e con 6mila clienti in Italia, il 40% nel manifatturiero. Acosta ha condiviso dati sulla compliance retributiva: il 33% dei datori di lavoro ha avuto problemi di conformità negli ultimi anni, mentre il 64% degli imprenditori dichiara di rispettare la normativa europea sulla pay transparency, a fronte di un 40% di dipendenti che non conosce i propri diritti in materia.

Ha preso poi la parola Francesco Di Ciommo, presidente di FCD Consulting, società benefit di consulenza che opera nel digitale, che ha insistito sulla necessità di un cambio di mindset imprenditoriale di fronte all’accelerazione tecnologica, con un paragone efficace: la radio ha impiegato 48 anni per raggiungere 50 milioni di utenti, Facebook tre anni, l’intelligenza artificiale appena due settimane. Ha evidenziato come le richieste di pratiche ESG siano cresciute di oltre il 180% e come le aziende capaci di adeguarsi per prime ottengano un vantaggio competitivo reale, citando anche una collaborazione con il Ministero del Turismo per misurare la sostenibilità delle strutture ricettive italiane.

A chiudere la tavola rotonda è stato Andrea Sabadini, CMO di Doc line, che ha ripercorso la storia di Doc line — da partner Xerox dal 1992 a leader nella digitalizzazione documentale — per poi annunciare il lavoro in corso con Anthropic per diventare partner italiano di Claude, e presentare “Impatto Zero sul Printing”, il progetto che riduce gli sprechi di stampa compensando i volumi residui con la piantumazione di alberi.

L’evento Small Giants a Monza è stata un’occasione per connettere il mondo delle piccole e medie imprese, parte essenziale del tessuto imprenditoriale ed economico del Paese.

U-Power Stadium, ha ospitato la serata come hospitality partner, che è stata possibile grazie a sponsor di livello come Acqua Chiara Collection, Cogit AI, Cuirif, FDC Consulting Digital ESG, Fiuggi, SD Worx, Facchinetti Studio Legale, Tinexta Innovation Hub, Vianova e Visit Malta.


Le foto dei protagonisti:


La gallery dell’evento:


 

Le interviste ai protagonisti: