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10 luglio 2026

La battaglia per EasyJet: Apollo rilancia a 7,15 sterline per azione e supera l'offerta di Castlelake

Con un'offerta da 7,15 sterline per azione, Apollo supera il fondo rivale Castlelake nella corsa per EasyJet
La battaglia per EasyJet: Apollo rilancia a 7,15 sterline per azione e supera l'offerta di Castlelake

SOUTHEND, ENGLAND – APRIL 17: An EasyJet plane takes off from Southend Airport on April 17, 2026 in Southend, England. Fatih Birol, the executive director of the International Energy Agency, estimated this week that Europe has “maybe six weeks or so” of jet fuel left, due to the disruption caused by the Iran war and oil shipments through the Strait of Hormuz. British Chancellor Rachel Reeves said the UK is not facing an immediate shortage of jet fuel, but that the government was monitoring the situation very closely. (Photo by Dan Kitwood/Getty Images)

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Si riapre la partita per il controllo di EasyJet. Apollo ha presentato un’offerta superiore a quella di Castlelake (7,15 sterline contro 6,90 sterline per azione), costringendo il cda della low cost a riconsiderare la propria posizione e a congelare l’accordo che sembrava ormai definito con il fondo rivale.

Fatti principali

  • Apollo ha messo sul piatto 5,7 miliardi di sterline (circa 6,69 miliardi di euro), equivalenti a 7,15 sterline per azione.
  • La nuova proposta supera la precedente offerta di Castlelake, rimasta ferma a 6,90 sterline per azione.
  • Il prezzo di 7,15 sterline garantisce agli azionisti un premio dell’81% rispetto alla quotazione di chiusura del 28 maggio, quando il titolo valeva 3,94 sterline.
  • In una nota congiunta, EasyJet e Apollo hanno specificato che “l’offerta in contanti proposta offre un risultato migliore per gli azionisti, fornendo un valore superiore rispetto all’ultima proposta di Castlelake”.
  • La partita si chiuderà ad agosto. Castlelake ha tempo fino al 3 agosto per un eventuale rilancio, mentre Apollo dovrà formalizzare l’offerta definitiva entro il 7 agosto.

Il contesto

La mossa di Apollo si inserisce in una battaglia finanziaria iniziata il 29 maggio scorso, quando il fondo statunitense Castlelake ha manifestato interesse per EasyJet. Nelle prime quattro settimane di contatti, il board della low cost ha respinto ben quattro offerte al rialzo — nell’ordine: 5,60, 6,00, 6,25 e 6,50 sterline per azione —, definendole “opportunistiche” e inferiori al valore reale della società.

La svolta è arrivata all’inizio di luglio: nonostante il giudizio negativo sull’offerta da 6,50 sterline, EasyJet ha aperto i propri registri commerciali a Castlelake per una due diligence limitata. Una concessione che ha spinto il fondo a formulare una quinta proposta da 6,90 sterline per azione (pari a 5,5 miliardi di sterline totali), accettata in linea di principio dalla compagnia lo scorso 5 luglio, prima del rilancio di Apollo.

A margine

A prescindere da chi vincerà la corsa per il controllo, il closing dell’operazione dovrà superare un importante ostacolo regolatorio. Sebbene EasyJet abbia sede nel Regno Unito, la compagnia opera nel mercato unico attraverso la controllata EasyJet Europe. Le norme dell’Unione Europea vietano infatti a soggetti extra-Ue di detenere la quota di maggioranza (oltre il 50%) di un vettore aereo.