Beelzebub, piattaforma di cybersecurity AI-native specializzata nella difesa dagli attacchi informatici condotti da agenti AI, ha chiuso un round seed da 3 milioni di euro guidato dal fondo di venture capital United Ventures.
Gli obiettivi dell’operazione
I fondi serviranno ad ampliare il team di ricerca, accelerare la crescita globale della base clienti e finanziare l’apertura delle nuove sedi commerciali di Roma e San Francisco entro la fine dell’anno. L’investimento mira a rispondere all’evoluzione del cybercrimine, dove l’uso dell’intelligenza artificiale consente a piccoli gruppi di hacker di automatizzare la ricerca di falle, generare malware su misura e colpire a velocità macchina, superando la capacità di risposta dei soli team umane.
L’operazione punta inoltre ad intercettare la domanda di adeguamento normativo. Nell’Unione Europea, la direttiva NIS2 e il Cyber Resilience Act impongono standard di difesa AI-native per le infrastrutture critiche, prevendendo sanzioni fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato globale per le aziende non conformi. In questo contesto, le risorse finanziarie sosterranno l’espansione della tecnologia di Beelzebub, basata su architetture Zero Trust e Assumed Breach, in grado di deviare e intrappolare le minacce in ambienti isolati di analisi automatizzata per bloccare gli attacchi prima che causino danni.
Citazioni
“La cybersecurity è una battaglia senza tregua, che gli esseri umani non possono più combattere da soli”, dice Mario Candela, ceo e founder di Beelzebub. “Gli attaccanti potenziati dall’AI sono troppo potenti, troppo competenti, troppo veloci e troppo numerosi: l’unico modo per rispondere è farlo alla stessa velocità, la stessa intensità e la stessa economicità. Il prodotto di Beelzebub si adatta ai nuovi tipi di malware ed è costantemente aggiornato per fronteggiare gli attacchi più sofisticati oggi in circolazione. Questo round seed darà una spinta decisiva al nostro impegno per portare una cybersecurity moderna alle aziende che non possono permettersi compromessi”.
“Il mercato della cybersecurity attraversa una ridefinizione strutturale: nel momento in cui l’AI offensiva scala a una velocità alla quale nessun team umano può rispondere, l’unica difesa praticabile è quella che opera con la stessa rapidità e la stessa intelligenza”, ha aggiunto Massimiliano Magrini, co-founder e managing partner di United Ventures.