
Jerome Maldonado
C’è una differenza sottile tra chi compra immobili e chi costruisce imperi.
Il primo cerca l’affare migliore.
Il secondo comprende come funzionano il capitale, il debito e la ripetizione di un modello vincente.
In questa intervista per Forbes Italia realizzata da Jacopo Iasiello, Jerome Maldonado ha spiegato come ha trasformato la sua idea in un portafoglio immobiliare da oltre 750 milioni di dollari, che comprende 247 milioni di dollari in asset multifamily, più di 1.100 unità, oltre 2.000 acri di terreno sviluppati e più di 300 abitazioni costruite.
Ma il dato più interessante non è la dimensione raggiunta.
È il punto da cui è partito.
Jerome non proveniva da una famiglia facoltosa e non disponeva di grandi capitali. Gestiva una piccola impresa di calcestruzzo quando vide un costruttore arrivare in motocicletta, controllare per pochi minuti un’abitazione in costruzione e ripartire. Scoprì che quell’operazione avrebbe generato circa 80.000 dollari in quattro o cinque mesi.
Quella scena gli fece nascere una domanda destinata a cambiare la sua traiettoria:
«Se lui può farlo, perché non posso farlo anch’io?»
Qual è stato il tuo primo progetto ground-up che ha cambiato la tua vita? Quali passi può replicare oggi un investitore?
Jerome Maldonado: «Nel 1999 costruì la mia prima casa e guadagnai circa 83.000 dollari. Prima ancora di finirla acquistai altri lotti e iniziai a replicare lo stesso modello. Gli imperi non nascono da un singolo affare, ma da un sistema che puoi ripetere.»
Quale canale di marketing ha contribuito maggiormente alla tua crescita?
Jerome Maldonado: «YouTube è stato il più potente. Quando condividi valore reale, il contenuto continua a generare fiducia, relazioni e opportunità anche nel lungo periodo.»
In questo mercato, dove vedi oggi le migliori opportunità per creare ricchezza?
Jerome Maldonado: «Housing, multifamily e infrastrutture come magazzini e data center. Più che cercare l’affare perfetto, bisogna imparare a gestire il costo del capitale e investire con fondamentali solidi.»
Come decidi se mantenere un immobile o venderlo?
Jerome Maldonado: «Guardo tre elementi: facilità di gestione, cash flow e dimensione dell’asset. E prima di costruire verifico sempre una cosa: se i numeri non funzionano sulla carta, non funzioneranno nemmeno nella realtà.»
Guardando ai prossimi 10 anni, quali settori del real estate offriranno le opportunità più grandi?
Jerome Maldonado: «Continueremo ad avere bisogno di case, ma cresceranno anche build-to-rent, data center, infrastrutture energetiche e riqualificazione delle città. È lì che vedo le maggiori opportunità.»
In che modo l’Intelligenza Artificiale cambierà il settore immobiliare?
Jerome Maldonado: «L’AI è già il presente. La utilizziamo per analizzare immobili, valori, finanziamenti e mercato. Chi non imparerà a usarla resterà inevitabilmente indietro.»
Quali mercati o asset emergeranno come protagonisti nei prossimi anni?
Jerome Maldonado: «Credo nella crescita delle città, dei terreni agricoli e delle infrastrutture legate all’energia e alla tecnologia. Le opportunità saranno ovunque, ma bisogna capire perché esistono.»
Come proteggi la liquidità dei tuoi investitori e riduci il rischio quando sviluppi un progetto?
Jerome Maldonado: «Con underwriting conservativo, analisi dei dati storici e un piano d’uscita definito fin dall’inizio. Se il peggior scenario non è sostenibile, semplicemente non investiamo.»
Qual è il principio sulla ricchezza che avresti voluto imparare vent’anni prima?
Jerome Maldonado: «La ricchezza non nasce dal possedere immobili, ma dal comprendere il capitale. Devi imparare come funzionano il debito, le banche e il denaro. Quando capisci questo, tutto cambia.»
Qual è il consiglio più importante che daresti oggi a un imprenditore che vuole costruire un patrimonio destinato a durare per generazioni?
Jerome Maldonado: «Acquista asset che producono reddito, mantieni una visione di lungo periodo e continua a imparare. Le persone ricche non smettono mai di studiare e di adattarsi ai cambiamenti del mercato.»
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