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27 agosto 2026

Nvidia batte le attese: 96,2 miliardi di dollari di ricavi nell’ultimo trimestre. In un anno sono più che raddoppiati

Gli utili sfiorano i 60 miliardi. E l’azienda fa sapere di aspettarsi un +70% di fatturato per il 2028
Nvidia batte le attese: 96,2 miliardi di dollari di ricavi nell’ultimo trimestre. In un anno sono più che raddoppiati

Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia (foto Tomohiro Ohsumi/Getty Images)

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Nvidia ha battuto le attese di Wall Street e ha chiuso l’ultimo trimestre con ricavi per 96,2 miliardi di dollari: più del doppio dei 46,7 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno. Stesso andamento per gli utili, saliti da 26,4 a 59,7 miliardi nello stesso lasso di tempo. Risultati che smontano, per il momento, i timori del mercato che avevano portato la società a chiudere in negativo sette sedute di borsa consecutive, prima di recuperare il 2,2% martedì 25 agosto.

I numeri di Nvidia

L’azienda ha rivisto al rialzo anche le previsioni per il prossimo trimestre, per il quale stima 108 miliardi di dollari di ricavi, a fronte dei 104,2 miliardi attesi dagli analisti. E in una conference call con investitori e analisti la direttrice finanziaria, Colette Kress, ha fatto sapere di attendersi una crescita di fatturato del 70% anche per il 2028.

I numeri di Nvidia arrivano un mese dopo che un altro gigante del settore come Meta aveva pubblicato risultati trimestrali che non avevano convinto il mercato. E nonostante Nvidia rimanga di gran lunga l’azienda di maggiore valore al mondo (oltre 5mila miliardi di dollari, 500 più di Apple), nelle ultime settimane gli investitori avevano mostrato qualche dubbio su un eccesso di investimenti nell’intelligenza artificiale. Alcuni documenti depositati di recente alla Securities and Exchange Commission (la Consob americana) hanno mostrato inoltre come l’azienda debba più della metà dei ricavi a tre soli clienti, e sia dunque esposta a qualsiasi problema possa colpire tali società.

Ottimisti e no

“L’intelligenza artificiale ha raggiunto il suo punto di svolta”, ha dichiarato Jensen Huang, fondatore e amministratore delegato di Nvidia. “Sta svolgendo un lavoro utile. I suoi token sono produttivi e redditizi. Ora la capacità di calcolo è fatturato. E la domanda sta accelerando. In questo periodo dell’anno scorso, un’unica realtà guidava lo sviluppo; ora viviamo un’età dell’oro di nuovi laboratori e startup dell’IA, molte realtà di frontiera che crescono in parallelo, un ecosistema di modelli ‘open’ che prospera e l’IA fisica che sta entrando in funzione, con una forte spinta sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo”.

Non tutti condividono le certezze di Huang. Naveen Chhabra, analista di Forrester, ha spiegato al Wall Street Journal che “le aziende faticano a portare l’IA nella produzione, e questo non cambierà all’improvviso. C’è un divario crescente tra gli investimenti nell’IA e il suo valore per il business. Più questo divario cresce, più diventa problematico. Se i progetti di IA non rispettano le attuali aspettative delle aziende, queste li abbandoneranno”.

Nelle contrattazioni pre-market, il titolo di Nvidia ha guadagnato il 5,8%.

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