
di Giorgio Chigi
La macchina amministrativa dello Stato si regge su figure che, pur lontane dai riflettori della politica, rappresentano il punto di raccordo tra l’indirizzo del ministro e l’attuazione dell’azione di governo. I capi di Gabinetto coordinano gli uffici di diretta collaborazione, seguono i dossier più delicati, assicurano il raccordo con Palazzo Chigi e con le altre amministrazioni e costituiscono, di fatto, il vertice tecnico di ciascun ministero.
Quando si parla di deep state indubbiamente si parla di loro, di coloro che, al di là delle vicende politiche, garantiscono che il paese vada avanti. L’attuale composizione del Governo Meloni conferma una tendenza consolidata: la scelta di professionisti provenienti prevalentemente dalla magistratura amministrativa, dall’alta dirigenza pubblica, dall’Avvocatura dello Stato e dal mondo accademico.

L’uomo giusto al posto giusto. Profilo giuridico, amministrativo e accademico maturato ai vertici delle istituzioni pubbliche. Laureato in Giurisprudenza con 110 e lode all’Università di Bari, è avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori ed è stato magistrato ordinario. Nel corso della carriera ha ricoperto numerosi incarichi di vertice nell’amministrazione dello Stato: vice capo di gabinetto e capo dell’Ufficio legislativo-economia del Ministero dell’economia e delle finanze, capo dell’ufficio legislativo del Ministero delle infrastrutture, per citarne alcuni dei tanti.
È professore a tempo indeterminato della Scuola Nazionale dell’Amministrazione e vanta altre collaborazioni accademiche oltre alle innumerevoli pubblicazioni di cui molte in fascia A. Giorgia Meloni gli ha affidato la guida tecnica di Palazzo Chigi e, ancor prima, ne ha apprezzato le qualità professionali e umane. I due hanno una forte sinergia e negli uffici che si affacciano su Piazza Colonna lo confermano in molti.

Magistrato ordinario, Antonio Mura vanta una lunga esperienza nell’amministrazione della giustizia e nelle funzioni di vertice del Ministero. Il suo percorso professionale si è sviluppato tra attività giudiziaria e incarichi istituzionali, maturando una profonda conoscenza dell’organizzazione giudiziaria e delle riforme della giustizia. Subentrato a Giusi Bartolozzi, ha un’ottima affinità col ministro Nordio.

Dirigente dello Stato con una consolidata esperienza amministrativa, Stefano Varone ha ricoperto numerosi incarichi di responsabilità nella pubblica amministrazione, distinguendosi per competenze nella gestione delle politiche economiche, finanziarie e di bilancio. Il suo profilo è caratterizzato da una forte preparazione giuridico-amministrativa e da una significativa esperienza nel coordinamento istituzionale. Giancarlo Giorgetti, commercialista proveniente dalla Bocconi, non ha mai avuto dubbi sull’alta competenza del dottor Varone, blindatolo nel suo dicastero.

Prefetto di carriera, Maria Teresa Sempreviva rappresenta una delle figure di maggiore esperienza dell’amministrazione dell’Interno. Nel corso della propria attività ha diretto prefetture e strutture ministeriali, sviluppando competenze nella sicurezza pubblica, nell’ordine pubblico e nel coordinamento territoriale dello Stato. Molto stimata da Matteo Piantedosi, anche lui proveniente dalla carriera prefettizia, tra i due si registra una forte stima professionale.

Economista e dirigente pubblico, Federico Eichberg ha sviluppato il proprio percorso professionale nell’ambito delle politiche industriali, della competitività e dell’innovazione. Il suo profilo coniuga competenze economiche, conoscenza del sistema produttivo e una significativa esperienza nella definizione delle strategie di sviluppo industriale. Adolfo Urso nutre una forte ammirazione per l’economista e, anche in ambienti extra istituzionali, ne tesse le lodi.

Capo di Gabinetto dell’Autorità delegata per la Sicurezza della Repubblica, è il professionista di fiducia di Alfredo Mantovano. Laureato in Scienze economico-bancarie presso l’Università degli Studi di Lecce, ha maturato una lunga esperienza negli uffici di diretta collaborazione istituzionale, maturando competenze in materia di pubblica sicurezza.
Nell’attuale funzione assiste l’Autorità delegata per la Sicurezza della Repubblica e opera sui principali dossier riguardanti intelligence, sicurezza economico-finanziaria, minaccia cibernetica, fenomeni criminali e minacce ibride, mantenendo il raccordo con i vertici del Dis e delle Agenzie. È, inoltre, componente del Comitato Strategico della Fondazione MedOr e gode di una fortissima considerazione nel deep state di Palazzo Chigi.

Agronomo e dirigente pubblico, Raffaele Borriello proviene dal settore delle politiche agricole e agroalimentari. La sua carriera si è sviluppata nella gestione dei programmi di sviluppo rurale, dell’innovazione agricola e delle politiche di filiera, con particolare attenzione ai rapporti con il mondo produttivo. Le chiacchiere sulle dimissioni di Borriello non hanno mai avuto riscontro. Il ministro Lollobrigida e Borriello sono legati da un rapporto di fiducia che va oltre le mura del Ministero in cui operano.

Magistrato amministrativo, Valentina Gemignani guida il Gabinetto del Ministero della Cultura dal novembre 2024, affiancando il ministro Alessandro Giuli nel coordinamento dell’attività amministrativa del dicastero. Proveniente dal Ministero dell’economia e delle finanze, dove ha ricoperto l’incarico di vice capo di gabinetto, rappresenta un profilo di elevata competenza giuridica e istituzionale, chiamato a garantire il raccordo tra indirizzo politico e amministrazione in uno dei ministeri strategici per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Pilastro della struttura, riesce a coordinare le diverse aree di uno dei più delicati ministeri in Italia, forte anche dell’apprezzamento del Quirinale.

Laureato in giurisprudenza, Mauro Nori è uno dei dirigenti pubblici più esperti nel settore previdenziale e del welfare. Già direttore generale dell’Inps e componente di organismi istituzionali, ha maturato una lunga esperienza nella gestione delle politiche sociali e del lavoro e rappresenta uno dei massimi riferimenti per il ministro Calderone, sia per quel che concerne l’aspetto tecnico sia per quel che concerne l’aspetto umano.

Professore ordinario di Diritto privato e prorettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Giuseppe Recinto è uno dei principali giuristi italiani nel campo del diritto civile e dell’innovazione giuridica. La sua attività scientifica si accompagna a una significativa esperienza nell’amministrazione universitaria e nelle politiche dell’istruzione, che ne fanno un punto di riferimento per il raccordo tra mondo accademico e istituzioni. Estremamente brillante anche nelle dinamiche politiche che gli consentono di migliorare la struttura amministrativa, gode di una forte stima da parte del Ministro Valditara e del presidente della repubblica Mattarella.

Dirigente pubblico con una lunga esperienza amministrativa, Marco Mattei ha ricoperto incarichi di governo territoriale e nazionale, sviluppando competenze nella gestione delle politiche sanitarie, organizzative e istituzionali. E’ stato proprio Orazio Schillacci a promuoverlo suo capo di gabinetto e questo rende l’idea della sinergia tra i due.

Già funzionaria pubblica, Barbara Luisi proviene dal Mef ed è originaria di Campobasso. Nel corso della carriera ha maturato una qualificata esperienza nel diritto amministrativo, ambientale e regolatorio, affermandosi come una delle figure tecniche di riferimento del dicastero. Oggi la dottoressa affronta temi strategici come quello sul nucleare e, in relazione a ciò, vanta la massima ammirazione di Pichetto Fratin che, seppur da solo un anno, ne apprezza l’impegno professionale e umano.
Osservando i profili emerge un tratto comune: la prevalenza di competenze giuridiche, amministrative ed economiche, integrate da una crescente presenza di docenti universitari e dirigenti con solide esperienze nella pubblica amministrazione.
Magistrati, prefetti, professori ordinari e dirigenti di prima fascia costituiscono oggi l’ossatura tecnica dei ministeri, garantendo continuità amministrativa e capacità di tradurre gli indirizzi politici in atti concreti. In un sistema istituzionale sempre più complesso, i capi di gabinetto rappresentano una componente essenziale della governance pubblica, assicurando competenza specialistica, coordinamento interistituzionale e continuità nell’azione dello Stato.
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