Di PNA
Countdown alla pubblicazione dei risultati semestrali di Avio, l’azienda italiana attiva nel settore aerospaziale e della difesa, guidata dall’amministratore delegato Giulio Ranzo. Domani, 10 settembre 2026, la società annuncerà i conti relativi al primo semestre dell’anno.
I conti saranno attentamente monitorati dagli investitori che guardano alle azioni del settore della difesa: azioni che, quest’anno, non hanno replicato il forte rally riportato nel biennio 2024-2025. Il comparto ha attraversato anzi negli ultimi mesi una fase di forte debolezza: un paradosso, visto l’acuirsi delle tensioni geopolitiche con l’inizio del conflitto Usa-Iran e l’impegno confermato più volte dall’Unione europea a proseguire nella corsa al riarmo.
Nel caso di Avio, le azioni hanno perso negli ultimi sei mesi più del 19%, mentre i titoli Leonardo hanno lasciato sul terreno il 13,5% circa. Male anche Fincantieri che, nello stesso arco temporale, ha ceduto più del 9%, portando la performance a un anno a una flessione di circa il 33%. Non è andata meglio alle azioni delle rivali europee, con il gigante tedesco Rheinmetall che, negli ultimi sei mesi, è sceso alla Borsa di Francoforte del 33,7% circa.
La corsa al riarmo non è finita
Eppure, guardando alla domanda, il quadro resta positivo. La spesa militare europea continua a crescere e le aziende attive nel settore della difesa stanno beneficiando di ordini sempre più consistenti. Le stesse indicazioni arrivate con la pubblicazione dei bilanci si sono promettenti, come conferma l’analisi First-half 2026 results unpicked: order book heaven, che ha messo in evidenza come i portafogli ordini del settore siano saliti ai massimi.
Ottimi numeri soprattutto per Airbus – che ha registrato la crescita più imponente nella sua divisione della difesa -, Leonardo, Hensoldt e Rheinmetall. Molto bene anche BAE Systems, che ha chiuso il semestre con un portafoglio ordini record di 84 miliardi di sterline, il più grande tra le società analizzate, pari a quasi 100 miliardi di euro. I presupposti per un rimbalzo delle azioni, dunque, ci sono.
Un’altra indicazione promettente è arrivata dall’analisi della Corte dei conti europea Analisi 01/2026: La politica di difesa dell’UE sotto i riflettori, appena resa nota. Pur lanciando un monito all’UE, che fatica a “raggiungere la prontezza alla difesa entro il 2030”, la Corte ha evidenziato che “la spesa combinata per la difesa” dei Paesi del blocco è balzata “di quasi l’80% tra il 2020 e il 2025”: una cifra che lascia intendere che il margine di investimenti che i governi europei possono e dovrebbero fare nella difesa rimane decisamente ampio.
Il messaggio per il mercato è chiaro: l’Europa ha ancora molta strada da fare per costruire una capacità di difesa realmente adeguata alle minacce alla sua sicurezza, il che comporta che la domanda per le armi, infrastrutture e servizi delle società militari potrebbe riportare un’ulteriore crescita.
Da Avio a Leonardo e Fincantieri: cosa dicono i target price
Ma se la domanda è destinata ad aumentare, come si spiega la performance negativa delle azioni della difesa degli ultimi mesi? E, soprattutto, cosa pensano gli analisti? È possibile che i titoli abbiano già prezzato i best case scenario, dopo i rally del biennio 2024-2025? In realtà, guardando ai report degli analisti, si nota come la view di lungo termine rimanga improntata a un sentiment di generale fiducia.
Prendiamo per esempio proprio le azioni Avio, in attesa di capire come reagiranno all’imminente pubblicazione dei conti.
Il consensus degli analisti ha assegnato ai titoli un target price a 12 mesi pari a 39,78 euro, che implica un rally per le azioni di quasi il 35%. Su un consensus formato da 6 analisti, tre hanno un rating “Buy”, mentre altri tre una valutazione “Hold”. Tra i più bullish c’è chi scommette su un balzo del titolo Avio fino a 47 euro, puntando così su un rally di oltre il 59%.
Outlook positivo anche per Fincantieri, le cui azioni – considerati i 9 giudizi del consensus – beneficiano di 6 rating “Buy”, di un giudizio “Hold” e di 2 valutazioni “Strong Buy”, oltre che di un target price medio di 17,78 euro, che implica uno scatto del 41% circa.
Nel caso di Leonardo, spiccano 6 rating “Strong Buy”, 7 rating “Buy” e 6 valutazioni “Hold”, con un target price medio di 69,31 euro, che incorpora le aspettative di un rialzo del 36,7%. Un’ennesima e recente prova di fiducia verso altre azioni europee della difesa è arrivata dagli analisti di Barclays, che hanno annunciato di avere avviato una copertura con rating Overweight su Kongsberg, Babcock e Renk (a fronte di giudizio però Underweight su Chemring Group), alzando il rating sul titolo Saab a Overweight, da Underweight.
Gli analisti hanno fatto notare che ormai l’easy trade per il comparto è finito, precisando di credere tuttavia in una crescita degli utili del settore di circa il 24% fino al 2028. È in questo contesto che gli investitori guarderanno ai conti di Avio di domani, 10 settembre, che potrebbero rappresentare un market mover per il titolo dell’azienda italiana, offrendo indicazioni utili anche per le altre azioni europee della difesa.