Ikea Italia

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Ikea Italia lo scrive sul suo sito: vogliamo che tutti i collaboratori, oltre a sentirsi accettati e apprezzati, abbiano l’opportunità di sviluppare il proprio potenziale. L’attenzione al welfare della multinazionale svedese del mobile si traduce in diverse iniziative a sostegno dei propri dipendenti, con la consapevolezza che il benessere dei collaboratori ha una ricaduta positiva sulla crescita anche dell’azienda per la quale lavorano. Ikea ha infatti elaborato il programma fedeltà “Tack!”, che in svedese significa “grazie”, il quale permette a tutti i collaboratori di avere diritto a un contributo extra come riconoscimento per la loro fedeltà, indipendentemente dal reparto, dalla posizione o dal salario. L’azienda pone poi molta attenzione alle donne e alla loro inclusione in azienda. Il progetto T.I.M.E. (Trovare insieme il miglior equilibrio) permette ai dipendenti di scegliere l’orario di lavoro – in accordo con i colleghi – affinché essi ottengano un adeguato equilibrio tra tempo libero e vita lavorativa.

CONTATTI

Sede legale: Strada Provinciale 208 n. 3
Carugate (MI)
Tel. 02 929271

Personaggi ed interpreti

Da oltre 17 anni in Ikea, dove ha ricoperto diversi ruoli all’interno del reparto HR, Filippo Caruso è country people & culture manager di Ikea Italia. Crede fortemente nella creazione di un ambiente di lavoro in cui tutti i collaboratori si sentano accolti, rispettati, supportati e apprezzati, indipendentemente da chi siano, perché diversità e inclusione sono parte integrante dei valori e della visione di Ikea. In Ikea ognuno è visto come un talento, un patrimonio importante da coltivare e valorizzare dove la diversità di abilità, le attitudini, la personalità e l’unicità di ciascuno sono alla base di tutto ciò che si fa.

Il punto forte

Ikea pone attenzione nel creare un ambiente a misura di famiglia sia per la clientela sia per il suo stesso personale. Tra le iniziative dell’azienda spicca il congedo matrimoniale alle coppie di fatto. Non è nemmeno necessario il matrimonio o l’ufficialità dell’unione civile: è sufficiente segnalare all’azienda l’inizio di una convivenza, naturalmente anche omosessuale, e viene riconosciuto il congedo straordinario per matrimonio.Inoltre, oltre alle tutele già previste per legge riguardo l’aspettativa, viene riconosciuto un congedo di 6 mesi per le lavoratrici e per i lavoratori vittime di violenza e di atti persecutori o maltrattamenti familiari. Da notare: non solo alle donne, ma anche agli uomini.

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