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Life 11 Dicembre, 2019 @ 11:31

Le località più ricercate da chi vuole un immobile di pregio vista lago

di Forbes.it

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Mattia Aquila photography (Courtesy: Engel & Völkers)

A fine 2019, il settore immobiliare italiano mostra una capacità di resistenza alla debolezza del contesto economico di riferimento superiore alle attese. È quanto afferma Luca Dondi, amministratore delegato della società di studi economici Nomisma, che ha collaborato insieme al gruppo immobiliare Engel & Völkers per realizzare il Market Report Laghi del Nord Italia 2019-2020. Studio dal quale è emerso che le compravendite di immobili nel mercato dei laghi sono in crescita, specie nel segmento lusso, con il lago di Iseo che ha in particolare la maggior quota di compratori nazionali, pari a circa il 40% contro il 60% degli stranieri.

Ecco i principali risultati dell’indagine suddivisi per ciascuno dei principali specchi d’acqua del nostro Paese:

Lago Maggiore
Trend di crescita confermato con le compravendite che hanno registrato un incremento del 7,8%. In particolare, se consideriamo le sole abitazioni inferiori ai 50 mq la crescita sale al +26%, mentre per le proprietà di taglio medio-grande l’incremento è pari al 13,3%. Nella zona di Laveno, le località più ricercate sono Ranco, Porto Valtraglia, Maccagno e Brezzo di Bedero. Il budget degli acquirenti è inoltre aumentato rispetto a tre anni fa e le case più richieste si attestano dai 600mila euro in su. Per la zona di Verbania, che comprende Cannero, Cannobio e Stresa, la maggior parte delle richieste è rivolta a immobili di valore superiore ai 700mila euro. I prezzi del mercato di pregio, quando si parla di location esclusiva lungo il lago infine possono arrivare oltre i 2 milioni di euro.

Lago di Como
Sul lago di Como le località più prestigiose si confermano Cernobbio, Moltrasio, Carate Urio, Laglio, Tremezzina, Bellagio, Menaggio, Varenna, Gravedona, Porlezza e Valsoda. Ma se l’offerta di ville con affaccio sul lago è inferiore alle richieste, in collina si registra un maggiore equilibrio. Nell’area del Lago di Como le compravendite sono aumentate del 10,7%, con il +13,4% per gli immobili di dimensione media e il +15,1 per quelli più grandi. La domanda nel segmento di pregio, rileva Engel & Völkers, è per il 60% rivolta ad appartamenti e per il 28% all’acquisto di una villa, che può raggiungere i 2,5 milioni di euro se in posizione ottimale.

Mattia Aquila photography (Courtesy: Engel & Völkers)

Lago d’Iseo
La clientela straniera interessata alle proprietà sul lago d’Iseo, pari al 60% del totale, è aumentata nel 2019, così come la domanda, soprattutto nelle zone di maggior pregio quali i centri di Iseo, Sarnico, Lovere e tutta la fascia sulla sponda bresciana, dove sono presenti numerose ville a bordo lago. Questo trend positivo si può ricondurre all’installazione dell’artista Christo Yavachev “The Floating Piers”, che nel 2016 ha reso il Lago d’Iseo celebre in tutto il mondo. Per gli immobili affacciati sul lago, le quotazioni variano tra i 3.500 e i 4.500 euro/mq (la vista panoramica infatti porta il prezzo della proprietà ad aumentare di circa il 20%). Per una villa di pregio a bordo lago, infine, il prezzo medio è circa 1,8 milioni di euro.

Lago di Garda, sponda lombarda
Sulla sponda lombarda le località più in voga sono Gargnano, Gardone, Salò, Sirmione, Padenghe e Desenzano. Gli acquirenti italiani rappresentano il 30% del totale, soprattutto lombardi, mentre il 30% sono tedeschi e il restante 40% austriaci o svizzeri. Per Engel & Völkers il prezzo medio per una villa è compreso tra i 2 e 2,5 milioni di euro lungo il lago mentre la quotazione degli immobili nuovi nelle migliori location va da 6.500 euro/mq a 7.500 euro/mq, con picchi di prezzo pari a 8.000 euro/mq.

Lago di Garda, sponda veneta
Nel 2018 il mercato sulla sponda veneta del lago di Garda ha registrato un complessivo +7,3%; in particolare le richieste per le grandi abitazioni sono aumentate del 19%. Le zone più richieste sono Peschiera, Bardolino, Lazise, Garda, Torri del Benaco, Costermano e Malcesine. Secondo Engel & Völkers, inoltre, i valori nel mercato di pregio sono tornati a crescere, raggiungendo quotazioni massime medie di 5.500 euro/mq.

E nel 2020? Tra i mercati emergenti spicca il lago d’Orta. Per il prossimo anno il gruppo prevede una crescita del numero di contratti stipulati sia di compravendita che di locazione.

Investimenti 1 Ottobre, 2019 @ 1:40

Quanto costano gli immobili di pregio nel centro di Roma e di Milano

di Forbes.it

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Milano
Una via del centro a Milano

A Milano cresce l’investimento nel mattone di pregio in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026, mentre a Roma è in aumento la domanda per immobili medio-piccoli nel centro storico. È quanto emerge dal Market Report Milano/Roma H1 2019 realizzato da Engel & Völkers in collaborazione con Nomisma, secondo cui il mercato residenziale di pregio ha raggiunto quotazioni con punte di 18mila euro al mq a Milano in zona Quadrilatero e 12mila euro al mq a Roma in centro storico.

Con Milano Cortina 2026 è corsa agli immobili di pregio

L’assegnazione dei Giochi Olimpici invernali 2026 all’accoppiata Milano-Cortina ha conferito euforia agli investitori il cui target è rappresentato dalle zone che saranno collegate dalla nuova rete di trasporto. In particolare cresce l’interesse, oltre che per il centro storico, anche per gli immobili vicini ai poli universitari, ospedalieri e agli headquarters delle grandi aziende.

Il mercato milanese rimane fortemente liquido, spiega il report, con tempi medi di collocamento tra 1-2 mesi per gli immobili di taglio medio (inferiori a 80 mq), tra 1 e 3,5 mesi per i tagli grandi (80-160 mq) e 2-6 mesi per quelli molto grandi (oltre 160 mq). Di fatto per gli immobili di massimo pregio, nuovi o ristrutturati al nuovo, i tempi di vendita e locazione sono pressoché immediati.

I prezzi crescono in tutte le zone. Il range dei prezzi medi va da 8-14mila euro/mq per gli immobili ristrutturati al nuovo e da 6-9mila euro/mq per quelli da ristrutturare. Le quotazioni più elevate arrivano fino a 18mila euro/mq nel Quadrilatero e a Brera, in crescita rispetto al semestre precedente, e a 16-17 mila euro/mq in San Babila e Castello-Foro Bonaparte.

Roma, primo mercato italiano per numero di compravendite immobiliari

Roma è invece il primo mercato italiano per numero di compravendite e continua a crescere. Le 32mila compravendite del 2018 (+3,4% annuo) hanno generato un fatturato complessivo di 7,3 miliardi di euro. La tendenza espansiva è più che confermata nel primo semestre 2019 (+6,9%).

roma
Vista su Roma

E secondo quanto emerge dal report, a Roma la domanda per investimento è in aumento soprattutto nel centro storico e riguarda immobili di piccole-medie dimensioni oltre che immobili di prestigio, con vista su zone monumentali. Al di fuori del centro storico, rimane sostenuta la domanda di acquisto e locazione di prima casa nei quartieri residenziali più verdi, ben serviti dalla rete di trasporto pubblico e vicini ai servizi.

Nel segmento del pregio, inoltre, le zone più dinamiche per volume di compravendite e locazioni sono, oltre al centro storico, i Parioli, San Giovanni e l’Eur. In aumento l’offerta in locazione nei quartieri Trionfale-Vaticano, San Giovanni ed Eur, a fronte di una sostenuta domanda. E proprio la domanda di pregio deve fare i conti con un’offerta numericamente inadeguata rispetto alle richieste. La scarsità degli immobili fa però in modo che questi trovino collocamento sul mercato in poche settimane.

Immobiliare, comparto in salute

Il mercato immobiliare, secondo quanto emerge dal report, è in realtà in buona salute in tutta Italia, non solo a Roma e Milano. Si tratta del primo mercato a livello nazionale per dinamismo, tassi di assorbimento e ripresa dei prezzi. Le compravendite sono aumentate del 3,4% annuo a consuntivo 2018, raggiungendo circa 24.500 transazioni per un fatturato complessivo di 5,9 miliardi di euro. Il dato del primo semestre 2019 conferma il trend di crescita con +8,5% annuo. A trainare la ripresa non sono più solo le localizzazioni centrali e di pregio, dal momento che il recente ciclo espansivo si è ormai propagato a tutte le zone urbane.

“La fragilità del quadro economico italiano non sembra compromettere le capacità di risalita del settore immobiliare italiano che, dopo la durissima crisi che lo ha colpito, sta con fatica recuperando le posizioni perse. Tali evidenze emergono sia dall’ulteriore espansione del volume di compravendite, sia dal graduale miglioramento dei principali indicatori economici del comparto soprattutto nelle principali città, prima fra tutte Milano – ha dichiarato Luca Dondi dall’Orologio, ad di Nomisma. In particolare, il rallentamento della crescita economica e la prospettiva di stagnazione non hanno fin qui penalizzato il dinamismo dei mercati di pregio di Milano e Roma”.