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Strategia 31 Gennaio, 2020 @ 2:40

“Imprese Vincenti”, al via il programma per la crescita delle Pmi di Intesa Sanpaolo

di Forbes.it

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Intesa Sanpaolo, imprese Vincenti 2020
(shutterstock)

Capacità di valorizzare il territorio e sostenibilità sono solo due dei criteri utilizzati da Intesa Sanpaolo per selezionare le Pmi italiane della seconda edizione di “Imprese Vincenti”, il programma che punta a sostenere i percorsi di crescita di tante aziende esempio di eccellenza imprenditoriale e del Made in Italy.

«Grazie ad “Imprese Vincenti” – ha dichiarato Stefano Barrese, Responsabile di Banca dei Territori Intesa Sanpaolo – abbiamo fatto emergere molti ottimi esempi imprenditoriali presenti nell’economia reale italiana. Con la seconda edizione di questo programma di valorizzazione vogliamo ancora di più accompagnare la crescita di queste PMI campioni del made in Italy e della sostenibilità, che spiccano grazie a strategie evolute, sono radicate al territorio ma capaci di lavorare su orizzonti ampi, valorizzano competenze, sono flessibili e riorientabili in base al mercato. Vogliamo rendere queste PMI sempre più trainanti l’economia, stiamo concentrando progetti e risorse per essere motore della crescita insieme a queste aziende virtuose. Solo nei primi nove mesi del 2019 come Gruppo abbiamo erogato oltre 15 miliardi alle piccole e imprese italiane e le abbiamo supportate negli investimenti, nei processi di crescita, di capitalizzazione, di innovazione e internazionalizzazione, ma anche sul welfare e nello sviluppo del capitale umano».

Tanti i partner che anche quest’anno metteranno a disposizione delle aziende selezionate strumenti di supporto alla crescita: Bain&Company, Elite, Gambero Rosso, Microsoft, Tiresia e Cerved. Confermati inoltre i contributi di Intesa Sanpaolo Forvalue, Intesa Sanpaolo Formazione e Intesa Sanpaolo Innovation Center.

Intesa Sanpaolo, Imprese Vincenti: i risultati della scorsa edizione

Il bilancio della prima edizione di “Imprese Vincenti” ha visto un’ampia partecipazione di imprese: circa 2000 le autocandidature, 120 le PMI ‘vincenti’ che hanno partecipato agli otto eventi di presentazione organizzati tra maggio e giugno in tutta Italia.

I programmi attivati nel 2019 per la valorizzazione e la crescita di queste aziende si sono sviluppati in molteplici direttrici: workshop, assessment del mercato e comprensione del posizionamento competitivo, individuazione punti di forza e aree di sviluppo, identificazione possibili linee guida di evoluzione strategica. I partner interni – Intesa Sanpaolo Formazione, Intesa Sanpaolo Forvalue e Intesa Sanpaolo Innovation Center – hanno offerto pacchetti formativi per lo sviluppo di competenze per internazionalizzazione, circular economy, sviluppo di reti commerciali e per un sistema di cost management, oppure abbonamenti annuali gratuiti al servizio Club Forvalue e vari workshop.

Imprese Vincenti 2020, come partecipare

Anche per il 2020 il programma di valorizzazione “Imprese Vincenti” punta all’ulteriore rafforzamento dei fattori alla base del successo delle Pmi eccellenti, attraverso investimenti materiali e immateriali, creazione di start-up, formazione, rinnovo generazionale, crescita dimensionale.

Potranno candidarsi tutte le Pmi italiane che si riconoscano rappresentative dell’eccellenza nazionale, che abbiano effettuato investimenti nel biennio scorso, siano innovative, che si attengano a principi di sostenibilità, che investano su persone e competenze, che attuino strategie di internazionalizzazione, che operino in rapporto al territorio anche attraverso la rete delle filiere e dei distretti, che si impegnino al rilancio anche attraverso il ricambio generazionale.

L’autocandidatura – da presentare entro il 28/02/2020 compilando il questionario on line sul sito di Intesa Sanpaolo – è aperta ad imprese clienti e non, sia pubbliche che private, a prevalente capitale italiano e non appartenenti a gruppi multinazionali, che abbiano registrato buone performance economico- finanziarie e che abbiano un fatturato compreso fra 2 e 130 milioni di euro, almeno 10 dipendenti e sede legale in Italia.

Business 11 Settembre, 2019 @ 11:56

Stefano Barrese e l’Italia migliore vista attraverso 120 imprese vincenti

di Alessandro Rossi

Direttore di Forbes magazine.Leggi di più dell'autore
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Estratto dall’articolo di copertina del numero di settembre di Forbes. Scopri l’intervista completa in edicola. Abbonati.

Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei territori Intesa Sanpaolo

Rappresentano l’ossatura del nostro sistema produttivo. Sono 120 imprese che hanno creato un modello di business vincente, capaci di puntare su un insieme di strategie innovative. Sono state selezionate da Bain & Company, Elite di Borsa Italiana e Gambero Rosso. Chi ha voluto fortemente Imprese Vincenti è Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei territori di Intesa Sanpaolo. Forbes lo ha intervistato.

Dalle 120 imprese selezionate da Gambero Rosso, Bain & Company ed Elite di Borsa Italiana in un panel di duemila che si erano autocandidate, emerge un quadro di un’Italia straordinaria che produce, esporta, crea lavoro e occasioni. Ma ha anche rispetto per l’ambiente, ambizioni per l’innovazione e fiducia nei propri collaboratori. Operano tutte nei settori food & beverage, moda e design, industria e servizi. Alcune sono notissime, altre semi sconosciute, ma tutte definite vincenti perché possono contare su caratteristiche di eccellenza: sono economicamente solide e in crescita da tre esercizi consecutivi, con un numero di dipendenti non in diminuzione e indici di redditività positivi. Il regista di questa iniziativa di screening del sistema produttivo italiano è Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. Ecco perché lo ha fatto, come lo ha fatto e perché vuole rifarlo. [… ]

Capitale, progetto, finanza innovativa, tecnologia, internazionalizzazione, sburocratizzazione: di cosa hanno più bisogno oggi le imprese italiane?

I bisogni delle aziende sono moltissimi, ma la crescita rimane uno dei fattori importanti per lo sviluppo delle nostre imprese. Con Imprese Vincenti abbiamo avuto conferma della potenzialità di crescita delle pmi italiane. La riduzione del debito pubblico per facilitare la crescita rappresenta una condizione necessaria e sufficiente per tutte quelle aziende più deboli ma che potrebbero crescere laddove migliorassero alcune condizioni strutturali. Si tratta di influenzare positivamente le scelte degli imprenditori.

Quanto contano i manager?

Questo è un tema strategico, cha ha a che fare con la struttura tipica della nostra piccola e media impresa da un lato, e con la formazione dall’altro. La capacità di un’azienda di mantenere il giusto equilibrio tra la struttura originaria – spesso la famiglia di seconda o terza generazione rispetto al fondatore – e un’organizzazione manageriale in cui competenze e strategie si alimentano di formazione, ricerca, partnership, trova la sua più rappresentativa chiave di successo proprio nelle pmi che abbiamo esaminato. Nel programma Imprese Vincenti abbiamo incontrato aziende in cui il passaggio generazionale era già avvenuto: l’ingresso delle nuove generazioni è sempre stato portatore di strategie di diversificazione, di marketing innovativo e di una maggiore attenzione al digitale. Insomma l’ingresso delle nuove generazioni di manager o di proprietari in azienda ha consentito l’evoluzione da imprese fondate esclusivamente sulla qualità del prodotto ad aziende con piani di espansione e di crescita anche su altri mercati.

BHeroes

Dopo questa esperienza che idea si è fatto del mondo produttivo italiano?

Abbiamo punti di forza che forse non immaginiamo, ad esempio la creatività e la resilienza delle nostre imprese, la loro capacità di affrontare e superare le difficoltà che si presentano nei diversi momenti di scenario economico. E soprattutto la ricchezza dei diversi territori. Pensiamo a quanti distretti industriali di eccellenza abbiamo, dalla meccanica, all’agro-alimentare, al legno-arredo, alla concia, ogni territorio presenta un tessuto produttivo che sa coniugare la tradizione con l’innovazione. Il sistema delle filiere e dei distretti è inoltre un valore tutto italiano, che aiuta lo sviluppo dei territori e facilita concentrazione di competenze e di eccellenze. Abbiamo constatato con Imprese Vincenti quanto sia importante il legame delle imprese con il territorio, con la tradizione e con i distretti di riferimento. Siamo però lontani dai paesi dell’area Euro per quanto riguarda la spesa del sistema Italia in R&S e un terzo delle nostre imprese presenta basse competenze digitali. Ciò nonostante l’Italia è tra i primi 20 paesi al mondo specializzati per settori ad alta tecnologia e si pone al 14esimo posto tra i paesi brevettatori.

Come pensate di attivare le imprese non ancora vincenti?

Stiamo sempre più mettendo a fuoco un nucleo di imprese che spiccano grazie alle strategie evolute messe in atto. Sono imprese femminili, startup, piccole e medie aziende di filiera. Queste imprese hanno potenzialità e valorizzano competenze e talenti, raggiungendo risultati impensabili. Oltre a Imprese Vincenti, più trasversale a tutti i tipi di imprenditoria e di eccellenza del made in Italy, abbiamo altri due programmi di valorizzazione delle nostre imprese: Woman Value Company, in collaborazione con Fondazione Bellisario, per l’imprenditoria femminile, che quest’anno è arrivata alla sua terza edizione, e BHeroes (vedi box a pag 28), per la nuova imprenditoria, che ha visto quest’anno la sua seconda edizione. Ed abbiamo appena lanciato anche un programma al femminile con Elite.

LARGO ALLE DONNE

Il Premio Women Value Company-Intesa Sanpaolo, istituito dalla Fondazione Marisa Bellisario in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha l’obiettivo di coinvolgere le imprese italiane in un percorso di empowerment femminile e di dare visibilità alle pratiche più virtuose e innovative. Il successo dell’iniziativa è certificato dai numeri: 459 le imprese che si sono autocandidate nel 2019, 86 quelle che hanno superato la selezione.