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Leader 13 Gennaio, 2020 @ 10:25

Da insegnante a miliardaria dell’e-commerce, storia di Tatyana Bakalchuk

di Francesco Nasato

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Storie di successo: l'e-commerce Wildberries
(Shuttestock)

Prima di Tatyana Bakalchuk l’unica altra donna russa a essere mai diventata miliardaria è stata la moglie di un ex sindaco di Mosca. Una storia molto diversa da quella di questa donna di 44 anni, diventata improvvisamente popolare negli ultimi mesi grazie a un e-commerce di nome Wildberries portato avanti con caparbietà e silenzioso impegno quotidiano da oltre 15 anni. Un’impresa, intesa in tutti i sensi, che Tatyana non ha mai voluto fosse intaccata da altri investitori o proprietari: solo lei e il marito, un ex tecnico informatico che ha creduto nel sogno della moglie lasciando il proprio impiego sicuro, in un’incredibile rincorsa che nemmeno loro, come rivelato in una delle poche interviste concesse, si sarebbero mai aspettati potesse arrivare ad essere per dimensioni e numeri l’e-commerce numero 1 di Russia.

Gli amici della coppia usano la parola “riservati” per descriverli e il termine sembra essere particolarmente adeguato per Tatyana e il marito Vladislav. Per diverso tempo addirittura si pensava che la Bakalchuk non esistesse e fosse stata inventata come personaggio e come storia. Poche apparizioni pubbliche, ancora meno interviste, nonostante i motivi per parlarne non mancassero: un ex insegnante di inglese che a 28 anni fonda un sito di e-commerce, inizialmente di abbigliamento per neonati e bambini, durante la maternità legata alla prima di quattro figli avuti e a distanza di 15 anni diventa nel 2019 la seconda donna russa ad essere miliardaria, con vendite nel 2018 per quasi 2 miliardi di dollari. Un percorso che inizia da lontano e che nei piani originari non avrebbe probabilmente dovuto condurre fino a dove siamo oggi.

Tatyana, in una delle prime interviste video concesse nel 2018, ricorda così la sua adolescenza: “I libri mi hanno dato tanto, leggevo molto. In più cercavo di dimostrare a me stessa di essere in grado di poter fare qualcosa”. Come quando la madre le proibisce di spostarsi a Mosca per frequentare l’università, dando solo medicina e pedagogia come opzioni per la formazione della figlia che sceglie la seconda, con specializzazione in lingue straniere. Lingua straniera che significa inglese, insegnato non al meglio nelle scuole russe ricorda Tatyana. Due anni di duro lavoro individuale però le permettono di superare il test d’ingresso e accedere alla facoltà che per la distanza da casa la obbliga ad alzarsi alle 5 del mattino per essere in tempo in aula e seguire le lezioni che iniziano alle 8.30.

Al termine del percorso universitario ecco il lavoro da tutor e insegnante di inglese, interrotto dalla prima gravidanza. La nascita della prima figlia fa accorgere Tatyana di quanto sia complicato avere tempo ad esempio per andare ad acquistare i vestitini necessari per la piccola nuova arrivata. L’idea così è quella di un e-commerce dal nome Wildberries, inizialmente finanziato con i soldi dei due stipendi della coppia, tra aggiornamenti tecnici propiziati dalle conoscenze di Vladislav e campagne pubblicitarie sul web dai costi sostenibili. Inizio artigianale, con le prime merci che vengono acquistate dal sito di e-commerce tedesco Otto, fotografate e rivendute online su Wildberries, tutto dall’appartamento di Tatyana e Vladislav. Le prime consegne ravvicinate è la stessa Tatyana ad effettuarle sfruttando i mezzi pubblici, ma già dopo un anno il successo del portale è tale per cui si rende necessario dotarsi di un sistema di corrieri e dei primi dipendenti per far fronte alle richieste. Tatyana nel frattempo capisce che è meglio lavorare direttamente con i fornitori dei prodotti che intende vendere, il catalogo di Wildberries si amplia e il primo grande centro di raccolta merci della società nasce nei pressi di San Pietroburgo. Il principale spazio di smistamento oggi è un gigantesco capannone di cinque piani, in cui gli operai sono chiamati a gestire tre ordini al secondo, 365 giorni all’anno 24/7: anzi no, perché nel periodo di Natale la cifra raddoppia e arriva a sei ordini al secondo.

La vera novità di Wildberries sta però nella politica dei resi. Come conferma sempre Tatyana nell’intervista video del 2018 i clienti pagano al momento della consegna e per quanto riguarda l’abbigliamento è possibile, per esempio, acquistare quattro capi, provarli di persona una volta ricevuti e decidere quanti tenerne restituendo gli altri. Come quando in un negozio fisico si va in un camerino a provare qualcosa e poi si decide se comprarlo o riporlo: un concetto normale per l’economia “fisica”, più inconsueto invece per i business del web, ma non per questo meno apprezzato dai consumatori. E i visitatori del sito sono tanti, circa due milioni ogni giorno tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan, con la Polonia primo paese europeo che si appresta ad accogliere il primo magazzino di Tatyana. Secondo Forbes nel 2018 Wildberries ha avuto qualcosa come 1,9 miliardi di entrate. Numeri da gigante delle vendite online. Una sorta di Alibaba di Russia. Il paragone non è casuale, perché come Tatyana anche il fondatore del colosso cinese Jack Ma era un insegnante prima di sconvolgere in positivo la propria vita e quella di miliardi di persone.