Amazon fa utili per 11 miliardi ma non paga tasse federali. Ecco come è possibile

Amazon Ceo Jeff Bezos
Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos (David Ryder/Getty Images)
Share

Nuovi guai per Amazon. Il gigante dell’e-commerce capace di consegnare qualsiasi cosa in qualunque parte del mondo entro due giorni torna sotto i riflettori per un’accusa lanciata dall’Institute on Taxation and Economic Policy (Itep), un think tank che analizza le politiche fiscali negli Stati Uniti.

Secondo la tesi dell’Itep, pubblicata in un report dello scorso 13 febbraio, ma che sta facendo il giro delle newsroom solo in queste ore, nel 2018 Amazon avrebbe realizzato utili per 11,2 miliardi, senza pagare un solo centesimo di tasse federali negli Stati Uniti.

Invece che l’usuale 21% di imposte sul reddito d’azienda previsto negli Stati Uniti – è la tesi di Itep – Amazon avrebbe ricevuto rimborsi per 129 milioni, pari a un’aliquota negativa dell’1%. Questo per via di una serie di crediti d’imposta e sgravi.

Ancora l’Itep torna indietro nel tempo all’anno precedente, quando i profitti furono pari a 5,6 miliardi. Anche in quel caso, dice l’Istituto, le tasse pagate furono pari a zero e i rimborsi a 137 milioni.

L’aliquota fiscale effettiva pagata da Amazon negli ultimi 10 anni (fonte: Itep)

Com’è possibile tutto ciò in un Paese in cui la fascia più bassa di cittadini paga comunque l’1,5% di tasse sul suo reddito?

L’Itep spiega di analizzare le abitudini fiscali delle società da circa 40anni, chiedendo la rimozione degli sgravi che permettono alle corporations di azzerare le imposte o di ridurle a un’aliquota effettiva al di sotto del 10 per cento.

L’attenzione dell’Istituto va in particolare su alcune norme varate dal Congresso nel 2017 che hanno ridotto la tassazione sulle imprese dal 35 al 21% in nome di un migliore incentivo per le aziende al pagamento delle tasse negli Stati Uniti. Secondo l’Itep però non sarebbe stato raggiunto l’obiettivo di allargare la base imponibile, mentre la politica degli sgravi permetterebbe alle aziende profittevoli di abbattere le tasse su quasi la metà dei loro profitti.

La creatura di Jeff Bezos, che ha dichiarato di pagare “tutte le tasse richieste negli Stati Uniti e in ogni Paese in cui opera” investendo “più di 160 miliardi di dollari negli Stati Uniti dal 2011”, non è naturalmente l’unica grande corporation a beneficiare degli sgravi fiscali previsti dal sistema statunitense. La Itep preannuncia infatti nuovi risultati entro il prossimo mese, quando la maggioranza delle grandi multinazionali americane avrà riportato i risultati finanziari riferiti al 2018.

Vuoi ricevere le notizie di Forbes direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!