Seguici su
Leader 18 Giugno, 2019 @ 8:40

Chi sono i 16 eredi delle 8 family business del fashion

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
chiudi
Da sinistra: Brenna Lardini, Leo Moretti, Alessio Lardini, Clio Moretti, Alberto Santolini. Seduta: Genea Lardini.

Articolo tratto dal numero di giugno 2019 di Forbes Italia. Abbonati. 
Di Walter Ricci

Quindici leader in erba per otto dinastie del fashion system. Eredi, ma al tempo stesso manager e creativi. Uomini e donne di relazioni. Ma anche professionisti capaci di guidare verso il futuro le aziende di famiglia, all’interno delle quali lavorano non solo da stilisti, ma anche da esperti di comunicazione, di nuove tecnologie e di sviluppo dei mercati internazionali. Volutamente Forbes ha lasciato da parte le imprese dei loro genitori, che hanno contribuito a fare grande la moda made in Italy, per concentrarsi sui profili della nuova generazione di numeri uno.

Oltre al cognome blasonato, i professionisti di questa breve rassegna, hanno dimostrato notevoli doti manageriali, una spiccata attitudine all’innovazione, una visione internazionale, una visibilità ottenuta ma non cercata. L’età media è di 32 anni: subito oltre la soglia degli under30. Ma secondo molti osservatori non c’è dubbio: sono loro i protagonisti del cambiamento.

Margherita Missoni
“Accettare il cambiamento senza sradicarsi dalla tradizione”. Questo il motto che regola le scelte di Margherita Missoni, 35 anni, nipote di Ottavio Missoni e figlia di Angela. Dopo aver lavorato un decennio per l’azienda di famiglia, prima come ambasciatrice e poi nel reparto stile, decide di allontanarsi e lanciare un progetto tutto suo, salvo poi ripensarci e fare ritorno a casa. Così da pochi mesi è il nuovo direttore creativo di MMissoni, la linea giovane del gruppo, e si prepara a lanciare un grande progetto di rinnovamento che avrà inizio con la collezione primavera estate 2020.

Lorenzo Bertelli. (Photo by Massimo Bettiol/Getty Images)

Lorenzo Bertelli
È il figlio 31enne di Miuccia Prada e di Patrizio Bertelli. Sta studiando da capo azienda e per questo ha messo l’attività di famiglia davanti alla sua vera passione, il rally, anche se chi lo conosce assicura che non ha intenzione di togliere completamente il piede dall’acceleratore. Un giorno prenderà le redini del gruppo italiano del lusso: “Se lo vorrà”. A dirlo è stato proprio suo padre, commentando il suo incarico nel gruppo. Oggi Lorenzo è responsabile della comunicazione digitale dell’azienda.

Alessio Lardini, Brenna Lardini,
Genea Lardini, Clio Moretti,
Leo Moretti e Alberto Santolini
A giocare un ruolo fondamentale nel successo dell’azienda di famiglia, è il lavoro di squadra.
Lo sa bene la seconda generazione di casa Lardini, cresciuta all’interno dell’azienda di Filottrano, vicino ad Ancona. In sei sono già operativi, ognuno con un ruolo specifico e cucito su misura. Alessio, 36 anni, lavora sulla linea Uomo, sua cugina Genea, 32 anni, è l’anima della linea donna. Brenna, 31 anni, è incaricata di seguire la comunicazione, il digital è invece affare di Clio, 35 anni. Alberto, 26 anni, è il tecnico del gruppo, Leo, 39 anni, si occupa di sviluppare Gabriele Pasini, marchio in comproprietà.

Franco e Giacomo Loro Piana
A Franco e Giacomo Loro Piana, rispettivamente 36 e 38 anni, entrambi figli di Pigi, l’etichetta di rampolli o ereditieri è sempre stata stretta. Così il passaggio dell’85% del gruppo di famiglia ai francesi di Lvmh è stato un ottimo pretesto per mettersi in gioco direttamente. Insieme hanno creato Sease, un marchio che accomuna tutte le loro passioni, sci e vela, riviste con i codici dell’eleganza in chiave contemporanea. E la loro idea di mollare gli ormeggi verso le proprie passioni funziona: i capi sono già richiestissimi.

Pietro Ruffini
Ha ventinove anni e una esperienza come consulente in Bain & Company. Ora, insieme al fratello Romeo, 26 anni, e al padre Remo, che ha guidato Moncler al successo planetario, è parte di Archive, una newco che punta ad acquisire quote di marchi dalla grandi potenzialità e farne decollare il business. Nel segmento moda, è stato scelto The Attico, il brand di super tendenza fondato dalle influencer Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini. Mentre sul fronte food, il giovane Ruffini avrà il compito di far volare ancora più alto i ristoranti milanesi (e quello temporary a Paraggi) aperti sotto l’insegna Langosteria.

Carolina Castiglioni è la figlia di Consuelo, fondatrice di Marni.

Carolina Castiglioni
Ha compiuto un percorso diverso da quello di molti figli di: senza dimenticare le proprie origini, le ha integrate, infatti, in un progetto tutto nuovo. Figlia 38enne di Consuelo, fondatrice di Marni, dopo l’uscita in massa di tutto il clan Castiglioni dal marchio, si è rimessa in gioco con Plan C. Una startup che però resta un family business: in questa impresa, infatti, Carolina è affiancata dal padre Gianni Castiglioni e dal fratello Giovanni.

Mariano e Walter De Matteis
Da Posillipo a Singapore, passando per Milano. Le giornate dei gemelli Walter e Mariano De Matteis, napoletani, ultima generazione della dinastia sartoriale di Kiton, sono sempre più indaffarate, specie da quando hanno assunto la guida di Knt, la linea giovane della maison partenopea. A 26 anni, terminati gli studi, sono entrati in azienda al fianco del padre e lo hanno convinto a lanciarsi nell’impresa di insegnare ai loro coetanei, i millennial, a vestire sartoriale.

Efisio Marras
Papà fuoriclasse, figlio campione? È il caso di Efisio Marras che da papà Antonio ha ereditato la visionarietà. Un talento che il 26enne pensava di riversare nella fotografia o nella musica, le sue passioni, e che invece lo ha portato dritto dritto alla direzione creativa di I’m Isola Marras, la collezione giovane della maison di famiglia. Efisio ha subito fatto centro come stilista, scelto anche per una collaborazione con il brand Lubiam.

Edoardo Zegna, figlio dell’amministratore delegato Gildo.

Edoardo Zegna
Nella famiglia Zegna ci sono regole non scritte, ma inderogabili che regolano l’ingresso in azienda delle nuove generazioni: ci vuole una laurea e si deve aver lavorato all’estero per cinque anni. Impegni seri, non lavoretti. Condizioni tutte rispettate a pieno da Edoardo Zegna, figlio dell’amministratore delegato Gildo, che si è fatto le ossa da Gap e ora è a capo dell’omnichannel dell’azienda di abbigliamento maschile.

Vuoi ricevere le notizie di Forbes direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!