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Leader 11 Novembre, 2019 @ 8:30

Il Singles’ Day con il numero uno di Alibaba in Italia

di Marco Barlassina

Direttore, Forbes.it

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Rodrigo Cipriani Foresio, general manager Alibaba per l’Italia e il sud Europa (Imagoeconomica)

Un miliardo di dollari in un minuto. 12 miliardi nella prima ora. A tanto ammonta il valore delle vendite realizzato da Alibaba all’avvio del cosiddetto Singles’ Day, il giorno dei single che tradizionalmente in Cina si celebra l’11 novembre di ogni anno. Una data che nell’epoca dell’e-commerce è diventata il contraltare asiatico del Black Friday reso popolare da Amazon.
L’11/11, che per Alibaba quest’anno arriva all’undicesima edizione, è così diventata una festa dello shopping a livello internazionale.
Abbiamo deciso di viverla negli uffici milanesi di Alibaba, in compagnia dell’uomo che da quattro anni guida il business del colosso cinese in Italia e nel sud Europa: Rodrigo Cipriani Foresio.
Un passato in Mediaset e fra i protagonisti dell’internet della prima ora (è stato country manager di DoubleClick vendendo la prima keyword su Google in Europa, ricorda) Cipriani Foresio apre l’ufficio di Alibaba in Italia il 25 ottobre 2015. “La sera prima avevo conosciuto Jack Ma”, ricorda. “Non avevo ancora la percezione di cosa sarebbe diventata Alibaba, ma si comprendeva che c’era una visione, una prospettiva, l’idea di base di voler cambiare il mondo”.
Solo per citare alcuni dati, oggi nel giorno medio Alibaba consegna 70 milioni di pacchi, che arrivano a un miliardo proprio in occasione dell’11/11. “Il valore che è il nostro obiettivo futuro per il giorno medio”, dice Foresio, spiegando che in Cina la quota di acquisti per via elettronica ha già raggiunto il 36% del totale, e lasciando intendere che presto anche il resto del mondo potrebbe muoversi su questi valori.
E l’Italia? “Quando siamo partiti avevamo tre mission: prendere brand da portare sulla piattaforma B2C in Cina, diffondere l’ecosistema Alibaba nel Paese, spiegare l’ecosistema alle istituzioni. Oggi, anche grazie alle iniziative di tutela del marchio che abbiamo voluto, sono centinaia i brand italiani di tutti i settori che hanno un loro store sul marketplace Tmall”. Una piattaforma sulla quale, giusto per avere un’idea, un brand come Nike effettua più vendite di quante non ne realizzi attraverso il proprio sito internet.
Non è un caso che Cipriani Foresio sia nei fatti diventato una sorta di ambasciatore italiano in Cina, scoprendo anche delle affinità culturali che rendono il prodotto italiano particolarmente appetibile Oltre Muraglia: “C’è la stessa flessibilità – dice – la stessa importanza della famiglia, la concenzione del Made in Italy come garanzia di qualità”. Un’idea che è alla base del prossimo step di Alibaba nel nostro Paese. L’Italia infatti è stata scelta, insieme agli Stati Uniti, per sviluppare il B2B. “E’ stato creato un team di 17 persone per onboardare le aziende italiane, con l’obiettivo di portare 10mila aziende del nostro Paese a vendere in tutto il mondo. E la scelta nasce proprio dalla consapevolezza che i buyer cercano il Made in Italy”.
Cipriani Foresio non si immaginava un tale successo nel corso dei 12 colloqui che ha sostenuto per diventare il numero uno italiano e per l’Europa meridionale, ma già assorbiva i valori che il fondatore Jack Ma (come da programma sostituito alla guida del gruppo a settembre da Daniel Zhang) aveva messo nero su bianco fin dall’alba della società e che ne hanno guidato le scelte in questi anni:

  • Customers first,
    employees second,
    shareholders third.
  • Trust makes everything simple.
  • Change is the only constant.
  • Today’s best performance is tomorrow’s baseline.
  • If not now, when? If not me, who?
  • Live seriously, work happily.

Intanto il contatore delle vendite del Singles’ Day continua a correre, ma solo nelle prossime ore sarà possibile stilare un bilancio definitivo di una giornata che potrebbe segnare un nuovo record di vendite per Alibaba in Cina. E, con buona probabilità, anche per alcuni dei partner italiani del gruppo.

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