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Leader 12 Dicembre, 2019 @ 8:00

Chi è Luca De Meo, l’ex pupillo di Marchionne scelto per guidare Renault

di Marco Barlassina

Direttore, Forbes.it

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Luca De Meo (Clemens Bilan/Getty Images)

Per Luca De Meo, si avvicina il momento del ritorno alle sue prime quattro ruote. Il manager italiano, che secondo la stampa francese sarebbe stato scelto da Renault come prossimo direttore generale, ha infatti iniziato la sua carriera nel mondo dell’auto proprio partendo dalla casa transalpina.
Una carriera che l’avrebbe poi visto vivere dall’interno i periodi cruciali di numerosi marchi europei (e non solo), a partire da quella Fiat in cui si era guadagnato la fiducia di Sergio Marchionne, che lo aveva di fatto promosso a suo braccio destro per il lancio di tutte le iniziative di marketing dell’allora Lingotto, su tutte quella che per la Fiat dell’epoca era un’operazione fondamentale: il lancio della nuova 500.
In poco tempo De Meo si è guadagnato così la definizione di uno dei manager italiani più internazionali e più dinamici della nuova generazione.

La copertina del libro di Luca De Meo

Nato a Milano il 13 giugno 1967, a pochi mesi si trasferisce con la famiglia all’estero e la passione per l’auto non tarda ad arrivare. Lo ha spiegato in un volume pubblicato nel 2010 da Marsilio, “Da 0 a 500”, a metà strada tra la biografia e il manuale di marketing: nel 1974 conosce al rally del Bandama l’allora pilota della squadra ufficiale Lancia, Arnaldo Cavallari. Da quel giorno alla domanda “Che vuoi fare da grande?”, De Meo ha sempre risposto “automobili”.

Nel 1991 si laurea in marketing all’Università Bocconi di Milano e nel 1992 comincia proprio in Renault la sua carriera nell’industria automobilistica. Nel 1998 passa alla Toyota e, dopo il successo della Yaris, nel 2002 approda alla Fiat come direttore marketing del marchio Lancia; in seguito al lancio della Ypsilon, nel 2004 assume la carica di amministratore delegato di Fiat Automobiles Spa. Nel 2007 entra nel board del gruppo Fiat con la responsabilità del marketing di tutti i marchi del gruppo, carica a cui si aggiungono nello stesso anno le posizioni di amministratore delegato di Abarth e di Alfa Romeo.

Nel 2009 i successi di De Meo al fianco di Marchionne convincono il costruttore numero uno d’Europa, Volkswagen, a mettere sul piatto per il manager una posizione nodale, quella di direttore marketing dell’intero gruppo. Una carica che De Meo accoglierà come una nuova irrinunciabile sfida, pur combattuto tra la riconoscenza nei confronti di Marchionne e quella verso Fiat, la società che gli aveva consentito il vero salto professionale.
Dal novembre 2015 è presidente della casa spagnola Seat.

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