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Leader 31 Dicembre, 2019 @ 8:30

La fotografa Under 30 che scatta per i più importanti brand di moda

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

Coordinatore di Forbes ItaliaLeggi di più dell'autore
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Nima Benati, fotografa di moda nella classifica Forbes Under 30
Nima Benati è tra gli Under 30 2019 di Forbes Italia per la categoria Art&Style.

Articolo tratto dal numero di dicembre 2019 di Forbes Italia. Abbonati. 

Nel Piacere, Gabriele D’Annunzio scriveva che “la vita deve essere vissuta come fosse un’opera d’arte”. Una frase che si potrebbe benissimo adattare a Nima Benati: “La mia vita è un servizio fotografico perpetuo, tutto gira intorno a quell’idea fissa: quando viaggio – la mia passione più grande – scelgo sempre luoghi visivamente stimolanti. Li visito e li fotografo in prima persona, come turista. Poi quasi ogni volta torno per conto di un cliente per scattare una campagna”, dice. Bolognese, classe 1992, Nima è ormai una fotografa affermata e opera nel mondo della moda dal 2010.

Da sempre attratta dalle riviste patinate e ammiratrice dei lavori di Steven Meisel, Paolo Roversi e Mert&Marcus, è partita dal salotto di casa reinventato a studio fotografico e ha scoperto come catturare tutto quel mondo fantastico e farlo suo, arrivando a scattare campagne per importanti brand, tra cui Dolce & Gabbana, Dior, Yves Saint Laurent, Tom Ford ed Elisabetta Franchi. La passione per la fotografia è sbocciata a 11 anni, quando sfogliando una rivista di moda, aspettando che sua mamma finisse le commissioni in un negozio, si pietrificò alla vista della pubblicità per Gucci by Tom Ford. “Tornai in quel negozio altre tre volte per poterla riguardare. Non capivo cos’era, né cosa significasse, ma ne ero perdutamente innamorata”.

Quattro anni dopo comprò la prima macchina fotografica ed eseguendo makeup-hair-styling e post-produzione iniziò a scimmiottare quelle immagini patinate che vedeva sui giornali delle compagne di scuola. Nel giro di una settimana in tanti facevano la fila per sottoporsi alle sue ‘trasformazioni’. “Mese dopo mese aumentai il mio cachet fino a che a 18 anni comprai il mio primo studio fotografico”.

Nima Benati.

Un crescendo professionale inarrestabile, tanto che nel 2017 venne premiata a Monte Carlo con l’Emerging Talent Fashion Award, trovandosi sul palco con Naomi Campbell e i reali di Monaco. Grazie alla sua propensione a condividere il suo percorso lavorativo, la sua vita privata e i suoi viaggi attraverso immagini sempre studiate e originali, si è guadagnata un seguito anche sui social dove può contare su circa 600mila follower, attirando così l’attenzione anche come influencer a livello internazionale. “La soddisfazione più grande è rendersi conto di quanto i miei clienti si fidino di me, lasciandomi la totale direzione creativa delle loro campagne pubblicitarie. A volte lo do per scontato, ma poi ci ripenso e mi ricordo che non succede così per il 90% degli altri fotografi”.

Oggi Nima ha la possibilità di sperimentare, che è un lusso per pochi: “Sto organizzando uno shooting meraviglioso con D&G, con un casting curvy al 100%. Mi hanno dato carta bianca su tutto e ho creato una storia che sento veramente mia, e questo non succede spesso nel mondo dell’advertising. Sono veramente onorata che mi abbiano affidato questa linea anche perché essendo io stessa una donna ‘con le curve’, mi sento particolarmente adatta a rappresentarle”. Il suo obiettivo è raggiungere brand sempre più prestigiosi, ma allo stesso tempo “è un sogno che non voglio raggiungere finché non sento di essere all’altezza: non sono assolutamente soddisfatta del mio stile, né della qualità del mio lavoro”, ammette. Per questo si è più volte trovata a declinare incarichi di alto livello: “Non voglio bruciare le tappe”.

Una maturità che emerge anche nei consigli che dà a chi volesse intraprendere la carriera da fotografo: studiare il passato, ma anche gli attuali leader di settore. “Spesso ricevo foto senza la minima cura del dettaglio e mi viene chiesta un’opinione a riguardo: non rispondo mai, e non perché voglio essere scortese. Piuttosto che provare con risultati disastrosi io consiglierei di seguire degli esempi, imparare a padroneggiare la luce, un tipo di post-produzione, un genere di stile. Una volta che si hanno i mezzi si può poi esprimere sé stessi, ma è impossibile farlo prima di aver sperimentato e studiato a lungo”.

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