I dati dell’Insurtech Global Outlook 2020 di everis

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(Shutterstock)
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Quali sono le ultime tendenze, sfide e opportunità nel settore assicurativo? Ne parla il rapporto Insurtech Global Outlook 2020 redatto dalla multinazionale di consulenza everis in collaborazione con NTT DATA. Giunto alla sua quarta edizione, lo studio ci offre un’analisi delle principali tendenze in ambito insurtech e dell’impatto di tecnologie avanzate e nuovi modelli di business nel corso del 2019.

Davvero ampia la mole di dati analizzati che hanno permesso di fornire un quadro realistico del settore. Grazie ad un proprio algoritmo e ad una soluzione di analisi dei dati, è stato infatti possibile valutare oltre 53.000 startup e identificare le caratteristiche chiave di quelle 5.000 per le quali è stato possibile raggiungere una exit. A questi preziosi elementi sono state inoltre aggiunte molteplici interviste a dirigenti di compagnie assicurative in oltre 12 paesi che hanno consentito di elaborare tendenze di mercato e valutazione degli investimenti.

Investire in insurtech, una tendenza in crescita

L’analisi mostra come un numero crescente di investitori abbia partecipato all’ecosistema di startup assicurative con modelli di business più maturi e consolidati. Il rapporto afferma che, nel 2019, gli investimenti nell’insurtech hanno raggiunto i 6.300 milioni di dollari, con un aumento del 58% rispetto all’importo investito nel periodo 2017-2019. Tale importo è stato tuttavia distribuito tra sole 25 società (su un totale di 238), che hanno ricevuto il 72% dei finanziamenti disponibili.

La quota di investimenti maggiore è ancora concentrata negli Stati Uniti, sebbene nel 2019 il finanziamento delle società insurtech di Europa e Asia abbia fatto un importante passo in avanti. Proprio in Asia, infatti, gli investimenti insurtech sono cresciuti in modo significativo negli ultimi anni e i giganti della tecnologia asiatica hanno giocato un ruolo importante investendo pesantemente in nuovi modelli di business nei settori della sanità o della mobilità. Secondo questo rapporto, il 60% dei fondi investiti nel periodo 2010-2019 è stato assegnato a 32 startup.

Per quanto riguarda le tecnologie, il 74% dell’importo totale disponibile è stato assegnato a società di Cloud, Mobile e Applicazioni; 16% a startup AI e 6% a IoT.

Stefano D’Ellena, head of Insurance, everis Italia, commenta: “La nostra ricerca evidenzia l’avvio di una nuova fase nelle strategie di investimento nel settore Insurtech; in particolare assicuratori, venture capitalist e le BigTech hanno concentrato i capitali in startup mature, più adatte a complementare e spingere da subito il business assicurativo in ambiti ad alto potenziale, come Healthcare. Le compagnie vedono nell’Insurtech un modo concreto per avviare crescite esponenziali, tipiche della Digital Disruption; diventa quindi fondamentale definire una strategia sinergica tra crescita ordinaria e programmi di Innovazione e Trasformazione Digitale.”

“Stiamo assistendo a una sempre maggiore attenzione verso l’Insurtech come spinta verso una sempre più forte digitalizzazione dei processi e dei servizi delle compagnie assicurative, anche ed in particolar modo di ottica di ecosistema innovando la proposta di prodotti e servizi verso la propria base clienti. Una direzione che sta subendo una ulteriore accelerazione a causa dell’attuale emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid19” afferma Sergio Dizza, Head of Insurance NTT DATA Italia.