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Innovazione 10 Agosto, 2020 @ 3:37

La startup italiana della didattica integrata che giocherà la sfida del ritorno a scuola

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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(Shutterstock)

WeSchool, piattaforma italiana che durante il lockdown ha permesso a un quarto delle scuole secondarie di restare aperte, ha raccolto oltre sei milioni di euro da alcuni venture capitalist italiani e lancia così la sfida della didattica integrata a un mese circa da un ritorno a scuola che tutto lascia presumere avverrà in modalità mista.

La startup, che dal 2016 aiuta i docenti con una piattaforma di classe digitale e con corsi sulle metodologie didattiche innovative, può infatti contare su nuove risorse da utilizzare per lo sviluppo in una fase di esplosione della domanda per la didattica online. A sostenerla con un aumento di capitale da complessivi 6,4 milioni di euro sono stati P101, lead investor con i fondi P102 e Italia 500 – Azimut, TIM Ventures, CDP Venture Capital Sgr, Club Digitale e Club Italia Investimenti 2.

WeSchool ha oggi 1,7 milioni di utenti registrati e permette ai docenti di condividere materiali e video, fare esercizi, discutere con gli studenti e innovare la didattica in aula con lavori di gruppo, test istantanei e con metodologie come la classe capovolta o il teach-to-learn, in cui sono gli studenti – supportati dai docenti – ad essere al centro del processo di apprendimento.
Durante il lockdown la piattaforma – unica italiana tra le tre indicate sul sito del ministero dell’Istruzione – è stata utilizzata per la didattica a distanza, permettendo a più di 1 milione di utenti attivi ogni giorno da smartphone o da computer di non interrompere la continuità didattica.

“La didattica a distanza del lockdown, talvolta inefficace per mancanza di strumenti adeguati o perché ripeteva la dinamica frontale delle aule, ha avuto lo straordinario effetto di aumentare le competenze digitali di tutta la scuola italiana” – racconta Marco De Rossi, fondatore e a.d. di WeSchool – “Questo ci permetterà con il back to school di diffondere sempre di più il modello di didattica integrata in cui crediamo, in cui la tecnologia è usata sia in aula sia a casa ed è al servizio del docente per fare una didattica sempre più coinvolgente e cooperativa”.

Ad esito dell’operazione di aumento di capitale, il nuovo cda di WeSchool è composto da Marco De Rossi (a.d.), Andrea Laudadio (presidente) per TIM, Andrea Di Camillo (P101), Anna Paola Concia e Salvo Mizzi.

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