A sorpresa si dimette l’ad di Ferrari Louis Camilleri: “Motivi personali”

Al centro il ceo di Ferrari Louis C. Camilleri.(Photo by Charles Coates/Getty Images)
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Al centro il ceo di Ferrari Louis Camilleri
Al centro il ceo di Ferrari Louis C. Camilleri.(Photo by Charles Coates/Getty Images)

Louis Camilleri lascia la Ferrari. La decisione dell’ormai ex amministratore delegato è arrivata all’improvviso ed è dovuta a “motivi personali”. La carica di ad verrà ricoperta ad interim dal presidente esecutivo, John Elkann, in attesa della nomina di un successore. Camilleri ha lasciato anche la presidenza di Philip Morris International.

“La Ferrari ha fatto parte della mia vita e servirla come amministratore delegato è stato un grande privilegio”, ha dichiarato Camilleri. “La mia ammirazione per gli straordinari uomini e donne di Maranello, per la passione e la dedizione che mettono in tutto ciò che fanno, è illimitata. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti e so che gli anni migliori della Ferrari devono ancora venire”.

“Ringrazio Louis Camilleri per la sua incondizionata dedizione”, ha commentato John Elkann. “La sua passione per la Ferrari è sconfinata. Sotto la sua guida, la società si è ulteriormente affermata come una delle più grandi al mondo. Gli sono grato in particolare per il contributo nel momento seguito alla prematura scomparsa di Sergio Marchionne. L’impegno di Louis è stato totale, così come la sua fedeltà ai principi del nostro fondatore, Enzo Ferrari. Abbiamo aperto insieme un capitolo nuovo, con il record di cinque nuovi modelli presentati lo scorso anno e la gamma più completa della nostra storia”.

Da Philip Morris a Ferrari

Louis Camilleri, nato 65 anni fa ad Alessandria d’Egitto da famiglia maltese, nei mesi scorsi aveva contratto il Covid ed era stato anche ricoverato in ospedale. Dopo la laurea in economia e gestione aziendale a Losanna, nel 1978 aveva iniziato una lunghissima carriera in Philip Morris, iniziata come analista di sviluppo commerciale e terminata come presidente. All’interno del gruppo ha lavorato in Europa e in Medio Oriente ed è stato presidente di Kraft.

Proprio tramite Philip Morris, sponsor della Scuderia Ferrari (Mission Winnow), è avvenuto il passaggio al mondo dei motori. Nel 2017 è entrato nel consiglio d’amministrazione di Maranello. L’anno successivo è diventato ad dopo la morte di Sergio Marchionne, sebbene non avesse esperienza nell’automobilismo.

Il successore di Camilleri dovrà gestire la delicata fase di fusione tra Fca e Psa, con la nascita di Stellantis. Maranello sta cercando una figura capace anche di assumere la guida della fabbrica e della scuderia di Formula 1, in piena crisi di risultati. In passato, tra i papabili al ruolo di ad Ferrari, erano circolati i nomi di Vittorio Colao e Stefano Domenicali, oltre a quelli di tre manager in orbita Apple: Jonathan Paul Ive, Diego Piacentini e Luca Maestri.