Da Firenzuola riparte la moda di Stefano Ricci, ispirata a natura e leggerezza

niccolò stefano e filippo ricci alla tenuta di poggio ai segugi a firenzuola foto massimo sestini
Firenzuola (FI), presentazione della linea autunno inverno di Stefano Ricci nel casale di Poggio ai Segugi, nella foto Niccolò, Stefano e Filippo Ricci, 2020 12 16 (ph Niccolò Cambi/Massimo Sestini)
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niccolò stefano e filippo ricci alla tenuta di poggio ai segugi a firenzuola foto massimo sestini
Firenzuola (FI), presentazione della linea autunno inverno di Stefano Ricci nel casale di Poggio ai Segugi. Nella foto Niccolò, Stefano e Filippo Ricci, 16 gennaio 2020 (ph Niccolò Cambi/Massimo Sestini)

Articolo di Eva Desiderio 

La nuova America di Joe Biden comincia a far tornare il sorriso alla moda. La conferma arriva da Stefano Ricci che ieri ha presentato la nuova collezione maschile per l’inverno 2021-2022 nella tenuta di Poggio ai Segugi a Firenzuola, quasi 1000 ettari di boschi intatti nell’alto Mugello, aperta per la prima volta per lanciare i video realizzati tra querce e faggi e castagni e le foto del catalogo tutto ispirato alla Natura scattate da Nima Benati, fotografa di talento e prima donna a scattare l’Uomo di Stefano Ricci. “Leggerezza, leggerezza, leggerezza questa è la mia parola d’ordine per questa collezione per un uomo internazionale che ama anche passeggiare immerso nel verde”, racconta Stefano Ricci che dopo i mesi di lockdown durissimo in tutto il mondo comincia con soddisfazione a raccogliere i frutti del suo lavoro che alle porte di Fiesole dà lavoro a 650 persone.

“Questi mesi ci sono serviti per riflettere”, continua l’imprenditore stilista che più di 40 anni fa ha fondato con la moglie Claudia questo brand inimitabile che ha fatto della qualità sublime e vera il suo karma, “per riordinare le idee. All’inizio dell’anno eravamo partiti molto bene poi la frenata durissima per la pandemia. E mi sono chiuso qui a Poggio ai Segugi a riflettere e disegnare la nuova collezione, a scegliere colori e tessuti”.

Dopo le presidenziali americani la clientela è ritornata ad acquistare abiti e accessori Stefano Ricci, da New York a Los Angeles e Miami, come racconta Niccolò Ricci, figlio primogenito e amministratore delegato dell’azienda che aveva chiuso il 2019 con un fatturato di 148,3 milioni di euro e un ebitda del 17,5%. “In questi mesi abbiamo compreso meglio la nostra azienda in un confronto continuo coi nostri dipendenti − racconta Niccolò Ricci − per i quali abbiamo fatto tutto il possibile per garantire il rispetto della salute, come pure per la nostra filiera. L’America dopo le elezioni è in ripresa e segnali di fiducia stanno arrivando dalla Russia e Cis, dalla Cina, da Macao che si sta risvegliando”. A Mosca in particolare e in modo prodigioso si è fatto lo stesso fatturato dell’anno scorso. L’Europa invece è ancora in grande affanno, l’Italia che rappresenta il 4% del mercato del brand è fermissima anche a causa della mancanza del turismo.

Collezione giovane, dinamica e leggera questa per il prossimo inverno come racconta Filippo Ricci direttore creativo della Stefano Ricci e amministratore delegato dell’Antico Setificio Fiorentino che fornisce le sete più esclusive per gli abiti da sera. “Per scattare il look book e girare il video ci siamo persi fra i sentieri nei boschi qui a Poggio ai Segugi”, racconta Filippo Ricci, “con 80 look e 12 look coordinati per il bambino. Un inno ai tessuti della tradizione reinventati con tocchi techno, filati di zibellino, visone e cincillà per tessuti esclusivissimi dal peso piuma, l’abito jogging di cashmere che segue il tempo che stiamo vivendo, la cura maniacale per i dettagli primo tra tutti l’iconico ottagono che è l’emblema della nostra maison”.

Tra le belle novità il lancio dello Champagne Stefano Ricci, di due nuovi vini un Rosso e un Bianco selezionati dall’Enoteca Pinchiorri in esclusiva per la maison, la presentazioni due mesi fa del fantastico orologio Octagon che ha segnato il debutto nell’alta orologeria con un successo inatteso: già venduti e solo tramite on line venti esemplari dai 100.000 euro in su. E infine la chicca: ecco lo SR Club, dedicato ai più importanti clienti del mondo, quelli super ricchi che saranno coccolati con una speciale carta di platino, servizi di assoluta esclusività, compresa una cravatta numerata per ogni anno e l’invito personalizzato a Poggio ai Segugi per una giornata con la famiglia Ricci.