Amazon è tra i datori di lavoro più attrattivi in Italia: solo nel 2020 assunte oltre 2.600 persone

amazon lavoro in Italia
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Dopo aver annunciato la creazione entro il 2021 di altri due centri in Italia, Amazon tira le fila di quanto realizzato nel 2020 dal punto di vista infrastrutturale, occupazionale e strategico proprio nello Stivale. E lo fa attraverso un comunicato stampa che fin da subito si sofferma su un aspetto ben preciso: che in pochi anni l’e-commerce fondato e diretto da Jeff Bezos è diventato uno “dei maggiori creatori di nuovi posti di lavoro – al momento sono più di 9.500 i dipendenti a tempo indeterminato in tutta Italia –  offrendo opportunità professionali stabili e ben retribuite in tutta Italia e sostenendone la ripresa dell’economia e la digitalizzazione”.

Solo nel 2020, infatti, Amazon ha creato più di 2.600 posti di lavoro a tempo indeterminato nel nostro Paese (quasi il 30% del totale) coinvolgendo, come sempre, persone con ogni “tipo di formazione, aspirazioni professionali, livello di istruzione ed esperienza: dagli ingegneri, sviluppatori di software ed esperti Cloud, ai lavoratori di rientro nel mercato del lavoro e ai giovani alla prima esperienza”.

“Amazon è un potente motore di crescita per l’economia italiana. Attraverso l’innovazione, gli investimenti e la creazione di posti di lavoro, sta contribuendo a trasformare il potenziale economico delle comunità urbane e rurali in tutta Italia. Abbiamo investito molto nell’economia italiana e nelle sue persone, impiegando direttamente quasi diecimila risorse di talento che ricevono fin dal primo giorno una retribuzione competitiva e benefit, e creando, secondo studi indipendenti, 120mila posti di lavoro aggiuntivi attraverso effetti indiretti”, ha dichiarato Mariangela Marseglia, VP Country Manager Amazon.it e Amazon.es. “I nostri crescenti investimenti nel ‘Piano Italia’, – aggiunge la manager –  sono volti a costruire l’infrastruttura digitale e fisica per fornire prodotti e servizi a milioni di clienti italiani e ad aiutare lo sviluppo digitale di oltre 14mila pmi italiane. Li consideriamo una risorsa per accelerare la trasformazione digitale del Paese e sostenere l’economia italiana nella fase di ripresa.”

Le opportunità lavorative create da Amazon e lo stipendio offerto ai dipendenti

Come evidenzia la nota ufficiale del gruppo, le opportunità lavorative create nel corso del tempo da Amazon riguardano più di 40 sedi in tutta Italia: presso gli uffici corporate di Milano, i centri di sviluppo di Torino e Asti; i data center in Lombardia; il servizio clienti di Cagliari; i centri di distribuzione e i depositi di smistamento e magazzini dislocati sul territorio dal Nord al Sud Italia, da Torrazza Piemonte fino a Catania.

Le retribuzioni dei dipendenti Amazon in Italia si collocano tra le più alte per ciascun settore di riferimento delle attività operate. Nel settore logistico, ad esempio, lo stipendio di ingresso degli operatori Amazon è di 1.550 euro lordi mensili. Ma non è tutto. Amazon, infatti, garantisce anche benefit, opportunità di carriera e di miglioramento della propria istruzione, inclusi programmi innovativi come ‘Career Choice’, che anticipa il 95% del costo delle rette e dei libri di testo per i corsi professionali scelti dai dipendenti, e programmi di congedo parentale.

Non è un caso, quindi, se l’azienda di Jeff Bezos è stata selezionata quest’anno da Universum come uno dei ‘Datori di lavoro più attrattivi’ in Italia. La classifica è stata stilata in base alle risposte di oltre 36mila studenti provenienti da 48 atenei e Amazon ha ottenuto il 5° posto tra tutte le aziende italiane secondo gli studenti del settore business.

Il sostegno alle pmi

Oltre agli investimenti strutturali e alla creazione di nuovi posti di lavoro, l’azienda americana ha avviato diversi progetti per supportare le pmi italiane che desiderano avviare una propria attività, digitalizzarne una esistente o incrementare il proprio giro d’affari. Tra questi, ‘Vendere su Amazon’, ‘Logistica di Amazon’ e ‘Accelera con Amazon’ (che gratuitamente, stimolerà la crescita e la digitalizzazione di oltre 10mila piccole imprese in tutta Italia).

Tra l’altro, va anche ricordato che per sostenere le pmi durante la crisi scoppiata a causa del Covid-19, Amazon ha investito a livello globale più di 16 miliardi di euro per aiutarle a incrementare le loro vendite sulla propria piattaforma. Aspetti che, nel suo insieme, hanno permesso:

  • a quasi 600 realtà italiane di superare gli 850mila euro di vendite su Amazon
  • ai partner di vendita italiani di superare in totale 500 milioni di euro di fatturato all’estero
  • di creare oltre 25mila posti di lavoro per sostenere la loro crescita digitale

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