Insurtech Act, gli impegni dell’Italian InsurTech Association

Simone Ranucci Brandimarte, presidente dell'Italian Insurtech Association
Simone Ranucci Brandimarte, presidente dell’Italian Insurtech Association
Share
Simone Ranucci Brandimarte, presidente dell'Italian Insurtech Association
Simone Ranucci Brandimarte, presidente dell’Italian Insurtech Association

Avvicinandosi l’Insurtech Day, il 6 maggio presso Le Villabe by CA Milano, Forbes.it ha intervistato Simone Ranucci, presidente della Italian InsurTech Association (IIA), per sapere come l’associazione si avvicina all’evento.

Ranucci esordisce affermando: “Il 2021 sarà un anno di sfide sociali ed economiche senza precedenti per l’Italia e l’Europa intera. Come associazione crediamo che l’industria assicurativa rivesta un ruolo strutturale e strategico per il tessuto socio economico nazionale e per la sua evoluzione.”

E quindi quali sono le soluzioni?
“Crediamo che la vittoria su queste sfide debba passare anche da una spinta propulsiva della trasformazione tecnologica della filiera e che per governare tale trasformazione occorra individuare priorità e punti di attenzione su cui indirizzare investimenti e azioni collettive.”

L’Italian InsurTech Association serve proprio per dare risposte collettive, cosa state facendo?
“Coerentemente con il manifesto programmatico di IIA, abbiamo da poco pubblicato l’InsurTech Act, uno statement al mercato e alle istituzioni volto a individuare le linee guida su cui andare a costruire la trasformazione digitale dell’industry. L’Insurtech Act è la sintesi degli inviti che IIA e tutti i suoi associati fanno al mercato italiano, al fine di non perdere l’occasione dell’Insurtech, non rischiare un competitive GAP rispetto alle altre geografie, e riuscire a rendere il 2021 veramente l’anno dell’Insurtech.”

Per dare piena voce Italian InsurTech Association, pubblichiamo di seguito i punti esposti nel documento nella loro integralità.

  1. Conoscere: conoscere il consumatore digitale. Promuovere iniziative di ricerca volte ad inquadrare needs & behaviour, integrare servizi di home insurance e customer service con tecnologie abilitanti alla raccolta dei feedback degli utenti e adottare tecnologie multicanale che facilitino la relazione con il cliente come chat, mail, assistenti vocali e ticketing systems;
  2. Creare: disegnare nuovi prodotti e modelli di offerta partendo dai bisogni, preferenze e stili di vita dei consumatori nativi digitali;
  3. Includere: aprire al segmento delle micro assicurazioni e offrire la possibilità di distribuire prodotti in un paradigma di open insurance; ridurre il protection gap, informando, sviluppando nuovi prodotti per segmenti sottoassicurati, realizzando collaborazioni tra pubblico e privato;
  4. Velocizzare: facilitare il consumatore attraverso modalità di pagamento tecnologicamente avanzate, abilitando il pagamento dei premi tramite carte di credito, SDD, fintech e criptovalute; abilitare i propri sistemi all’adozione di strumenti pubblici di identità digitale come SPID; 
  5. Proteggere: ottimizzare i kpi nella liquidazione dei sinistri adottando tecnologie di ML ed IPA anche a costo di vedere ridotta la profittabilità su determinati segmenti di clientela;
  6. Sottoscrivere: Ottimizzare i processi di underwriting adottando tecnologie di ML, IPA e strategie di data enrichment utilizzando IoT, wearables, open DB e dati derivanti dalla nascente Space Economy, abilitando così i sottoscrittori alla valutazione di dati sempre più strutturati e completi;
  7. Open Insurance: collaborare come industry nel dotarsi di nuovi standard dati comuni ed API, per agevolare la distribuzione digitale di prodotti assicurativi superando barriere normative. Promuovere l’adozione di criteri comuni per il consolidamento di un modello di Open Insurance che metta in condizione il mercato assicurativo di adeguarsi agli standard già implementati nel fintech dalla PSD2;
  8. Formare: aumentare le competenze digitali degli operatori dell’industry realizzando percorsi formativi digitali per le aziende e per i singoli lavoratori;
  9. Stabilizzare: abilitare la sottoscrizione dei contratti tramite tecnologie di blockchain permissioned o permissionless;
  10. Arricchirsi: promuovere politiche di diversity in tutte le sue forme e di ESG internamente alle aziende ed in tutto il mercato;
  11. Investire: promuovere investimenti in startup insurtech e nuove tecnologie, per colmare il Technology gap prima che sia incolmabile, agevolando fiscalmente gli investimenti in tecnologia ed indirizzando parte del Recovery Fund.
  12. Sperimentare: intraprendere iniziative in grado di fornire informazioni e risultati a valore aggiunto, pur non generando benefici sostanziali ma solo incrementali/informative sul business core.
  13. Pensare come ecosistema: avere consapevolezza della piena integrazione tecnologica della catena del valore assicurativo e dell’esigenze di collaboratività e condivisione di esigenze, investimenti e progettualità.

Il presidente Simone Ranucci conclude: “Passa da questi punti l’accelerazione della trasformazione digitale dell’industria assicurativa, la raccolta di risorse tecnicofinanziarie, lo sviluppo di competenze, la sperimentazione e la creazione di nuovi ruoli occupazionali in ambito InsurTech.”