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Innovazione 28 Aprile, 2020 @ 8:39

I dati dell’Insurtech Global Outlook 2020 di everis

di Forbes.it

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insurtech
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Quali sono le ultime tendenze, sfide e opportunità nel settore assicurativo? Ne parla il rapporto Insurtech Global Outlook 2020 redatto dalla multinazionale di consulenza everis in collaborazione con NTT DATA. Giunto alla sua quarta edizione, lo studio ci offre un’analisi delle principali tendenze in ambito insurtech e dell’impatto di tecnologie avanzate e nuovi modelli di business nel corso del 2019.

Davvero ampia la mole di dati analizzati che hanno permesso di fornire un quadro realistico del settore. Grazie ad un proprio algoritmo e ad una soluzione di analisi dei dati, è stato infatti possibile valutare oltre 53.000 startup e identificare le caratteristiche chiave di quelle 5.000 per le quali è stato possibile raggiungere una exit. A questi preziosi elementi sono state inoltre aggiunte molteplici interviste a dirigenti di compagnie assicurative in oltre 12 paesi che hanno consentito di elaborare tendenze di mercato e valutazione degli investimenti.

Investire in insurtech, una tendenza in crescita

L’analisi mostra come un numero crescente di investitori abbia partecipato all’ecosistema di startup assicurative con modelli di business più maturi e consolidati. Il rapporto afferma che, nel 2019, gli investimenti nell’insurtech hanno raggiunto i 6.300 milioni di dollari, con un aumento del 58% rispetto all’importo investito nel periodo 2017-2019. Tale importo è stato tuttavia distribuito tra sole 25 società (su un totale di 238), che hanno ricevuto il 72% dei finanziamenti disponibili.

La quota di investimenti maggiore è ancora concentrata negli Stati Uniti, sebbene nel 2019 il finanziamento delle società insurtech di Europa e Asia abbia fatto un importante passo in avanti. Proprio in Asia, infatti, gli investimenti insurtech sono cresciuti in modo significativo negli ultimi anni e i giganti della tecnologia asiatica hanno giocato un ruolo importante investendo pesantemente in nuovi modelli di business nei settori della sanità o della mobilità. Secondo questo rapporto, il 60% dei fondi investiti nel periodo 2010-2019 è stato assegnato a 32 startup.

Per quanto riguarda le tecnologie, il 74% dell’importo totale disponibile è stato assegnato a società di Cloud, Mobile e Applicazioni; 16% a startup AI e 6% a IoT.

Stefano D’Ellena, head of Insurance, everis Italia, commenta: “La nostra ricerca evidenzia l’avvio di una nuova fase nelle strategie di investimento nel settore Insurtech; in particolare assicuratori, venture capitalist e le BigTech hanno concentrato i capitali in startup mature, più adatte a complementare e spingere da subito il business assicurativo in ambiti ad alto potenziale, come Healthcare. Le compagnie vedono nell’Insurtech un modo concreto per avviare crescite esponenziali, tipiche della Digital Disruption; diventa quindi fondamentale definire una strategia sinergica tra crescita ordinaria e programmi di Innovazione e Trasformazione Digitale.”

“Stiamo assistendo a una sempre maggiore attenzione verso l’Insurtech come spinta verso una sempre più forte digitalizzazione dei processi e dei servizi delle compagnie assicurative, anche ed in particolar modo di ottica di ecosistema innovando la proposta di prodotti e servizi verso la propria base clienti. Una direzione che sta subendo una ulteriore accelerazione a causa dell’attuale emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid19” afferma Sergio Dizza, Head of Insurance NTT DATA Italia.

Business 25 Marzo, 2020 @ 10:13

Nasce IIA, l’Italian Insurtech Association

di Forbes.it

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insurtech - Assicurazioni e digitale
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Compagnie, intermediari assicurativi e fornitori di tecnologia e servizi insieme per promuovere lo sviluppo del mercato assicurativo digitale attraverso una più rapida innovazione, nuovi modelli di offerta e servizio basati sulle nuove tecnologie dell’informazione, ed aumento degli investimenti di settore.

Si presenta così IIA, l’Italian Insurtech Association, entità senza scopo di lucro che riunisce tutta la filiera del mondo assicurativo digitale (compagnie e broker assicurativi; banche e intermediari finanziari; società specializzate in tecnologie abilitanti e nel marketing digitale assicurativo) fautrice di un processo di applicazione massiva delle nuove tecnologie all’industria assicurativa italiana.

L’IIA si prefigge l’obiettivo di promuovere l’accelerazione dell’innovazione dell’Industria Assicurativa attraverso formazione tecnica, condivisione di best practices tecnologiche, promuovendo sinergie tra gli associati, rappresentando gli interessi dell’industria verso le istituzioni nazionali e le associazioni internazionali.  Enabling Insurtech Ecosystems è dunque il claim scelto da IIA per sintetizzare tale missione.

IIA e il mercato assicurativo italiano, le premesse da cui si muove l’iniziativa

 Gli italiani sono sempre più utenti di servizi digitali: 12,7 milioni (un terzo della popolazione tra 18 e 74 anni) hanno utilizzato nel 2019 almeno un servizio fintech. L’86% dell’utenza bancaria opera prevalentemente on line; 8,7 nuovi conti correnti su 10, sono aperti via pc o mobile. La diffusione delle assicurazioni digitali è però ancora ridotta in termini di penetrazione (2/3% di assicurazioni digitali in Europa) anche se il gradimento degli utenti per l’insurtech è elevato (9 su 10 per le assicurazioni istantanee/on demand, per esempio) ed il mercato mostra segnali di arretratezza in termini di digitalizzazione. L’offerta assicurativa, in generale, non risponde ancora all’evoluzione delle abitudini di consumo. Secondo una ricerca 2018 Mickinsey, l’85% dei millennials ritiene che le polizze assicurative non riflettano i loro reali bisogni; l’82% degli assicurati cambierebbe compagnia se avesse un’opportunità; l’87% non è soddisfatto della gestione dei sinistri e dei servizi di assistenza.

L’industria assicurativa italiana, che conta oggi 500 mila addetti tra dipendenti di compagnie, società di brokeraggio, iscritti al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi (RUI) e fornitori di tecnologia e servizi alla filiera assicurativa ha dunque davanti una storica opportunità di crescita che potrà essere vinta innovando profondamente marketing e offerta, underwriting, distribuzione, gestione dei sinistri e relazione con i clienti, cavalcando la veloce digitalizzazione che sta trasformando il settore.

Serve, quindi, un’accelerazione nell’adozione di modelli di offerta e servizio adeguati alle nuove tendenze di consumo che passa anche attraverso un incremento degli investimenti. Il 2019 è stato un anno record per l’insurtech con 6,8 miliardi investiti nel mondo attraverso 250 operazioni (in crescita del 62% rispetto ai 2,6 miliardi rispetto al 2018) ma in Europa sono stati investiti solo 897 milioni. L’Italia, negli ultimi tre anni, ha assorbito meno del 5% del totale investito in Europa. E’ necessario un rapido adeguamento in termini di priorità per non rischiare di creare un GAP in competenze rispetto ad altre geografie.

I soci iniziali di IIA

Simone Ranucci Brandimarte, presidente dell’Italian Insurtech Association

IIA si presenta al mercato con quarantacinque soci iniziali rappresentativi di tutte le verticali dell’industria insurtech.

Soci fondatori dell’IIA sono dieci tra manager e imprese: Simone Ranucci Brandimarte e Gianluca De Cobelli (co-fondatori di YOLO Group, primo gruppo italiano di servizi e intermediazione assicurativa digitale), Gerardo Di Francesco (managing partner di Wide Group, società di brokeraggio assicurativo), Alfredo Scotti (President KT&Partners), Cristiano Flavio Josef (manager di Swiss Re Zurich), Net Insurance (compagnia assicurativa), Propensione (società d’intermediazione assicurativa), Wide Group, YOLO e lo Studio Legale D’Argenio Polizzi e Associati.

Ai dieci fondatori si sono aggiunti 35 soci tra compagnie assicurative e altri operatori del mercato.

IIA, il primo mandato di presidenza a Simone Ranucci Brandimarte

Il primo mandato di presidenza del consiglio direttivo dell’associazione è stato attribuito a Simone Ranucci Brandimarte. “L’IIA nasce per dare impulso, attraverso l’insurtech, alla crescita dell’intera industria assicurativa”, spiega Ranucci Brandimarte. “Il rapido cambiamento dei comportamenti di consumo e investimento, trainato dall’innovazione tecnologica, ha generato una nuova domanda di servizi e rischia di mettere presto in crisi l’offerta tradizionale. Finora gli investimenti e l’operatività di settore in Italia non sono state allineate alle migliori aspettative internazionali. C’è molto da fare ma anche urgenza per dare una risposta efficace alla nuova domanda e bisogna operare su diversi fronti”. Anche alla luce della crisi sanitaria che il mondo sta vivendo. “Il nostro è anche un messaggio di ottimismo sul settore assicurativo”, dice il presidente di IIA. “Nelle ultime 3 settimane la richiesta di polizze salute su Google è cresciuta dell’800% e vengono fatte quasi 500mila ricerche a settimana di polizze Coronavirus. Ma non è una fiammata, quanto una presa di coscienza della necessità di proteggersi. E buona parte di questa domanda passa dal mondo digitale”.

IIA, le attività dell’associazione

La missione associativa sarà perseguita attraverso attività di diversa natura: dai programmi di formazione e approfondimento per ampliare e aggiornare le competenze tecnico-operative professionali; ai confronti periodici tra gli operatori sui temi di gestione e sviluppo fino alla costruzione di un data base di contenuti tecnologici e accademici insurtech (in Italia e a livello globale), a uso esclusivo dei soci.

L’IIA, inoltre, è aperta alle imprese industriali e commerciali interessate a integrare l’offerta ai propri clienti con prodotti assicurativi ed anche a singoli professionisti di settore interessati a crescere in competenze in settore Insurtech.

La missione associativa sarà perseguita anche attraverso il confronto con l’autorità di vigilanza sull’attività assicurativa e con le istituzioni di riferimento per l’innovazione e l’Agenda Digitale Italiana (ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione).

L’IIA, inoltre, promuoverà ogni anno un Insurtech Summit. La prima edizione si terrà a Milano il prossimo 17 settembre.

 

 

 

Innovazione 31 Ottobre, 2019 @ 2:49

Alla scoperta degli InsurTrends – VIDEO

di Forbes.it

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Non solo Fintech. Anche la tecnologia applicata al mondo delle assicurazioni, il cosiddetto Insurtech, sta conoscendo il suo periodo d’oro. Con investimenti raddoppiati in meno di un decennio e startup che svolgono un ruolo sempre più importante al fianco delle compagnie tradizionali.

E’ quanto si apprende dalla terza edizione dell’Insurtech Outlook 2019 elaborato dalla multinazionale di consulenza Everis con Ntt Data anche attraverso un sondaggio tra i manager di 43 compagnie assicurative presenti in oltre 10 Paesi di Europa, Asia Pacifico e America Latina.

Il report ha analizzato il panorama tecnologico all’interno del mercato assicurativo e la sua evoluzione, oltre che le azioni intraprese dalle società di assicurazioni, al fine di tracciare lo scenario delle sfide e delle opportunità per l’ecosistema di startup nel mercato assicurativo.

Nel video proponiamo integralmente la puntata di BFC Events (andata in onda sul canale 511 di Sky) dedicata alla presentazione del report InsurTech Outlook 2019

BFC Events. InsurTrends 2019

Business 9 Ottobre, 2019 @ 3:27

Forbes insieme a everis per scoprire gli InsurTrends del 2019 e del futuro

di Forbes.it

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Come sta cambiando il mercato delle assicurazioni dietro la spinta della tecnologia? Come stanno già lavorando anche in Italia le compagnie tradizionali in simbiosi con le startup dell’Insurtech? E quali prospettive si possono individuare con la possibile discesa in campo di nuovi protagonisti come i colossi tecnologici?

Saranno alcune delle domande al centro di un grande evento che si terrà domani a Milano organizzato da everis in partnership con Forbes.
Dedicato agli esperti del settore, l’evento “everis InsurTrends 2019” esplorerà le nuove tecnologie e strategie del mondo Insurance ed i nuovi modelli di business del futuro.

L’evento si aprirà con la presentazione del report “InsurTech Outlook 2019” da parte di Carlos Ordoñez, Digital Insurance Director everis. Seguiranno i pitch di due startup italiane attive nell’insurtech: Yolo e Insoore. Successivamente Marco Barlassina, Direttore Forbes.it modererà un panel composto da alcuni protagonisti del settore: Alberto Busetto, Head of Connected Insurance, Generali Jeniot; Alessio Papaianni, Responsabile Account Management, Reale Mutua; Alessandro Testa, Chief Digital&Data Officer, HDI Assicurazioni; Andrea Radini, Business Architect – Insurance Analytics and Business Architecture, Cattolica Assicurazioni; Stefano D’Ellena, Head of Insurance, everis Italia. L’evento si chiuderà con un keynote speech di Stefano Mainetti, CEO PoliHub.

Di seguito alcuni dei risultati del report di everis su cui si concentrerà la discussione nel corso dell’evento.

Nel periodo 2016-2018, l’ecosistema Insurtech ha ricevuto un investimento complessivo di 11,2 miliardi di dollari, più del doppio di quello ottenuto tra il 2010 e il 2015 (5,5 miliardi di dollari). Mentre la maggior parte degli investimenti delle compagnie assicurative in società Insurtech sono rivolti ad aziende più mature, la maggioranza degli intervistati mostra la propria preferenza per gli investimenti early stage, ad eccezione delle compagnie latinoamericane che preferiscono investire in fasi più avanzate.

Riguardo alle tecnologie, l’investimento principale si concentra su start-up basate su cloud e applicazioni mobile. Rispetto agli investimenti in altre tecnologie, queste soluzioni facilitano la creazione di valore e attraggono gli investitori interessati a nuovi modelli di business.

Gli investimenti Insurtech per tecnologia tra il 2016 e il 2018 si concentrano innanzitutto sulle start-up basate su Cloud e App; seguiti da Big Data & Backend, Intelligenza artificiale, Internet of Things e Blockchain.

Tuttavia, il rapporto indica che l’evoluzione degli investimenti tra il 2010-2015 e il 2016-2018 mostra che le start-up basate sull’IA hanno registrato la crescita più elevata: + 665% tra i due periodi. Questi investimenti rivelano la necessità di elaborare e apprendere dai dati al fine di creare un’offerta personalizzata, attrarre e fidelizzare i clienti e ottenere processi più efficienti in tutte le linee di business.

Le applicazioni mobile hanno una grande rilevanza e si prevede che il loro impatto aumenterà nei prossimi anni in quanto orientate verso la personalizzazione e le piattaforme di aggregazione e confronto.

Le compagnie assicurative stanno collaborando con quelle Insurtech per affrontare le sfide tecnologiche e sfruttare tutte le nuove opportunità. Tuttavia, la prospettiva non è solo positiva perché 9 società di assicurazioni su 10 considerano l’Insurtech come un rischio per la loro attività attuale. Le start-up, per conto loro, apprezzano la possibilità di avvicinarsi agli operatori tradizionali: accesso ai database dei clienti e risoluzione delle sfide normative, fattori chiave per scalare il loro business.

I colossi tecnologici – Amazon, Alibaba, Apple, Baidu, Facebook, Google – stanno cercando di innovare nel settore assicurativo collaborando con diverse start-up disruptive per iniziare ad entrare ad esempio nelle assicurazioni sanitarie o delle pmi. Il loro obiettivo è innovare nel concetto, nella progettazione e commercializzazione di prodotti assicurativi adattati alle nuove abitudini di vita (casa connessa, auto a guida autonoma…) e collegarli attraverso le loro piattaforme, trasformando il modello di distribuzione assicurativa. Secondo il sondaggio, le principali compagnie tecnologiche avranno una grande rilevanza nel mercato assicurativo nei prossimi anni. Si prevede che Google e Amazon avranno il maggiore impatto rispettivamente sulla tecnologia e sulla distribuzione.