Elon Musk si è auto-proclamato “technoking” di Tesla. E il suo cfo diventa “master of coin”

Elon Musk
HAWTHORNE, CA – DECEMBER 18: Elon Musk, co-founder and Chief Executive Officer of Tesla Inc., speaks at an unveiling event for The Boring Company Hawthorne test tunnel December 18, 2018 in Hawthorne, California. On Tuesday night, The Boring Company will officially open the Hawthorne tunnel, a preview of Musk’s larger vision to ease traffic in Los Angeles. (Photo by Robyn Beck-Pool/Getty Images)
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Questo articolo di Alan Ohnsman è apparso su Forbes.com.

Tesla non ha un presidente, un chief operating officer o un chief technology officer. L’azienda di auto elettriche si è però dotata di altre due figure che mancano alle altre società dell’indice S&P 500: un amministratore delegato che è anche “technoking” e un chief financial officer che sarà conosciuto anche come “master of coin”.

I nuovi titoli stravaganti sono stati annunciati nelle prime ore di lunedì, in un documento depositato alla Sec, l’equivalente americano della Consob. “A partire dal 15 marzo 2021”, si legge, “le qualifiche di Elon Musk e Zach Kirkhorn sono state cambiate, rispettivamente, in technoking di Tesla e master of coin. Elon e Zach manterranno inoltre le posizioni di ceo e chief financial officer”.

Nel documento, la società non ha fornito alcuna spiegazione per la mossa, né Musk ha fatto alcun riferimento alla questione sul suo profilo Twitter. Tesla, che non ha un team incaricato dei rapporti con i media, non ha risposto alla richiesta di ulteriori commenti.

Il cambiamento sembra essere l’ultima dimostrazione del particolare senso dell’umorismo di Musk. Lo stesso che, in passato, lo ha portato a vendere lanciafiamme per raccogliere fondi per The Boring Co., a costruire una torre di guardia medievale di fronte al quartier generale di SpaceX a Hawthorne, in California, o a vendere pantaloncini di raso rosso per prendere in giro gli investitori che avevano perso soldi vendendo allo scoperto azioni di Tesla. In passato, Musk si è preso gioco della Sec in alcune occasioni. Nel 2018, l’ente di vigilanza sulla Borsa statunitense gli aveva inflitto una multa di 20 milioni di dollari e lo aveva obbligato a cedere il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione per un tweet falso in cui aveva detto di essersi assicurato i fondi necessari a rendere Tesla privata e a uscire dalla Borsa.

A parte, la società ha fatto sapere che Jerome Guillen, ex presidente della divisione automotive di Tesla, è ora presidente della divisione trasporto pesante. “Ora che Tesla si prepara a entrare per la prima volta in un mercato critico come quello del trasporto pesante, Guillen sfrutterà la sua vasta esperienza nel settore per concentrarsi sul programma Tesla Semi e guidarlo in tutti gli aspetti”, spiega la società in un documento. “Tra questi, anche le relative reti di ricarica e di servizi”.

“Vediamo lo spostamento di Guillen sul fronte del trasporto pesante come una mossa strategica significativa”, ha affermato lunedì in una nota l’equity analyst di Wedbush Dan Ives. “La decisione dimostra che Tesla intende puntare sul settore autoarticolati e camion nei prossimi anni. Continuiamo a credere che il primo modello uscirà nel 2022 e che la società ne parlerà in maggiore dettaglio nei prossimi mesi, quando il piano di produzione inizierà a svilupparsi concretamente”.

Musk, che possiede più del 20% delle azioni di Tesla, ha ora un patrimonio di 170,6 miliardi di dollari secondo le stime di Forbes. Un investitore di Tesla ha citato in giudizio Musk: secondo quanto riportato da Reuters il 12 marzo, ha affermato che i suoi tweet violano i termini dell’accordo raggiunto nel 2018 con la Sec.