Pinduoduo ha superato Alibaba: ora è la più grande società di e-commerce della Cina

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Articolo di Palash Ghosh apparso su Forbes.com

Mercoledì, Pinduoduo ha superato Alibaba Group Holdings ed è diventata la più grande società di e-commerce cinese in termini di utenti attivi, anche se dopo cinque anni il suo presidente e fondatore, Colin Huang, si è dimesso. La decisione arriva in un momento molto particolare, visto che le autorità di Pechino stanno attivando una politica di repressione contro le aziende tecnologiche online per pratiche anticoncorrenziali.

Fatti principali

  • Nel 2020, Pinduoduo ha dichiarato di avere 788,4 milioni di acquirenti attivi all’anno (un aumento del 35% rispetto al 2019), più dei 779 milioni di utenti del gigante dell’e-commerce Alibaba Group Holdings (in confronto Amazon ha circa 300 milioni di utenti attivi in ​​tutto il mondo).
  • Nel quarto trimestre, gli utenti attivi mensili medi di Pinduoduo si sono attestati a 719,9 milioni, un aumento del 50% rispetto al quarto trimestre del 2019.
  • Grazie alla crescente domanda online di generi alimentari, i ricavi totali nel quarto trimestre sono stati pari a 4,07 miliardi di dollari, con un aumento del 146% rispetto allo stesso trimestre del 2019
  • In una nota ufficiale, Pinduoduo ha dichiarato che sarà il ceo Chen Lei a succedere, nel ruolo di presidente, a Colin Huang.
  • Vista la sua rinuncia alle responsabilità esecutive, Colin Huang non potrà più esercitare i diritti di super voto collegati alle azioni che ha in possesso e, inoltre, ha promesso di estendere il periodo di lock-up per le sue azioni di altri tre anni, affidando l’esercizio di diritti di voto al Consiglio.
  • Colin Huang, 41 anni, settima persona più ricca in Cina con un patrimonio, secondo Forbes, di 56,7 miliardi di dollari e maggiore azionista di Pinduoduo, ha dichiarato che si dedicherà alla ricerca in scienze alimentari e scienze della vita.

Citazioni 

“Pinduoduo è un giovane che entra nell’adolescenza. Osservando la sua rapida trasformazione e crescita, sono sia felice che ansioso. Pinduoduo avrà il suo percorso di crescita indipendentemente dal fatto che io sia nervoso, eccitato o spaventato come suo tutore. Spero che le mie dimissioni da presidente del consiglio di amministrazione aiuteranno questo giovane a raggiungere un’età adulta indipendente”, ha scritto Huang in una lettera agli azionisti spiegando la sua partenza.

“La crescita delle vendite di Pinduoduo potrebbe rimanere robusta in quanto aumenta la monetizzazione della sua considerevole base di clienti e commercianti. Nonostante le pesanti spese di marketing, il modello di mercato di Pinduoduo può sostenere un elevato margine lordo e potrebbe fornire un profitto man mano che le entrate raggiungono una scala maggiore”, hanno affermato Vey-Sern Ling e Tiffany Tam, analisti di Bloomberg Intelligence.

Background

Coling Huang, ex ingegnere di Google, ha ceduto il ruolo di ceo a Chen Lei (l’ex cto) nel luglio 2020. Il Wall Street Journal ha riferito che Huang sta ora discutendo con le università cinesi per creare laboratori di ricerca biotecnologica. Pinduoduo, una società da 200 miliardi di dollari, ha visto le sue azioni quadruplicare lo scorso anno, raggiungendo un picco il 17 febbraio, anche se da allora le azioni sono diminuite insieme a una svendita tecnologica.

Tuttavia, il successo di Pinduoduo è stato anche oggetto di critiche: un’impiegata è morta mentre tornava a casa all’1:30 mentre un altro lavoratore è morto per suicidio, sollevando domande sulle lunghe ore di lavoro che impiegano i tecnici cinesi e innescando un’indagine da parte delle autorità sulle condizioni di lavoro. Le Autorità di regolamentazione antitrust in Cina hanno anche esaminato il business della spesa online di Pinduoduo. All’inizio di questo mese, l’Amministrazione statale per la supervisione del mercato ha multato le piattaforme di proprietà di Pinduoduo e altri per “comportamento improprio dei prezzi”.

Il contesto

L’addio di Huang arriva sulla scia delle dimissioni dell’amministratore delegato di Ant Group Simon Hu, visto che l’industria online cinese è sottoposta a un maggiore controllo da parte delle autorità di Pechino. Alibaba, che sta affrontando un’indagine antitrust, è stata costretta, a novembre, a sospendere l’offerta pubblica iniziale della sua affiliata fintech Ant Group.