Investire in sostenibilità e innovazione: la ricetta di Frantoio Muraglia che produce oro giallo da 160 anni

Savino Muraglia Jr.
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Articolo tratto dal numero di maggio 2021 di Forbes Italia. Abbonati!

Da Andria, capitale dell’olio pugliese, alle cucine di chef stellati come Cristina Bowerman, Antonino Cannavacciuolo e Vincenzo Guarino. È la storia di Frantoio Muraglia che, con i suoi orci ricolmi di oro giallo, ha fatto il giro del mondo conquistando 50 Paesi. E tutto grazie alla felice intuizione di Savino Muraglia, ultimo di una dinastia che dura da cinque generazioni, che ha fatto di questo gigante verde che domina le campagne nell’altopiano della Murgia il business di famiglia. Una storia lunga 160 anni nella quale, però, alcuni ingredienti sono rimasti sempre gli stessi come il giuramento di custodire la biodiversità del paesaggio agricolo e le piante di importanza strategica per l’alimentazione, in primis gli ulivi. Continuare a raccogliere le olive con le mani e spremerle a freddo diventa quindi una filosofia. “Il nostro passato ha un valore perché ci consente di vivere nel presente e di costruire il futuro. La tradizione è un concetto di cui si parla fin troppo nel settore, ma se non rivisitata in chiave moderna perde valore”, ha spiegato Savino Muraglia Jr, managing director dell’azienda pugliese produttrice di olio extravergine di oliva. 

La ricetta giusta, insomma, va trovata con il tempo e con l’esperienza e questo è il monito di Frantoio Muraglia per i cinque under 30 selezionati da Forbes Italia nella categoria Food&Drink. “Per avere successo oggi servono qualità del prodotto, digitalizzazione del business e la curiosità dell’imprenditore verso tutti gli altri i settori perché è dalla contaminazione che si trovano le idee vincenti”. Ci sono poi altri due aspetti che non possono mancare: la sostenibilità e l’innovazione. Nella prima direzione, secondo Muraglia è fondamentale trasformare gli sprechi nel processo produttivo in linfa per nuovi prodotti in modo da diminuire l’impatto ambientale. Non solo attraverso packaging sostenibili ma anche promuovendo un processo di produzione agricola che contribuisca al sequestro del carbonio nel suolo (carbon farming) fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici. 

E poi l’innovazione: “Fino a pochi anni fa sembrava impossibile parlarne finché le nuove tecnologie non hanno aperto nuovi modi di acquistare e consumare. Questo è il momento giusto per accelerare il processo e grazie a idee come quelle pensate dai giovani under 30 si potrà fare”. Riuscire a portare con trasparenza prodotti eccellenti direttamente dall’agricoltore al consumatore, da qualsiasi posto e in qualsiasi momento, è quindi un lavoro che cambierà le regole del mercato.