Chi è la senese che ha portato le prime Cocktail week in Italia

Paola Mencarelli
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di Marco Gemelli
Nel giro di cinque anni ha introdotto nel nostro Paese il fenomeno delle “cocktail week” e portato Firenze a competere con le altre capitali mondiali della mixology, ossia l’arte del bere miscelato. Eppure, pochi direbbero che fino a pochi anni fa Paola Mencarelli, senese di origine ma cittadina del mondo e oggi riconosciuta come una delle migliori conoscitrici in assoluto del mondo del bar, fosse astemia. Con in tasca un master in Comunicazione e critica gastronomica del Gambero Rosso, ma fino ad allora senza alcuna specifica esperienza del settore se non per il mondo del bar in generale, Paola si avvicina per la prima volta al mondo dei cocktail nel 2015, spinta dall’amico Lorenzo Nigro (che sarà poi il suo socio per diversi anni), in un periodo in cui i protagonisti della mixology globale andavano cercati solo dietro i banconi di Londra, New York, Singapore e Parigi: “Ho iniziato a bere solo per sete di conoscenza”, spiega, “ma la mia grande passione era la cucina, di cui ero affascinata da ogni aspetto. Il mondo della miscelazione si è andato inserendo perfettamente in questo filone: in fondo, citando una terminologia ormai di uso comune, si tratta di cucina liquida.

Il mondo che c’è dietro, la ricerca gustativa, la tradizione liquoristica italiana di nicchia sono in linea con la tradizione enogastronomica del nostro Paese. Siamo noi italiani che a volte ci sottovalutiamo, ma i nostri bartender, le nostre ricette e i nostri prodotti sono tra i più amati e conosciuti al mondo”. E così, provando a mettere insieme caffè storici, street bar e bar d’hotel a 5 stelle – operazione tutt’altro che scontata, nella terra dei mille campanili – nel 2015 Paola Mencarelli e Lorenzo Nigro danno vita alla prima “Florence cocktail week” italiana: “Volevo fare qualcosa che rimanesse, dando il via a una rinascita della città e dell’Italia nel mondo della miscelazione che potesse restare nella storia”. Aver intuito il potenziale sociale, culturale ed economico di eventi del genere in Italia è stato solo il primo passo: “La crescita è stata molto veloce”, racconta Paola, “e già il secondo anno abbiamo coinvolto ospiti internazionali e organizzato appuntamenti dedicati sia ai professionisti che agli appassionati. Ormai con Firenze siamo il punto di riferimento nazionale, e già abbiamo nel mirino il riconoscimento in ambito internazionale”.

Non a caso, oltre alla 6° cocktail week fiorentina in programma a settembre, quest’anno a dicembre debutterà la prima edizione della kermesse a Venezia.