Revolut concede due giorni di ferie in più ai suoi dipendenti per il lavoro svolto in pandemia

Nik Storonsky, ceo di Revolut
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Oltre duemila dipendenti potranno usufruire dei Wellbeing Days, due giorni di ferie aggiuntivi da dedicare a se stessi oppure ai propri amici e familiari. È il gesto che ha voluta fare l’azienda britannica Revolut, conosciuta per la sua app finanziaria globale che ha mezzo milioni di clienti in Italia, come riconoscimento per il duro lavoro svolto durante lo scorso anno. “I nostri dipendenti hanno determinato il successo di questa azienda”, ha commentato Nik Storonsky, ceo di Revolut, “Sono loro il motore del business e siamo sempre alla ricerca di nuovi modi per riconoscere l’impegno e la dedizione che mostrano ogni singolo giorno”.

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Questi giorni retribuiti aggiuntivi, spiega il comunicato ufficiale del gruppo, possono essere utilizzati da tutti i dipendenti, compresi quelli che sono in procinto di lasciare l’azienda (quindi durante il periodo di preavviso) o che sono ancora in prova, in qualsiasi momento, prima del 30 novembre 2021. I giorni benessere (o Wellbeing Days) fanno parte di un progetto più ampio volto a creare un miglior ambiente di lavoro per i dipendenti Revolut nel mondo.

“Tutte le organizzazioni hanno avuto un anno molto impegnativo”, continua il ceo, “ma i nostri team si sono adattati molto bene al lavoro a distanza, raggiungendo obiettivi e creando prodotti straordinari che continuano a semplificare la vita dei nostri clienti. È fondamentale ricaricarsi e avere un po’ di tempo libero, io stesso utilizzerò queste due giornate”.

All’inizio di quest’anno, Revolut ha confermato il suo passaggio al lavoro flessibile permanente, supportato dalla strategia immobiliare dei RevLabs, che permette di riutilizzare tutti i suoi uffici come spazi collaborativi flessibili. In risposta alle preferenze dei dipendenti, Revolut consente alla stragrande maggioranza dei suoi oltre 2.000 dipendenti di scegliere quando e quanto spesso vorrebbero lavorare da casa o dall’ufficio. Più di recente, ha anche annunciato un’iniziativa che consentirà ai suoi dipendenti di lavorare dall’estero fino a 60 giorni all’anno, l’ultimo passo nel suo impegno per il lavoro agile. La policy del lavoro dall’estero è stata avviata per consentire alle richieste dei dipendenti che, appartenenti a tante diverse nazionalità, vorrebbero visitare le famiglie più spesso e per periodi più lunghi. L’azienda, quindi, ha deciso di assecondare queste richieste dei suoi dipendenti.

L’azienda ha inoltre recentemente lanciato RevoLoot, un programma interno, progettato per riconoscere e celebrare importanti eventi della vita o risultati professionali dei dipendenti. Queste iniziative, spiega l’azienda, fanno parte di un programma globale più ampio incentrato sull’evoluzione della cultura e dell’engagement all’intero di Revolut.