La ex moglie di Bezos MacKenzie Scott ha donato altri 2,7 miliardi di dollari

MacKenzie Bezos ora MacKenzie Scott
MacKenzie Scott (Gettyimages)
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Questo articolo è apparso su Forbes.com

MacKenzie Scott, filantropa ed ex coniuge del ceo e fondatore di Amazon Jeff Bezos, ha annunciato un nuovo round di donazioni martedì, per un totale di circa $ 2,7 miliardi a 286 organizzazioni negli Stati Uniti. Ha spiegato nei dettagli la sua iniziativa e l’elenco dei destinatari in un post sul blog di Medium.

“Scrivendo questo post, mi sono sentita un po’ bloccata”, scrive Scott. “Vorrei che l’attenzione venisse indirizzata ad altro, ma so che alcuni media si concentreranno solo sull’ammontare della mia ricchezza”. Secondo le nostre ultime stime, la fortuna della Scott, dopo aver elargito le ultime donazioni, ammonta a 57 miliardi di dollari, il che la rende la 22esima persona più ricca del mondo.

Scott dice che avrebbe voluto poter intitolare il suo post “286 team che fanno sistema per sostenere le voci che hanno bisogno di essere ascoltate”, perché lei e la sua squadra stanno “tentando di regalare una fortuna e tutto questo è stato reso possibile da sistemi che necessitano il cambiamento”.

Detto ciò, Scott è finita sotto i riflettori a causa di un recente report di ProPublica che rivela come i più ricchi del mondo, incluso il suo ex marito, paghino pochissime tasse rispetto alla loro ricchezza.

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“Siamo guidati dalla distorta convinzione che sarebbe meglio se una ricchezza sproporzionata non fosse concentrata in un piccolo numero di mani e che le soluzioni siano meglio progettate e implementate da altri”, scrive Scott. Dice di aver concentrato le sue ultime donazioni sull’istruzione superiore, gruppi che colmano le divisioni attraverso il sostegno inter-religioso, arte e cultura, organizzazioni contro la povertà guidate da persone di colore e gruppi che sostengono le comunità locali.

Scott non ha rivelato l’importo specifico in dollari di ogni sovvenzione che ha fatto. Ma ha detto di aver donato in totale 2,739 miliardi di dollari. Se fossero tutte della stessa entità, significa che ciascuna delle 268 organizzazioni ha ricevuto circa 10 milioni di dollari. Un beneficiario, il Children’s Defense Fund, afferma di aver ricevuto 20 milioni di dollari, “il più grande contributo singolo” nella sua storia.

Incredibili, tuttavia, sono le donazioni della Scott a gruppi che elargiscono donazioni o aiuti filantropici. Come Kiva, che fa microprestiti, oppure Give Directly, che offre denaro ai più poveri dei Paesi africani. Un altro beneficiario, il National Council of Nonprofits, ha detto a Forbes che la sovvenzione ricevuta li aiuterà a sostenere decine di migliaia di organizzazioni non profit in tutto il paese. “Grati per l’enorme fiducia che MacKenzie e Dan [Jewett, suo marito] hanno per il nostro lavoro, non riusciamo nemmeno a descrivere come ci sentiamo oggi”, afferma il ceo e presidente Tim Delaney.

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In linea con la convinzione dichiarata di Scott di redistribuire meglio la ricchezza, ha donato al Decolonizing Wealth Project, che ridistribuisce la ricchezza ai neri, agli indigeni e ad altre iniziative filantropiche guidate da persone di colore. È stato fatto anche un regalo a Homeboy Industries, un’organizzazione no-profit con sede a Los Angeles che riabilita l’immagine di ex membri di gang criminali, aiutandoli a reinserirsi nella società.

Tra i destinatari di Scott c’è anche DonorsChoose, un’organizzazione senza scopo di lucro che consente agli insegnanti di finanziare le loro classi. Il fondatore Charles Best ha detto a Forbes che il regalo di Scott è stato “indescrivibile” e ha affermato che il suo post sul blog di martedì “sarà sicuramente citato come uno dei più potenti manifesti filantropici mai scritti”.

Scott ha poi anche donato a numerosi college e università.

Un altro destinatario, Faith in Action, ha detto a Forbes che non vedono l’ora di utilizzare la loro donazione multimilionaria “per investimenti continui nelle comunità black” come parte della loro missione per aiutare le persone di fede religiosa a lavorare per società più giuste ed eque. “Questa donazione farà la differenza per Faith in Action”, afferma il direttore esecutivo, il reverendo Alvin Herring. “Siamo grati alla signora Scott per aver investito in organizzazioni guidate da persone direttamente colpite da problemi a cui teniamo così tanto”.

Le organizzazioni artistiche che ricevono fondi includono, tra gli altri, il leggendario Apollo Theatre di Harlem, l’Alvin Ailey American Dance Theatre, il Jazz al Lincoln Center e il L.A. Arts Endowment Fund.

Martedì segna il terzo grande round di donazioni da parte di Scott. Secondo le stime di Forbes, nel 2020 ha donato quasi 6 miliardi di dollari a 500 organizzazioni. Scott è anche una firmataria del Giving Pledge, essendosi impegnata a donare metà della sua fortuna a enti di beneficenza durante la sua vita o dopo la sua morte.