Seguici su
Classifiche 21 Novembre, 2019 @ 12:29

Chi sono i filantropi più generosi d’America e quanto hanno donato

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
chiudi
ritratto di george soros
George Soros (Foto: Win McNamee/Getty Images)

Forbes ha collaborato con SHOOK Research di Boca Raton, in Florida, per scoprire quali miliardari hanno mantenuto le loro promesse filantropiche. Ne è risultata America’s Top 50 Givers, la classifica dei filantropi che hanno donato più soldi in beneficenza nel 2018.

Per stilare la classifica, Forbes ha tenuto conto solo del denaro che ha effettivamente raggiunto i beneficiari ed escluso gli impegni che non sono stati ancora pagati. Inoltre non sono state considerate le donazioni fatte a fondazioni di beneficenza, che non sono state ancora spese dalle fondazioni stesse.

La maggior parte dei migliori filantropi sono anche tra i più ricchi americani. Nove dei primi dieci donatori ​​si sono classificati anche nella Forbes 400 del 2019; complessivamente, 39 dei 50 migliori donatori sono membri della Forbes 400.

In totale, i 50 filantropi più generosi d’America hanno donato $ 14,1 miliardi nel 2018, in aumento rispetto ai $ 12,6 miliardi nel 2017 e ai $ 12,2 miliardi nel 2016. Nell’elenco potrebbero mancare alcuni filantropi importanti che hanno deciso di non partecipare, non fornendo i propri dati.

#1 Warren Buffett
Donazione: $3,4 miliardi

#2 Bill and Melinda Gates
Donazione: $2,6 miliardi

#3 Michael Bloomberg
Donazione: $767 milioni

#4 Walton family
Donazione: $596 milioni

#5 George Soros
Donazione: $585 milioni

#6 Mark Zuckerberg and Priscilla Chan
Donazione: $410 milioni

#7 Hansjoerg Wyss
Donazione: $402 milioni

#8 Jim and Marilyn Simons
Donazione: $397 milioni

#9 Pierre Omidyar
Donazione: $392 milioni

#10 Gordon and Betty Moore
Donazione: $298 milioni

Leggi anche: Soros chiede più tasse per i miliardari, con una nuova patrimoniale 

Business 20 Maggio, 2019 @ 12:58

Chi è il miliardario americano che ha pagato i debiti universitari a 400 laureati

di Simona Politini

Staff

Leggi di più dell'autore
chiudi
Robert Smith (Photo by Astrid Stawiarz/Getty Images for RFK Human Rights)

Non potevano ricevere regalo più bello, e, soprattutto inaspettato. I laureti del Morehouse College di Atlanta, il college dove Martin Luther King ha iniziato i suoi studi, storicamente frequentato dai giovani afro-americani, vedranno cancellato il proprio debito universitario. A pagarlo sarà il miliardario Robert F. Smith.
L’importo totale, necessario per coprire i debiti della classe 2019, si aggira intorno ai 40 milioni di dollari (36 milioni di euro ca.). Un gesto che ha lasciato senza parole tutti i presenti alla cerimonia di fine anno per la consegna dei diplomi. La sua generosa donazione è il regalo più grande mai ricevuto dal college, dove gli studenti si diplomano con un debito medio compreso tra $ 30.000 (27 mila euro ca.) e $ 40.000 (36 mila euro ca.).

A nome delle otto generazioni della mia famiglia che sono state in questo paese, metteremo un po’ di carburante nel vostro autobus“, ha dichiarato il miliardario ai neo-laureati prima di comunicare che la sua famiglia avrebbe elargito una sovvenzione per eliminare i loro prestiti studenteschi. L’annuncio, come riporta la Cnn, è stato accolto dai circa 400 laureandi con una standing ovation inneggiando “MVP!”, acronimo inglese di Most Valuable Player che indica, nello sport, il riconoscimento assegnato al miglior atleta di una squadra, di un campionato oppure di un singolo incontro.

Quando devi estinguere il debito, le scelte su ciò che puoi fare nel mondo sono limitate“, ha detto il presidente del Morehouse David A. Thomas. “(Il dono di Smith) dà agli studenti la libertà di seguire i loro sogni, le loro passioni. È un regalo di liberazione“, un regalo che permetterà ai laureati di avere più capitale per entrare nel mondo del lavoro, come avviare attività commerciali, e sostenere le proprie famiglie.

“Che ogni classe abbia la stessa opportunità di andare avanti”, ha detto il benefattore degli studenti che ha ricevuto, lo stesso giorno, una laurea ad honorem, insieme all’attrice Angela Bassett e allo psicologo Edmund Gordon.

Robert F. Smith, il miliardario filantropo che ha pagato i debiti universitari dei laureandi del Morehouse College

Robert F. Smith, indicato da Forbes nel 2018 come la 163esima persona più ricca in America e, nel 2019, come il 355esimo miliardario nel mondo, vanta un patrimonio netto di 5 miliardi di dollari e non è nuovo a gesti benefici, tanto da essere riconosciuto a livello globale come filantropo.

Ingegnere chimico e successivamente, dopo essersi specializzato in finanza e marketing, consulente Goldman Sachs per aziende del calibro di Apple, Microsoft e eBay, nel 2000 Smith fonda la sua società di investimento Vista Equity Partners, che diventa la quarta più importante società di software aziendale degli Stati Uniti dopo Microsoft, Oracle e SAP.

Tanti sono gli interventi nel sociale da parte di Robert F. Smith: oltre a essere fondatore e ricoprire la carica di direttore e presidente della Fund II Foundation, fondazione benefica che punta a preservare l’esperienza afro-americana, salvaguardare i diritti umani, preservare l’ambiente, fornire educazione musicale e sostenere valori americani critici come l’imprenditorialità, Smith è anche presidente della Robert F. Kennedy Human Rights, ha donato svariati milioni per la ricerca sul cancro e tanto altro ancora, sino a esser nominato uno dei “Philanthropy 50” nella classisifica The Chronicle of Philanthropy nel 2017.

Leader 17 Aprile, 2019 @ 6:38

Notre Dame, quanto stanno donando i big in proporzione al loro patrimonio

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
chiudi
(shutterstock)
(shutterstock)

All’indomani della tragedia che ha colpito la cattedrale di Notre Dame, i grandi magnati francesi non hanno tardato a offrire il loro supporto economico per la ricostruzione del monumento simbolo della capitale francese. In molti si chiedono come devono essere valutate queste donazioni, seppur senza dubbio sempre e comunque meritorie, in rapporto al patrimonio complessivo di personaggi quali Bernard Arnault o Francois Pinault.

La famiglia Pinault, che per Forbes sarebbe in possesso di un patrimonio netto di 35,2 miliardi di dollari (circa 31 miliardi di euro), ha reagito per prima al disastro comunicando all’agenzia di stampa francese AFP di voler devolvere alla ricostruzione la cifra di 100 milioni di euro tramite la sua società di investimento Artemis, che controlla Kering.
In questo caso la donazione è pari allo 0,32% del patrimonio complessivo.

Appena qualche ora più tardi, a seguire l’esempio di Pinault è stata la famiglia Arnault, che ha destinato 200 milioni alla causa di Notre Dame e che per Forbes ha un patrimonio netto pari a 93,2 miliardi di dollari ovvero circa 82 miliardi di euro. Arnault con la conglomerata del lusso LVMH ha messo a segno nel 2018 un risultato netto di 6,35 miliardi di euro (+18%).
In questo caso la donazione è pari allo 0,24% del patrimonio complessivo, che rappresenta poco più dell’1,5% dell’utile annuale di gruppo.

Per riportare all’antico splendore la chiesa, infine, altri 100 milioni sono stati annunciati da Total, compagnia petrolifera francese con sede a Parigi considerata una delle prime quattro aziende mondiali operanti nel petrolio e nel gas naturale, mentre il gigante del beauty L’Oréal della famiglia Bettencourt Meyers (che per Forbes vanta un patrimonio di 53,2 miliardi di dollari ovvero circa 46 miliardi di euro) insieme alla Fondazione Bettencourt Schueller ha donato 200 milioni di euro (nel 2018 L’Oréal ha registrato utili netti dopo le interessenze di terzi per 3,89 miliardi di euro).
Nel caso della famiglia Bettencourt la donazione è pari allo 0,43% del patrimonio complessivo, ma comunque equivalenti a oltre il 5% degli utili del gruppo.

Senza dimenticare le elargizioni del Comune di Parigi (50 milioni), l’azienda JcDecaux (20 milioni) e i 10 milioni annunciati da Fimalac (società di Marc Ladrei de Lacharriere che controlla Fitch).