L’innovazione arriva in pizzeria: così la catena Fra Diavolo vuole conquistare tutta Europa

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Fino a un anno e mezzo fa correva in macchina con il suo socio da un punto vendita all’altro per rifornirli di farina. Oggi Mauro D’Errico, presidente di Kappa Group, holding della catena di pizzerie Fra Diavolo, vanta nove punti e prevede di superare la soglia dei cinquanta entro 36/48 mesi. Bologna e Roma le ultime tappe, Piemonte e Liguria le terre di origine. Una storia di successo che dà ancora speranza a un settore tra i più colpiti dalla pandemia.

Per raggiungere i suoi obiettivi, D’Errico e il resto della compagine societaria – Gianluca Lotta, insieme al quale ricopre un ruolo operativo, e Federico Canova, in una veste strategica – hanno guardato sempre oltre gli ostacoli, rimanendo fedeli alla tradizione ma portando un’importante ondata di innovazione. La prima, in ambito digitale: “Con l’apertura del centro a Bologna abbiamo iniziato a espandere l’esperienza dei clienti per creare quel legame con il brand che andasse oltre il prodotto, che potesse rappresentare una sorta di community”, dichiara il presidente di Kappa Group. “Significa cogliere in maniera empatica ciò di cui il cliente ha bisogno, soddisfarlo e riproporlo sui social”.

La seconda novità, invece, nella filiera produttiva. Un modello che in Italia è rimasto invariato da 150 anni e che, secondo D’Errico, è la causa principale della difficoltà che trovano le imprese nostrane a esportare una catena di pizzeria oltreconfine. “Fa specie che le maggiori catene internazionali di un prodotto tipicamente italiano, non siano italiane” afferma D’Errico. Fra Diavolo fondamentalmente porta nel modello produttivo un’ingegnerizzazione dei processi, volta a diminuire la variabilità umana che da una parte non permette di garantire la stessa qualità di prodotto, dall’altra genera difficoltà in temi economici e di scalabilità.

Il futuro, per un imprenditore così ambizioso, non può che essere all’estero: “Siamo arrivati fin qui, adesso vogliamo replicare il nostro modello in Italia e anche nel mondo. Nell’arco di 24 mesi vorremmo varcare il confine e arrivare in Europa”, conclude il presidente di Kappa Group.

Di questo e di altri temi si è parlato nell’intervista a Forbes Leader che si può trovare qui di seguito.