Ciro Immobile, bomber anche negli investimenti

Ciro Immobile, investimenti
Ciro Immobile (Foto di: Marco Rosi – Getty Images)
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Articolo tratto dal numero di Aprile 2020 di Forbes Italia. Abbonati qui

Bomber implacabile in area di rigore e investitore sempre attento alle novità che emergono nel mercato italiano. In due parole: Ciro Immobile. Protagonista della stagione straordinaria che sta vivendo con la sua Lazio, l’attaccante biancoceleste, oltre a sognare a suon di gol, lo scudetto e la scarpa d’oro, continua a diversificare i suoi investimenti stando sempre attento, come lui stesso dichiara a Forbes Italia, “alla quota di patrimonio da destinare a questa attività, che non deve mai superare il 10%”. Lontano dai riflettori dei campi da gioco, il 30enne centravanti di Torre Annunziata ama investire in startup tramite le sue due società di investimento, 9 Invest e 17 Invest, di cui è azionista di controllo con l’80% (le quote residue appartengono al fratello Luigi e al consulente Simone Ricciardelli). Al momento conta nel suo portafoglio di investimenti circa 20 startup. Tra queste, solo per citarne alcune, ci sono: Fresco, una smart food company calabrese, Foodys, una piattaforma di food delivery nata dalla fusione di Moovenda e PrestoFood, Vikey, startup del check in digitale nel campo dell’hospitality, e Inkdome, che grazie all’intelligenza artificiale mette in contatto i clienti con i tatuatori ideali per il tatuaggio desiderato. Insomma, Immobile è un investitore attivo in diversi settore, dal food ai tatuaggi, fino ad arrivare a quello della formazione con Maam o dell’energia rinnovabile con Green Energy Store.

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Alcune delle startup in cui ha investito Immobile. da sinistra a destra: Foodys.it, Fresco, Vikey, Inkdome.

Sicuramente però, come lui stesso rivela sorridendo, quello che lo affascina di più è “quello immobiliare, sarà anche per il mio cognome”. Battute a parte, tra le tante società in cui crede, Number House è quella che senza dubbio gli sta dando più soddisfazione, come rivela a Forbes Italia: “La società gestisce l’attività di short renting delle mie proprietà immobiliari”. E tra le startup che ha in portafoglio, aggiunge, “la mia preferita è invece 2hire”, che sviluppa una tecnologia in grado di connettere qualsiasi tipo di veicolo – dalle automobili ai motorini, dalle bici ai monopattini elettrici – e abilitare servizi di mobilità condivisa. E se al momento fare i conti in tasca dei suoi tanti investimenti è molto difficile, visto che le due società sono relativamente giovani, tuttavia Ciro Immobile sta per mandare in rete una delle sue scommesse: “A breve con 9 Invest avremo una exit importante che potrà fruttare il 300% di guadagno. Non posso però rivelare il nome della startup”, confida. E chiarisce: “Anche se è molto più indietro rispetto a paesi come Stati Uniti e Israele, l’Italia sta comunque attraendo nell’ultimo periodo molti investitori grazie ai benefici fiscali esistenti. Io ne sono la prova”.

Proprio su quest’ultimo aspetto, è importante ricordare che se una persona fisica o giuridica (una società) investe in una startup ha diritto ad una detrazione a fini Irpef pari al 30% della somma investita per un valore massimo di investimento pari a un milione di euro per le persone fisiche e 1,8 milioni per quelle giuridiche. Investire e diversificare il portafoglio però per Immobile non è soltanto un’occasione, ma una necessità “fondamentale”, visto che la carriera da calciatore non è infinita, anzi è molto limitata: “È la prima cosa che ho capito del mio mestiere, per questo non mi fermo e vado alla ricerca di nuove opportunità”. Infine, Ciro Immobile fa una promesso a se stesso e a Forbes Italia, qualora dovesse riuscire nell’impresa di vincere lo scudetto con la Lazio e la scarpa d’oro: “Dopo i dovuti festeggiamenti, ripartirei con più convinzione ed esperienza. Voglio continuare a vincere insieme a tutti i miei compagni, partita dopo partita”.

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