La pmi innovativa marchigiana che sta rivoluzionando il mercato delle nanotecnologie

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In un contesto in cui la pandemia ha proiettato la società odierna verso un’evoluzione tecnologica e digitale senza precedenti, in cui l’intelligenza artificiale, i big data e i servizi online sono diventati i nuovi protagonisti indiscussi di questa nuova rivoluzione copernicana, le startup e le pmi innovative stanno sempre di più assumendo un ruolo di fondamentale importanza per la crescita industriale ed economica delle imprese e dei singoli Paesi. Anche e soprattutto in materia di investimenti, viste le agevolazioni fiscali offerte ai potenziali investitori, sia istituzionali che retail. Aspetto fortemente cavalcato da Nano-Tech, la pmi innovativa marchigiana che progetta, realizza e distribuisce materiali speciali ad alte prestazioni, che per rafforzare il proprio business e catapultarsi da protagonista nell’olimpo finanziario ha avviato un aumento di capitale progressivo fino a 5 milioni di euro per investitori private e retail (che ha già raccolto 1 milione di euro da investitori privati), attraverso l’emissione di 380mila nuove azioni ordinarie al prezzo di 13.21 euro, e il lancio di raccolta in equity crowdfunding (dedicata agli investitori retail), con un investimento minimo di 200 euro. 

Lanciata sulla piattaforma online BacktoWork e disponibile fino al 19 luglio, la campagna di equity crowdfunding di Nano-Tech ha fin da subito conquistato l’attenzione degli iscritti alla piattaforma. Nel giro di poche settimane ha già superato l’obiettivo minimo di 300mila euro e procede spedita verso il raggiungimento dell’obiettivo massimo fissato dalla stessa pmi marchigiana: 3 milioni di euro. “Investire in Nano-Tech è un’opportunità per usufruire delle opportunità di un settore che nel 2021 raggiungerà una quota di 71,2 miliardi di dollari e che nei prossimi anni prevede un tasso di crescita annuo atteso tra il 17% e il 25%”, dichiara Giuseppe Galimberti, ad di Nano-Tech, che ha creduto fin dall’inizio nel potenziale e nei prodotti della pmi innovativa, fondata da cinque giovani ragazzi italiani. “Io come business angel ho deciso di investire nei materiali ad alte prestazioni, perché è indubbio che siamo in un periodo di continue innovazioni tecnologiche. Dall’ascensore spaziale, ai droni utilizzati da Amazon per consegnare i pacchi, fino ad arrivare alle applicazioni più immediate che sono già entrate con forza nella nostra società, come la mobilità elettrica. Di conseguenza, è naturale che per realizzare tutte queste nuove applicazioni sarà necessario sostituire i materiali tradizionali con materiali nuovi, diversi e più performanti. Un esempio è il carbonio che, ormai, ha sostituito l’acciaio e il metallo che sono più pesanti”.

Il connubio giovani-innovazione

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Investire in Nano-Tech permette sia di essere un attore principale della rivoluzione tecnologica dei materiali attualmente in atto, sia di diversificare nel migliore dei modi il proprio portafoglio, visto che le nanotecnologie hanno uno spazio applicativo enorme, che coinvolge diversi settori: dall’automotive, alla cosmetica, alla medicina, fino ad arrivare al nautico e allo spazio. “Investire adesso in Nano-Tech significa partecipare alla fase di scaleup della società, la più importante, ma la più facile. Negli ultimi tre anni, infatti, abbiamo superato la fase più difficile: ampliare i nostri prodotti, anche grazie alla ricerca e allo sviluppo che abbiamo portato avanti con importanti aziende. In sintesi, abbiamo sviluppato il nostro business in modo tale da poter vendere i nostri stessi prodotti su base industriale”. 

Avendo l’obiettivo di aggredire il mercato e rendere ‘democratici’ i propri prodotti, quindi alla portata di tutti, Nano-Tech punta ad essere un’eccellenza nel proprio settore di riferimento, anche grazie alle menti giovani e ambiziose che conta nel proprio team. “Visto che il nostro core business è quello di innovare e di sviluppare nuove tecnologie, è ovvio che decidiamo costantemente di puntare sui giovani e sui neolaureati. Infatti, anche se ricercare figure di questo genere comporta rischi maggiori, di contro nessuno meglio di loro può portare un’azienda tecnologica verso il successo. C’è bisogno di menti che pensano fuori dagli schemi e soprattutto c’è bisogno di riportare in Italia i cervelli in fuga o di essere quella realtà che ospita i gioielli anche dall’estero”. 

Gli obiettivi di Nano-Tech

Famosa per aver sviluppato una tecnologia proprietaria unica, chiamata 3Dynamics, protetta da brevetto, che consente la dispersione omogenea e stabile di nano-particelle in un fluido attraverso un procedimento detto “additivazione”, e che permette la realizzazione di materiali dotati di  caratteristiche uniche (sotto forma di resine, tessuti, vernici) efficienti, resistenti, leggeri e in grado di resistere a  temperature elevate, Nano-Tech conta già altri quattro prodotti protetti da tutela, tra cui le Resine Epossidiche e la barriera termica C-PREG 400. E può vantare polimeri e materiali compositi che hanno un ampio potenziale di utilizzo in molti settori, con applicazioni primarie soprattutto nell’Automotive e nell’Aerospaziale e con grandi potenzialità anche nella Nautica, nel Medicale e negli Sport Goods.

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stabilimento Nano-Tech

Con sede e stabilimento di produzione ad Ascoli Piceno, dove ha investito complessivamente 3 milioni di euro per installare un macchinario complesso e ad alte prestazioni (linea di impregnazione con tecnologia “Hot Melt”) per la produzione di materiali avanzati, la pmi marchigiana punta a investire i fondi raccolti dell’aumento di capitale per il 25-30% nella componente ricerca e sviluppo, per il 10-12% nella realizzazione della struttura commerciale e per circa il 50% in capacità produttiva, come macchinari, equipaggiamenti e installazioni. Con lo scopo di seguire tre principali obiettivi. “Vogliamo continuare a lavorare dietro le quinte per trasformare in innovazione le nostre invenzioni, dare un’opportunità alle eccellenze italiane, e raggiungere fatturati più alti di quelli che abbiamo previsto nel piano industriale 2021-2025. Secondo il quale, raggiungeremo un fatturato di circa 16 milioni nel 2025 con un ebitda superiore ai 5 milioni e un ebitda rate del 33%. Ovviamente, questo programma però non tiene conto dell’eventualità che una delle innumerevoli invenzioni diventi democratica. Senza dimenticare che sono allo studio collaborazioni con controparti importanti che hanno l’obiettivo di valorizzare e anticipare valorizzazioni nei prossimi anni. Con un occhio sempre attento alla possibile quotazione all’Aim di Borsa Italiana”, conclude Galimberti.