“La navicella è pronta”: Jeff Bezos si prepara a volare nello spazio

Jeff Bezos
(foto Drew Angerer/Getty Images)
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Questo articolo è apparso su Forbes.com

Domenica 18 luglio, l’azienda di voli spaziali Blue Origin ha annunciato che tutto è pronto per il primo viaggio con equipaggio umano. Jeff Bezos e altre tre persone voleranno dunque a più di 100 chilometri dalla superficie terrestre, prima di ritornare in sicurezza. La durata complessiva del volo sarà di circa 12 minuti.

“I veicoli sono pronti per il volo”, ha dichiarato l’ingegnere capo, Chris Jaeger, durante un incontro con i media prima del lancio. Jaeger ha aggiunto che sia il razzo, sia la capsula che trasporterà gli astronauti sono stati controllati dopo il loro ultimo volo di prova. “Non ci sono problemi ingegneristici o tecnici”, ha affermato.

Il volo, previsto al momento per domani, martedì 20 luglio, arriverà meno di due settimane dopo che una concorrente di Blue Origin, Virgin Galactic, ha lanciato con successo un equipaggio di quattro persone nello spazio suborbitale. Un evento che ha dato il via a una nuova era del turismo spaziale: le due società offrono voli nello spazio suborbitale, mentre la SpaceX di Elon Musk conta di offrire un volo turistico orbitale al miliardario Jared Isaacman e ad altre tre persone prima della fine dell’anno.

C’è una differenza cruciale tra il primo volo di Blue Origin e quello di Virgin Galactic: mentre Virgin ha fatto volare il fondatore, Richard Branson, e tre dipendenti, Blue Origin porterà a bordo non solo il fondatore della società, ma anche il suo primo cliente pagante, Oliver Daemen. Il prezzo del biglietto di Daemen non è stato comunicato, ma Ariane Cornell, che gestisce le vendite per Blue Origin, ha affermato – in occasione dell’incontro con la stampa – che altri voli turistici sono già prenotati. A partire dagli offerenti che hanno partecipato all’asta per la prima missione.

“Da un punto di vista commerciale, siamo entusiasti all’idea di far volare il nostro primo cliente pagante sul New Shepard”, ha dichiarato Cornell.

A bordo ci saranno anche il fratello di Bezos, Mark, e la pioniera dell’aviazione Wally Funk. Funk faceva parte delle leggendarie “Mercury 13”: un gruppo di donne che, in segreto, avevano sostenuto gran parte degli stessi test e degli stessi allenamenti degli astronauti dei Mercury 7. Le 13 donne, però, non andarono mai nello spazio, perché il presidente Eisenhower e altri avevano deciso di non includere donne nelle prime missioni della Nasa. A 82 anni, Funk diventerà la persona più anziana ad avere viaggiato nello spazio.

Il razzo New Shepard e la sua capsula, la Rss First Step, sono stati progettati per essere riutilizzati. La società fa sapere che entrambi hanno volato e sono atterrati con successo due volte prima di questa missione e che il New Shepard ha già volato in 15 occasioni. Nonostante in nessun caso precedente fossero presenti passeggeri umani, molti voli hanno visto l’uso di carichi utili a fini di ricerca, per conto di nove diversi clienti paganti. Domenica, Blue Origin ha sottolineato che la ricerca scientifica suborbitale continua a essere una fonte di guadagno cruciale per i lanci del New Shepard e che nascerà un sistema dedicato allo scopo.

Il lancio di martedì è previsto al momento per le 9 del mattino. Gli astronauti si imbarcheranno 45 minuti prima. Poco meno di tre minuti dopo il decollo, la capsula si separerà dal razzo. Continuerà quindi verso lo spazio, fino a raggiungere il suo apogeo a circa 7 minuti dalla partenza. Il razzo atterrerà circa 30 secondi più tardi. Qualche minuto dopo l’apogeo, dopo una fase in cui gli astronauti potranno slacciarsi le cinture e godersi l’assenza di gravità mentre osservano la Terra, la capsula tornerà sul nostro pianeta. Raggiungerà il suolo circa 10-12 minuti dopo il lancio.

L’equipaggio a bordo avrà trascorso 48 ore a prepararsi per la missione. Un avvicinamento che, secondo l’azienda, sta “andando bene”. Si tratta di due giorni di lavoro pieni, da otto ore di allenamento, già completati da molti dei dipendenti. La preparazione sarà un requisito necessario per tutti i clienti che acquisteranno biglietti.

Far volare il primo equipaggio umano rappresenta una pietra miliare per la società, che è stata fondata nel 2000 da Jeff Bezos. A differenza di molti dei suoi concorrenti, Blue Origin è stata finanziata dal solo Bezos, che ha versato di tasca propria 7,5 miliardi di dollari. Solo di recente l’azienda ha cominciato a registrare entrate, grazie a contratti con il governo per la ricerca suborbitale e ad altri contratti per il futuro utilizzo dei suoi sistemi per il volo spaziale. Tra questi, il nuovo veicolo spaziale New Glenn, che sarà in grado di portare astronauti in orbita, e il lander lunare Blue Moon.

Per l’amministratore delegato, Bob Smith, che ha preso le redini dell’azienda nel 2017, questa pietra miliare contribuisce ad avvalorare l’approccio allo spazio scelto dalla società: quello di sviluppare sistemi in modo che le lezioni apprese e la tecnologia possano essere applicate a missioni future.

“Il New Shepard è il primo passo per creare più di un veicolo”, ha affermato Smith, che ha spiegato che la tecnologia utilizzata su questa navicella è stata progettata per essere scalabile e applicata a futuri sistemi orbitali e lunari. “Si tratta del primo volo operativo commerciale del New Shepard. Abbiamo seguito un approccio metodico, passo dopo passo, per arrivare a questo momento. Ora siamo pronti e non vediamo l’ora del decollo”.