Jeff Bezos costruirà la prima stazione spaziale dedicata a turisti e aziende

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Anche se ha perso lo scettro di uomo più ricco al mondo, superato dal suo ‘rivale’ Elon Musk, Jeff Bezos aggiunge un altro tassello nella lotta per la conquista dello spazio. Il fondatore di Amazon ha annunciato che la sua compagnia Blue Origin realizzerà Orbital Reef, una nuova stazione spaziale commerciale intorno all’orbita terrestre bassa. Si tratterebbe del primo ‘hotel spaziale’ destinato anche ai turisti che decidono di intraprendere un viaggio di piacere intorno alla Terra.

Costruita in collaborazione con Sierra Space, con il supporto di aziende dell’industria spaziale, tra cui Boeing, Redwire Space, Genesis Engineering Solutions e Arizona State University, Orbital Reef (letteralmente ‘barriera corallina orbitale), fa sapere una nota ufficiale, “la stazione aprirà il prossimo capitolo dell’esplorazione e dello sviluppo umano dello spazio, facilitando la crescita di un ecosistema vivace e di un modello di business per il futuro”.

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Jeff Bezos e il suo parco commerciale spaziale

Orbital Reef sarà operativa dal 2025 è sarà gestita dalla compagnia di Jeff Bezos come ‘un parco commerciale a uso misto’. “Questa destinazione unica offrirà ai clienti di ricerca, industriali, internazionali e commerciali i servizi end-to-end competitivi in ​​termini di costi di cui hanno bisogno, tra cui trasporto spaziale e logistica, abitazione spaziale, sistemazione delle attrezzature e operazioni compreso l’equipaggio di bordo”, scrive Blue Origin. Anche perché la sua stessa infrastruttura, caratterizzata da un’architettura incentrata sull’uomo con servizi e comfort di livello, supporta in modo efficiente le esigenze proprietarie di inquilini e visitatori diversi.

Chi potrà soggiornare su Orbital Reef

Orbital Reef avrà diversi utilizzi. Il team dispone di tutti i servizi e i sistemi per soddisfare le esigenze dei clienti, inclusi ricercatori, produttori e visitatori. Inoltre, offrendo interfacce standard a tutti i livelli: armadietto, rack e modulo, offre un posto a tutti: dalle agenzie spaziali, ai consorzi high-tech, fino ad arrivare alle nazioni senza programmi spaziali, media, compagnie di viaggio, imprenditori finanziati, inventori sponsorizzati e investitori orientati al futuro.

“Per oltre sessant’anni, la Nasa e altre agenzie spaziali hanno sviluppato voli spaziali orbitali e abitazioni spaziali, preparandoci per il decollo delle attività commerciali in questo decennio”, ha affermato Brent Sherwood, vicepresidente senior dei programmi di sviluppo avanzato per Blue Origin. “Ampliaremo l’accesso, ridurremo i costi e forniremo tutti i servizi e le amenità necessari per normalizzare il volo spaziale. Un vivace ecosistema aziendale crescerà nell’orbita terrestre bassa, generando nuove scoperte, nuovi prodotti, nuovi intrattenimenti e consapevolezza globale”.