Leonardo Del Vecchio supera Giovanni Ferrero: ora è la persona più ricca d’Italia

Leonardo Del Vecchio
Leonardo Del Vecchio, presidente di EssilorLuxottica
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Leonardo Del Vecchio è di nuovo la persona più ricca d’Italia. Il suo patrimonio è ora di 35 miliardi di dollari: 1,6 miliardi in più rispetto a quello di Giovanni Ferrero, a quota 33,4 (i dati sono aggiornati alle 11.30 di venerdì 19 novembre 2021). Secondo la classifica in tempo reale Forbes Real Time Billionaires, Del Vecchio ha guadagnato più di 650 milioni di dollari tra il 18 e il 19 novembre.

Ad aprile, quando Forbes ha pubblicato la classifica annuale dei più ricchi al mondo, Ferrero era in testa con 35,1 miliardi. Del Vecchio, che era a 25,8, ha dunque colmato un divario di quasi dieci miliardi in poco più di sette mesi.

In questo momento Del Vecchio, 86 anni, è la 36esima persona più ricca del mondo e la settima più ricca d’Europa. Del Vecchio e Ferrero – ottavo – seguono il fondatore di Lvmh, Bernard Arnault (200,5 miliardi di dollari), l’erede dell’impero L’Oréal, Françcois Bettencourt Meyers (93,7), il fondatore di Zara, Amancio Ortega (80,3), quello di Kering, François Pinault (52,1), la coppia Beate Heister e Karl Albrecht Jr. (43,9), eredi dei supermercati tedeschi Aldi, e Klaus-Michael Kühne (35,7), magnate tedesco della logistica.

Il metaverso

L’ascesa di Del Vecchio nella classifica dei più ricchi è arrivata in parallelo al coinvolgimento di EssilorLuxottica nel metaverso di Facebook (da qualche settimana Meta). A settembre, infatti, i due gruppi hanno annunciato la nascita dei Ray-Ban Stories, occhiali smart realizzati dall’azienda statunitense acquisita da Luxottica nel 1999. Un prodotto che ancora non dispone di realtà aumentata, ma che Nicola Mendelsohn, vice president global business group di Meta, ha definito come “un primo passo verso la creazione di un ecosistema hardware per permettere alle persone di muoversi nel metaverso, guardarsi intorno, sentire i suoni da più direzioni”.

I Ray-Ban Stories dovrebbero essere coinvolti anche nella prossima mossa di Mark Zuckerberg per promuovere il suo metaverso, anticipata dal New York Times: l’apertura dei suoi primi negozi fisici. Il Corriere della Sera ha definito i Ray-Ban Stories come “ospiti pressoché certi”, assieme ai visori per realtà virtuale Meta Quest (ex Oculus Quest), allo schermo per videochiamate Facebook Portal e, forse, al futuro smartwatch di Meta. Gli occhiali intelligenti di Del Vecchio, dunque, potrebbero essere una delle “porte d’ingresso” del metaverso.

Leonardo Del Vecchio e Mediobanca

L’altra vicenda che ha visto protagonista Leonardo Del Vecchio negli ultimi mesi è quella di Mediobanca. Nel maggio 2020, Forbes Italia raccontava come Del Vecchio avesse “chiesto alla Banca centrale europea, attraverso la Banca d’Italia, di salire al 20% del capitale di Mediobanca” tramite la sua holding lussemburghese Delfin. Nell’ottobre dello scorso anno era oltre il 10%, nel maggio 2021 al 15,4%. Oggi è il principale azionista con il 18,9%.

In vista dell’assemblea degli azionisti del 28 ottobre, Del Vecchio aveva chiesto alcune modifiche allo statuto. In particolare, puntava ad aumentare i consiglieri di minoranza e portare fino a quattro rappresentanti di Delfin nel cda. Ha accettato alla fine la controproposta dell’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, che ha limitato a tre i rappresentanti delle minoranze e ha assicurato un posto agli investitori istituzionali.

Del Vecchio, assieme a Francesco Gaetano Caltagirone, si è scontrato con Nagel anche sull’assetto delle Assicurazioni Generali. Secondo Del Vecchio e Caltagirone, Nagel è colpevole di avere sacrificato le prospettive di crescita dell’azienda a favore dei dividendi da distribuire ai soci.

EssilorLuxottica

Per spiegare la crescita del patrimonio di Leonardo Del Vecchio bisogna pensare soprattutto ai numeri di EssilorLuxottica. Il primo produttore di occhiali al mondo, nato nel 2018 dalla fusione tra l’italiana Luxottica e la francese Essilor, nel secondo trimestre del 2021 ha registrato un fatturato di 4,7 miliardi di euro, in crescita del 9,2% sullo stesso periodo del 2019 (a cambi costanti). Una crescita dovuta soprattutto al mercato nordamericano (+16,8%). 

I numeri sono significativi anche perché sono arrivati subito dopo un cambio al vertice del gruppo. Nel dicembre 2020 la carica di amministratore delegato è passata infatti a Francesco Milleri, uomo di fiducia di Del Vecchio. Dall’inizio dell’anno, il titolo di EssilorLuxottica è cresciuto in Borsa del 50%. La Delfin di Del Vecchio ha una quota del 32,08%.