Leonardo Del Vecchio stringe su Mediobanca: la sua Delfin è ora al 15,4%

leonardo del vecchio di essilorluxottica aumenta la sua quota in Mediobanca
Leonardo Del Vecchio, presidente di Luxottica
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Leonardo Del Vecchio approfitta dell’uscita di Fininvest e sale al 15,4% del capitale di Mediobanca. Avvicinandosi, quindi, al raggiungimento del suo obiettivo (autorizzato nei mesi scorsi anche dalla Bce): controllare il 20% dell’istituto di piazzetta Cuccia.

Fatti principali

  • Lunedì, come reso noto dalla Consob, Leonardo Del Vecchio, tramite la sua holding lussemburghese Delfin, ha aumentato la sua quota di partecipazione in Mediobanca, portandola fino al 15,4%.
  • La mossa del secondo uomo più ricco d’Italia, con un patrimonio netto stimato da Forbes in 25,8 miliardi di dollari, arriva in maniera contestuale alla cessione, da parte di Fininvest, dell’intera quota (2%) posseduta proprio in Mediobanca, pari a un controvalore di circa 174 milioni di euro.
  • Per acquistare la quota ceduta da Fininvest, Leonardo Del Vecchio si è avvalso dell’intermediazione di Unicredit, come riportato dall’Ansa

La citazione

“L’operazione rientra in una logica di razionalizzazione e di ribilanciamento del proprio portafoglio di investimenti finanziari”, ha dichiarato Fininvest in merito alla cessione del suo 2% in Mediobanca.

I retroscena

Se Fininvest è uscita da Mediobanca per raccogliere capitale in vista dell’acquisizione del 5% di Mediaset da Vivendi, come stabilito nell’accordo tra le due società, l’avanzata di Del Vecchio è contestuale alla sua ascesa bidirezionale all’interno di Generali, contrastata da Francesco Gaetano Caltagirone, che detiene una quota del 5,63% del Leone triestino. Infatti, oltre a possedere una quota diretta di Generali, del 4,82%, il patron di Luxottica sta aumentando la sua incidenza grazie proprio alla quota posseduta da Mediobanca in Generali, che si attesta al 12,93%.

In cifre

Dal 5 ottobre 2020 al 19 maggio 2021 la quota di Leonardo Del Vecchio in Mediobanca è aumentata di oltre il 5%, passando dal 10.1% al 15,4%