Al via il concorso dell’Unione europea dedicato a innovatori e creatori d’imprese

Willem Jonker Eit Digital
Willem Jonker, ceo di Eit Digital
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L’Unione Europea investirà 7 miliardi di euro da qui al 2027 per la crescita delle aree digitale, sostenibilità e intelligenza artificiale. Un impegno finanziario straordinario che l’Istituto europeo di innovazione tecnologia (Eit) analizza nei particolari. E a cui contribuisce concretamente con un concorso, Eit Community Booster, dedicata alle startup sostenibili. Eit Digital è il network di innovazione e formazione imprenditoriale dell’Eit. Come ecosistema paneuropeo multi-stakeholder, rappresenta un punto di riferimento per l’open innovation con oltre 300 partner, provenienti da multinazionali, pmi e startup, centri di ricerca e università, investimenti e settore pubblico. È il principale punto di riferimento per l’open innovation a livello europeo e si adopera per mettere in contatto gli imprenditori attraverso diverse forme di partnership e investe in aree strategiche per accelerare la diffusione sul mercato di tecnologie digitali basate su ricerca.

Un concorso dedicato a innovatori e creatori di imprese

In questo ambito è stato lanciato da Eit Digital il concorso Eit Digital 2022 (al via il 1 gennaio), rivolto a innovatori che intendono promuovere un’impresa e un prodotto di tecnologia profonda (innovation factory) e fornire programmi di educazione tecnologica digitale imprenditoriale (digital academy). Cinque le aree strategiche coinvolte nell’ambito di Eit 2022 secondo l’agenda per l’innovazione strategica digitale 2020-2022 di Eit: tecnologia, industria, città, benessere, finanza.

“Per il 2022, la strategia di Eit Digital nell’innovazione e nell’imprenditorialità si concentra fortemente sulla costruzione e la scalata di imprese deep tech nelle nostre aree di interesse strategico”, spiega Willem Jonker, ceo di Eit Digital. “Questo sforzo è catturato nel nostro imbuto di innovazione ‘standup, startup, scaleup’. Standup aiuta gli imprenditori a lanciare la loro innovazione, startup li sostiene a creare l’impresa e scaleup a crescere ed espandersi a livello internazionale. Eit Digital rafforzerà anche il suo impatto nella formazione imprenditoriale in tutta Europa, promuovendo lo sviluppo delle capacità e delle competenze imprenditoriali di un ampio gruppo target, compresi i laureati di master e di dottorato così come gli imprenditori digitali, gli innovatori e i professionisti di alto livello”.

Eit ha supportato oltre 370 startup e scaleup

L’obiettivo è favorire l’innovazione tecnologica in Europa supportando la nascita di nuove startup e alimentando l’incontro e la diffusione tra tecnologia e talento. Finora, Eit ha supportato oltre 370 startup e scaleup, raccogliendo più di un miliardo di euro. Oltre 3mila studenti hanno frequentato i corsi della Entrepreneurial Academy. La call Eit Digital Innovation Factory è aperta alle proposte paneuropee di team composti da organizzazioni accademiche, enti di ricerca e imprese. Le imprese selezionate saranno integrate nell’ecosistema europeo di Eit Digital e riceveranno un co-investimento finanziario per lanciare o consolidare la loro impresa e i propri prodotti digitali deep tech.

Anche un’accademia per lo sviluppo del business

La Eit Digital Entrepreneurial Academy, invece, offrirà un sostegno a programmi e corsi orientati allo sviluppo del business, all’interno di vari percorsi nelle master, professional e summer school. “Per rimanere competitivi nel mondo tecnologico globale”, aggiunge Jonker, “l’Europa deve concentrarsi sulla deep tech. Si tratta di soluzioni dirompenti costruite intorno a progressi tecnologici o scientifici unici, protetti o difficili da riprodurre. Le aziende deep tech hanno una forte base di ricerca e creano valore sviluppando soluzioni veramente nuove, non solo sconvolgendo i modelli di business. La deep tech avrà un impatto positivo su tutti gli aspetti della nostra economia: industria , trasporti, logistica, salute, comunicazioni, finanza, istruzione. Tuttavia, accanto a queste opportunità, pone anche sfide sociali, come la sicurezza del lavoro, la privacy dei dati, la neutralità della rete e, più recentemente, il dibattito sull’etica dell’intelligenza artificiale. L’Europa ha quindi bisogno di prendere il centro della scena nel futuro del digitale, creare valore dai migliori risultati della ricerca europea e costruire la prossima generazione di grandi attori industriali dominanti”.

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