L’Atalanta diventa americana: chi è l’affarista Stephen Pagliuca, numero uno di Bain Capital e dei Boston Celtics

Il co-proprietario dei Boston Celtics Stephen Pagliuca durante una partita Nba dei Boston Celtics. (Photo by Maddie Meyer/Getty Images)
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Diretta, veloce, e senza un velo di telenovela. Così, sabato scorso, la famiglia Percassi ha annunciato la cessione del 55% dell’Atalanta a un gruppo di investitori guidato da Stephen Pagliuca, managing partner e co-proprietario dei Boston Celtics e co-chairman di uno dei più importanti fondi di private equity al mondo: Bain Capital. Nonché uno dei più importanti 50 uomini d’affari identificati da Forbes.

Futuro co-presidente del club, al fianco proprio di Antonio Percassi – che manterrà una quota del 45%, rimanendo l’unico maggiore azionista – Stephen Pagliuca si è presentato al popolo nerazzurro ponendo l’accento su tre parole ben precise: brand, ricavi e competitività. Rafforzando, quindi, quanto fatto in questi anni. “Riteniamo che la famiglia Percassi abbia costruito basi molto solide su cui lavorare insieme per rafforzare il marchio a livello globale. L’obiettivo è favorire un’ulteriore diversificazione e crescita dei ricavi, consentendo al club di diventare sempre più competitivo sul panorama italiano e internazionale”, ha dichiarato Pagliuca.

La mossa di Bain Capital conferma il trend recente che vuole i fondi di investimento entrare nel mondo del calcio. Il risultato? Una Serie A sempre più a stelle strisce.

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Atalanta, chi è Stephen Pagliuca

Con origini italiane, Stephen (o Steve) Pagliuca, è nato il 16 gennaio del 1955 a New York, nello storico quartiere di Brooklyn. Cresciuto a Basking Ridge di Bernards Township nel New Jersey, si è diplomato alla Ridge High School nel 1973. Ha frequentato la Duke University, dove ha giocato a basket da matricola, prima di laurearsi nel 1977.

Ha iniziato la sua carriera come contabile senior e specialista fiscale internazionale presso la Peat Marwick Mitchell & Company (oggi KPMG) nei Paesi Bassi. Dopo aver conseguito, nel 1982, un MBA presso la Harvard Business School, è entrato a far parte di Bain & Company, dove gestisce le relazioni con i clienti nei settori dei servizi informatici e della sanità. Venendo anche coinvolto nel turnaround finanziario della società. E da lì inizia la sua scalata nel mondo del private equity.

Nel 1989 ha fondato l’Information Partners Venture Capital Fund ed entra a far parte di Bain Capital. Qui ha l’opportunità di investire in diverse società attive nei settori dei media, della tecnologia, dei servizi finanziari e della sanità. Dal 2016 è co-presidente della società e oggi ha circa circa 155 miliardi di dollari di asset in gestione.

Pagliuca, inoltre, è stato anche membro del consiglio di amministrazione di diverse realtà internazionali: Burger King, Warner Chilcott, Gartner Group e Hospital Corporation of America.

Il rapporto con la Duke University e con Harward

Oltre ad essere diventato parte, dal 2001 al 2008, del Trinity Board of Investors – presiedendone il consiglio dal 2005 al 2007 – Pagliuca è stato eletto nel consiglio di fondazione nel 2013. E, attualmente, è membro del Comitato di verifica e conformità, del Comitato per la formazione e la ricerca di laureati e professionisti e della Task Force strategica per la celebrazione del centenario della Duke.

Già membro del Board of Overseers’ Committee on University Resources (COUR) dell’Università di Harvard e dell’HBS Healthcare Initiative Advisory Board, il nuovo co-presidente dell’Atalanta fa anche parte del President’s Council del Massachusetts General Hospital (MGH) ed è membro dell’Eisenhower Fellowships, del Comitato esecutivo del Massachusetts High Tech Council (MHTC).

La politica

Stephen Pagliuca è molto interessato alla vita politica statunitense. Nel 2009 è stato candidato democratico per il Senato degli Stati Uniti precedentemente occupata da Ted Kennedy. Oggi è membro del Comitato finanze del membro del Congresso Joe Kennedy, della Campagna per la correzione del debito e del Comitato consultivo nazionale democratico.

Stephen Pagliuca e i Boston Celtics 

Pagliuca è attivo da tempo nel mondo dello sport. L’italo-americano, infatti, è managing general partner e co-proprietario dei Boston Celtics, una delle più famose squadre dell’Nba, quinto team di maggior valore circa (3,55 miliardi di dollari) dell’intera lega secondo Forbes. Inoltre, ricopre la carica di membro del Consiglio di amministrazione e del Comitato di concorrenza proprio dell’Nba.

Filantropia 

Stephen Pagliuca è anche un filantropo. Nel 2005 ha ricevuto da Bill Clinton il Bright Star Award, come riconoscimento per le sue attività di beneficenza; nel 2010, l’Habitat Humanity gli ha conferito l’American Dream Award per i contributi eccezionali alla Greater Boston Community; nel 2017 il Voice of the Child Award dalla Massachusetts Society for Prevention of Cruelty to Children (MSPCC); nel 2018 il premio Business and Community Leader of the Year 2018 della Harvard Business School Association di Boston in riconoscimento dei suoi contributi alla leadership, alla dedizione e all’impegno nei confronti di numerose organizzazioni no profit a Boston e non solo. E nel 2019 ha ricevuto il Ron Burton Humanitarian Award.

E oltre ad aver donato, insieme alla moglie Judy, nel 2016 un laboratorio di ricerca all’Università di Harvard, il “Pagliuca Life Lab”, va anche ricordato che Pagliuca è presidente della Boston Celtics Shamrock Foundation, che aiuta i bambini ad avere accesso a un alloggio, assistenza sanitaria e altri servizi in collaborazione con enti di beneficenza locali, della Massachusetts Society for the Prevention of Cruelty to Children (MSPCC). E, infine, è anche membro del consiglio di Bain Capital Children’s Charity.

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