84 anni di storia e tre generazioni: quest’azienda veneta di calzature punta l’oltreoceano

Alessandro Borile
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Articolo tratto dal numero di maggio 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

In Veneto, a Villanova del Ghebbo (Rovigo), si trova Medusa, un’azienda veneta di calzature che porta avanti la tradizione del made in Italy. La sua storia inizia nel 1938 quando il fondatore, Narciso Borile, ha aperto un piccolo laboratorio di scarpe nel comune veneto. L’attività è proseguita fino a oggi, crescendo di anno in anno grazie all’ingresso del figlio, Borile Silvietto che nel 1981 ha aperto l’attuale sede produttiva.

Oggi Medusa è guidata dalla terza generazione con Alessandro Borile, che nel 1998 ha deciso di allargare la produzione a una nuova categoria di prodotto: le sneaker. Così, nel 2012 è nato il marchio streetwear 4B12, che interpreta lo stile della strada con proposte uomo e donna dal sapore contemporaneo. Tra dettagli estrosi e mood ricercati in linea con le stagioni, il brand si distingue per un perfetto mix tra comfort e stile. I materiali utilizzati, come riflette la collezione primavera-estate 2022, comprendono tomaie in pelle, camosci stampati, dettagli laminati e fluo.

I particolari stilistici, invece, come lacci loggati e suole con scritte, rimandano al mondo della strada. Le dimensioni dell’azienda, che nel 2012 contava uno staff di 14 dipendenti, hanno segnato una crescita con 80 risorse, distribuite oggi nei vari reparti. Crescita, il cui merito è da riconoscere al gruppo di persone che lavorano all’interno di Medusa. Abbiamo chiesto a Borile quali saranno i prossimi step di sviluppo.

Quanto conta per voi l’innovazione?
Ogni anno la nostra azienda investe moltissimo nell’innovazione, che per noi significa sostanzialmente investimenti in macchinari sempre all’avanguardia, ricerca di materiali, eco-sostenibilità e risparmio energetico, formazione.

Quali saranno le vostre strategie future?
Con 4B12 stiamo lavorando per aumentare la nostra brand awarness: qualità, ricerca e sviluppo e made in Italy sono quindi fondamentali. Stiamo valorizzando anche la sfera commerciale per espanderci nel mercato italiano, europeo e in Paesi extra-europei, come ad esempio negli Stati Uniti, dove abbiamo feedback molto positivi.

Alla luce dei cambiamenti che la moda sta attraversando (si pensi al metaverso), che valore ha conservato il know-how italiano?
4B12 è un prodotto 100% made in Italy e questo è stato possibile grazie a una continua ricerca nel campo del design, coniugato a una profonda conoscenza artigianale degli elementi e dei processi di lavorazione. Dallo scoppio della pandemia abbiamo notato, sia a livello di negozi sia a livello di distribuzione, che tutti stanno dando più interesse a questo elemento: quando i clienti vedono un prodotto italiano hanno un percepito molto più alto perché è sinonimo di qualità, di stile ma anche di servizi. È una garanzia per il cliente.

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