Bonus di 1.000 euro per ogni dipendente. Così LU-VE Group aiuta a fronteggiare il caro vita

Iginio Liberali, presidente di LU-VE GROUP
Iginio Liberali, presidente di LU-VE GROUP
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Un bonus da 1.000 euro, corrisposto entro la fine dell’anno, con tempi e modalità specifiche nei diversi Paesi in cui opera il Gruppo. LU-VE Group, società quotata in Borsa con 492 milioni di fatturato nel 2021, per far fronte al forte aumento del costo della vita, ha deciso di destinare un contributo straordinario a tutti i suoi collaboratori, in tutti i Paesi in cui la società è presente, per un totale di 3 milioni di euro.

“Il valore fondante di LU-VE Group”, ha spiegato Iginio Liberali, presidente del Gruppo, “sono da sempre le nostre persone, senza le quali nulla di quello che siamo oggi sarebbe stato possibile. LU-VE Group è un’azienda fatta di uomini e di donne che abbiamo sempre sostenuto e che vogliamo continuare a sostenere. È per questo che abbiamo deciso di stanziare tre milioni di euro per supportare tutti i nostri collaboratori in un periodo storico complesso, caratterizzato da un forte aumento del costo della vita e dell’inflazione, con conseguenti ripercussioni sui bilanci delle famiglie. Vogliamo dimostrare concretamente la nostra vicinanza e il nostro sostegno a chi ogni giorno lavora insieme a noi”.

Il “Bonus-extra” per l’Italia è destinato ai lavoratori in forza al 31/08/2022 e sarà erogato in parte direttamente con la retribuzione mensile e in parte attraverso benefit per welfare e carburante.

Di cosa si occupa LU-VE

LU-VE Group è uno dei maggiori costruttori mondiali nel settore degli scambiatori di calore ad aria ed è quotato alla Borsa di Milano. La società, che ha il quartier generale a Uboldo, in provincia di Varese, è una realtà internazionale con 19 stabilimenti produttivi in 9 diversi Paesi: Italia, Cina, Finlandia, India, Polonia, Rep. Ceca, Svezia, Russia e USA, con un network di 32 società commerciali e uffici di rappresentanza in Europa, Asia, Medio Oriente e Nord America.

Le aziende che hanno erogato bonus

Negli ultimi mesi diverse aziende hanno erogato un bonus ai dipendenti. Ultimo in ordine di tempo è stato l’Antico Vinaio che ha regalato ai suoi dipendenti un bonus in vista delle ferie estive. 1.000 euro netti a tutti coloro che lavorano con il locale Vinaio da almeno sei mesi.

Prima dell’Antico Vinaio, anche altre aziende italiane hanno agito in questo modo. Acqua Sant’Anna, per esempio, ha deciso di dare una mensilità aggiuntiva a tutti i dipendenti, per “offrire a tutte le famiglie un aiuto concreto per fare fronte a questo periodo difficile”. Anche Brembo, azienda leader degli impianti frenanti a disco, fondata nella Bergamasca da Italo Breda ed Emilio Bombassei e guidata dal miliardario Alberto Bombassei, aveva deciso di aiutare i lavoratori con mille euro. Più di recente, il gruppo Intesa Sanpaolo ha deciso di elargire a una grossa parte dei suoi dipendenti, non solo in Italia, un bonus di 500 euro per compensare gli effetti della crisi economica.

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