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Addio Argo AI: chiude la joint venture di Ford e Volkswagen per la guida autonoma

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Questo articolo è apparso su Forbes.com

Secondo quanto dichiarato da Ford, Argo AI, un promettente sviluppatore di tecnologia per auto a guida autonoma che ha raccolto miliardi di dollari dalla casa americana e Volkswagen, sta chiudendo i battenti e sarà sciolta. Il motivo? La perdita trimestrale dell’impresa.

La startup, guidata dall’ex ingegnere di Google e Waymo Bryan Salesky, ha informato mercoledì i suoi 2.000 dipendenti che si occupano dello sviluppo. Argo AI ha inoltre spiegato che ad alcuni di loro sarebbero stati offerti posti di lavoro in Ford e Volkswagen.

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Una perdita trimestrale di 827 milioni

Argo non è riuscita a trovare ulteriori finanziamenti da parte di nuovi investitori, per cui Ford ha deciso di non finanziarla più e di concentrarsi sulla propria tecnologia di assistenza alla guida. La casa automobilistica ha dichiarato di aver registrato una svalutazione non monetaria e al lordo delle imposte di 2,7 miliardi di dollari sull’investimento in Argo, con conseguente perdita netta di 827 milioni di dollari nel terzo trimestre.

“Nel 2017, quando Ford ha investito in Argo AI e veicoli autonomi, l’azienda prevedeva di essere in grado di portare la tecnologia Adas di livello 4 su larga scala sul mercato entro il 2021, “ma le cose sono cambiate”, ha detto l’amministratore delegato di Ford Jim Farley nell’annuncio dei risultati trimestrali dell’azienda. “Siamo ottimisti sul futuro degli Adas di livello 4, ma i veicoli completamente autonomi e redditizi su scala sono ancora lontani e non dovremo necessariamente creare questa tecnologia da soli”.

Adas è un termine industriale che sta per sistema avanzato di assistenza alla guida, e il livello 4 di autonomia si riferisce a un veicolo che non richiede la presenza di un uomo al volante.

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La corsa a due

Argo è nata come uno sforzo ambizioso da parte di Ford per raggiungere Waymo di Alphabet e Cruise di General Motors nello sviluppo del software e dei componenti necessari per commercializzare auto e camion a guida autonoma. Volkswagen si è unita all’impresa investendo 2,6 miliardi di dollari in Argo nel 2019. Dato che la startup, che ha testato veicoli a Miami, Austin e Pittsburgh, era tra le aziende del settore meglio finanziate, il suo scioglimento è una sorpresa.

“Siamo incredibilmente grati per la dedizione del team di Argo AI e siamo molto orgogliosi dei risultati ottenuti insieme”, ha dichiarato Salesky e il cofondatore e presidente Peter Rande in una dichiarazione inviata via e-mail. “Il team ha sempre dato il massimo, e auguriamo il meglio a tutti per le cose che verranno, comprese le opportunità presentate da Ford e VW per continuare il loro lavoro sulla tecnologia di guida automatizzata”.

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“Sembra una corsa a due tra Waymo e Cruise“, ha dichiarato Grayson Brulte, la cui società di consulenza Brulte & Co. si occupa di tecnologia autonoma e mobilità. “A questo punto, è positivo che il settore si stia consolidando”.

La sfida di creare veicoli autonomi commercialmente validi si è rivelata molto più complessa di quanto previsto dai sostenitori della tecnologia.

I servizi di Waymo e Cruise

Al momento, Waymo e Cruise sono le uniche aziende con servizi autonomi in grado di generare profitti. Waymo gestisce un servizio di robotaxi 24 ore su 24 in alcune zone della periferia di Phoenix. Cruise ha lanciato un servizio pubblico limitato di robotaxi a San Francisco, che opera principalmente di notte quando il traffico è ridotto, e un servizio di consegna autonomo con Walmart. Anche Waymo si sta preparando a offrire il suo servizio di trasporto a San Francisco e la scorsa settimana ha dichiarato che sta per arrivare a Los Angeles. Anche Zoox, una startup di proprietà di Amazon, sta sviluppando un robotaxi elettrico, ma non ha detto quando lancerà il suo servizio.

La chiusura di Argo AI segue la quotazione in borsa di Mobileye, società sostenuta da Intel, avvenuta martedì a New York. La notizia coincide anche con l’apertura di un’indagine penale da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nei confronti di Tesla, che, secondo quanto riportato da Reuters, avrebbe indotto i clienti a pensare che i suoi veicoli elettrici siano in grado di guidarsi da soli.

Le azioni Ford sono rimaste invariate mercoledì, chiudendo a 12,82 dollari a New York prima dell’annuncio dei risultati.

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