Arrestato alle Bahamas il fondatore di Ftx Sam Bankman-Fried

Sam Bankman-Fried
(Photo by Alex Wong/Getty Images)
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Questo articolo è apparso su Forbes.com

Il fondatore di FTX, Sam Bankman-Fried, è stato arrestato alle Bahamas dopo che i pubblici ministeri statunitensi hanno sporto denuncia penale. Lo ha dichiarato il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti, mettendo così fine alla parabola discendente dell’ormai ex miliardario. Il suo impero di criptovalute è crollato in seguito a diverse accuse di condotta impropria.

Fatti principali

  • L’arresto di Sam Bankman-Fried alle Bahamas, dove si trova il quartier generale di FTX, è avvenuto dopo “il ricevimento di notifica formale da parte degli Stati Uniti che gli ha intentato un’accusa penale. Inoltre, è probabile che adesso venga richiesta la sua estradizione”, ha rivelato l’ufficio del procuratore generale delle Bahamas in una dichiarazione ottenuta dalla Cnbc e da altre testate.
  • In un tweet, l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti a Manhattan ha dichiarato che Bankman-Fried è stato arrestato “su richiesta del governo degli Stati Uniti, sulla base di un atto d’accusa sigillato”.
  • Non è ancora chiaro quali accuse penali dovrà affrontare Sam Bankman-Fried, ma l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti ha detto che prevede di svelare l’accusa questa mattina.
  • Forbes ha contattato il Dipartimento di Giustizia per ulteriori commenti.

Sullo sfondo

Solo pochi mesi fa, il 30enne Sam Bankman-Fried era considerato una delle stelle in più rapida ascesa nel settore delle criptovalute, accumulando un patrimonio netto stimato in 26,5 miliardi di dollari. Contemporaneamente, continuavano a crescere anche l’exchange di criptovalute Ftx e l’hedge fund Alameda Research. Tuttavia, il mese scorso, entrambe le società sono andate incontro a un crollo senza precedenti, a causa di alcune rivelazioni che sostenevano che le loro risorse erano fortemente connesse e che avevano preso rischi molto importanti.

I primi di novembre, la testata di riferimento nel settore delle criptovalute, Coindesk, ha rivelato che gran parte del bilancio di Alameda era costituito da un token emesso da Ftx chiamato Ftt. E, dopo il crollo dell’exchange, diversi giornali hanno riferito che Alameda aveva deciso, in maniera autonoma e senza alcun timore, di prendere in prestito miliardi di dollari dai fondi dei clienti di Ftx. Di conseguenza, la continua svendita del token Ftt ha innescato problemi di solvibilità per l’exchange, portando Ftx a presentare istanza di fallimento e costringendo Bankman-Fried a farsi da parte come ceo, lasciando il posto a un nuovo dirigente. Il quale nelle istanze di fallimento ha scritto: “Mai nella mia carriera ho visto un completo fallimento dei controlli aziendali… come è successo qui”.

Sam Bankman-Fried, poi, si è scusato pubblicamente e ha insistito sul fatto che il crollo di Ftx fosse dovuto a errori da parte sua piuttosto che a frodi, ma le autorità statunitensi hanno rapidamente avviato indagini sul caso e alcuni esperti legali hanno sostenuto che il suo fondatore potrebbe affrontare delle accuse penali .

Aspetto sorprendente

Nonostante sapesse di poter ricevere delle accuse legali, nelle ultime settimane Sam Bankman-Fried ha parlato molto con la stampa, rilasciando lunghe interviste a Forbes, al New York Times e ad altri organi di stampa. In una conversazione con il Times, ha addirittura affermato di non essere preoccupato da possibili accuse penali.

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