Da Milano a Venezia passando per Napoli e Torino: le principali mostre di arte contemporanea del 2023

Esperimenti di luce per la mostra Orizzonti tremanti al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, 2022 Foto: Tegan Emerson. Courtesy Studio Olafur Eliasson
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L’anno appena iniziato sarà decisamente importante per l’arte contemporanea in Italia. Saranno davvero tante, infatti, le mostre in calendario nel 2023. E se Milano conferma la sua centralità con un gran numero di importanti esibizioni, Venezia punta sulla qualità estrema. Ecco alcuni appuntamenti imperdibili.

Dal 4 marzo al 18 giugno 2023 Palazzo Strozzi a Firenze presenta “Reaching for the Stars. Da Maurizio Cattelan a Lynette Yiadom-Boakye. Opere dalla collezione Sandretto Re Rebaudengo”. Una selezione di opere dei più importanti artisti contemporanei internazionali, tra cui Maurizio Cattelan, Damien Hirst, Lara Favaretto, Cindy Sherman, William Kentridge, Lynette Yiadom-Boakye e Rudolf Stingel verranno esposti per celebrare i trent’anni della Collezione Sandretto Re Rebaudengo, una delle più famose e prestigiose collezioni italiane d’arte contemporanea.

A Palazzo Reale di Milano, dal 22 marzo al 4 giugno, la grande Sala delle Cariatidi ospiterà un’opera a specchio di Michelangelo Pistoletto. Sintesi di oltre sessant’anni impegnati dall’artista nella attività di promozione della pace e della sostenibilità ambientale e sociale. Centinaia di colombe creeranno il simbolo del Terzo Paradiso in omaggio a Pablo Picasso che nel 1953 espose in questa stessa Guernica con l’intento di avviare la rinascita post Seconda guerra mondiale.

Sempre al Palazzo Reale di Milano dal 24 marzo al 25 giugno andrà in scena Helmut Newton con una mostra, realizzata con la collaborazione scientifica della Helmut Newton Foundation. Obiettivo celebrare il centesimo anniversario della nascita dell’artista attraverso 300 fotografie.

Joškin Šilian HE – SHE (2015) Casa dell’Art Brut Courtesy Fondazione Palazzo Magnani

A Reggio Emilia alla Fondazione Palazzo Magnani fino al 12 marzo è in scena “L’arte inquieta”: 140 opere di grandi interpreti dell’arte del ‘900 e dell’oggi – da Paul Klee, Max Ernst, Alberto Giacometti, Jean Dubuffet a Hans Hartung e Anselm Kiefer, da Antonio Ligabue a Alighiero Boetti, Emilio Isgrò e Carla Accardi – indagano sul concetto di inquietudine. 

Al Mudec a Milano arriverà dal 22 marzo al 30 luglio una mostra dedicata al Surrealismo con i principali interpreti del movimento come Magritte e Man Ray. La mostra che espone i capolavori provenienti dal Museo Boijmans Van Beuningen, porta al pubblico i più diversi ambiti artistici del surrealismo: dipinti, opere su carta, pubblicazioni, oggetti e sculture.

Alla Triennale di Milano in primavera, un appuntamento da non perdere: dal 15 aprile un viaggio tra arte, artigianato e moda per scoprire la relazione che lega editoria, industria tessile e arredamento.

Sempre alla Triennale di Milano ritorna Ettore Sottsass dal 20 gennaio al 2 aprile 2023. Dopo le mostre Struttura e colore e Il calcolo, il terzo progetto espositivo dedicato a Sottsass si concentra sull’uso della parola. L’intento è quello di proporre un’antologia visiva e letteraria in grado di rappresentare l’essenza della vena narrativa di Sottsass. 

Continua fino al prossimo 27 febbraio in Fondazione Prada Recycling beauty, mostra sviluppata sul tema del riciclo. All’interno, infatti, si possono ammirare opere il cui leitmotiv è il riuso dell’arte antica. 

Al Peggy Guggenheim a Venezia va in scena dal 14 ottobre 2023 il tributo a Duchamp con una mostra dal titolo “Marcel Duchamp e la seduzione della copia”. Pezzo forte la “Scatola in una valigia”, uno scrigno da viaggio che racchiude 69 riproduzioni in miniatura dei capolavori del padre dell’arte concettuale. 

Bruce Nauman – One Hundred Live and Die, 1984 Collection Benesse Holdings, Inc/ Benesse House Museum, Naoshima © 2022 Bruce Nauman / SIAE Courtesy Sperone Westwater, New York

All’Hangar Bicocca fino al 26 febbraio continua l’esibizione di Bruce Nauman Neons Corridors Rooms. Il visitatore può ammirare circa 30 opere dell’artista tra i protagonisti più rilevanti della scena artistica contemporanea. 

Dal 12 ottobre al 18 febbraio 2024 sempre all’Hangar Bicocca andrà in scena James Lee Byars, uno degli artisti americani più riconosciuti dagli anni sessanta a oggi. Attraverso l’uso di media diversi, come l’installazione, la scultura, la performance, il disegno e la parola, l’artista esplora i confini tra corpo e spirito, per riflettere sui concetti di comunità e misticismo. 

Al Chiostro del Bramante a Roma dal 19 febbraio 21 artisti di rilievo internazionale, più di 11 installazioni site-specific inedite celebrano la follia. In esposizione opere tra gli altri di Carlos Amorales, Massimo Bartolini, Gianni Colombo, David Allen Burns e Austin Young, Lucio Fontana, Anne Hardy, Thomas Hirschhorn, Alfredo Jaar, Alfredo Pirri, Gianni Politi, Tobias Rehberger, Anri Sala, Yinka Shonibare. 

Al Castello di Rivoli in provincia di Torino fino al 26 marzo in mostra Olafur Eliasson con Orizzonti Tremanti. Olafur Eliasson trasforma la Manica Lunga con una nuova serie di sei opere d’arte immersive simili a dispositivi ottici dalla struttura a cuneo. All’interno di ciascuna installazione si vedono complesse forme fluide in movimento che attraversano uno spazio panoramico a 360 gradi, che appare più ampio di quanto fisicamente possibile. Si tratta di illusioni ottiche prodotte grazie a specchi e proiezioni di luce.

Al Maxxi Roma fino al 30 aprile da non perdere Bob Dylan con Retrospectrum. La mostra traccia il percorso del celebre artista nella creazione di arte visiva attraverso viaggi sia interiori che fisici. 

Alla Gamec di Bergamo, nell’anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, dal 3 febbraio al 28 maggio va in scena la terza e ultima mostra del ciclo “La Trilogia della materia”. “Salto nel vuoto” esplorerà il tema della smaterializzazione connettendo le ricerche sul vuoto avviate dai primi movimenti dell’avanguardia storica con le indagini sul flusso cominciate negli anni della prima informatizzazione e proseguite nell’epoca post-digitale attraverso l’utilizzo di nuovi linguaggi e realtà simulate.

Al Museo di Santa Giulia a Brescia dal 10 gennaio al 26 febbraio una originale mostra fotografica dal titolo Foodprint. Obiettivo raccontare la nascita e la storia della dieta mediterranea attraverso fotografie a colori, scattate da cinque fotografi europei in Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Marocco, Croazia e Cipro.

Non può mancare Andy Warhol. In scena con Serial Identity dal 22 gennaio al 18 giugno 2023 il MA*GA di Gallarate ospita un’antologica dedicata al papà della pop art. 

Dal 9 novembre al 7 gennaio 2024, Palazzo della Ragione a Bergamo, in città alta, diventa  teatro di una straordinaria installazione di Yayoi Kusama. Al centro della scena “Fireflies on the Water” una delle sue Infinity room più iconiche, proveniente dalla collezione del Whitney Museum of American Art di New York.

A settembre a Palazzo Reale a Milano arriva un grande mostra dedicata a Giorgio Morandi per offrire al pubblico l’opportunità di comprendere la profondità della sua pittura, la potenza enigmatica delle sue tele e, in sintonia
con la finalità della ricerca da lui stesso dichiarata, la capacità di “toccare il fondo, l’essenza delle cose”.

Sempre a Palazzo Reale di Milano arriverà a marzo una esibizione che vuole rendere omaggio al più grande artista della videoarte dagli anni Settanta a oggi: Bill Viola.

A Palazzo Grassi a Venezia arriva il 12 marzo Chronorama, tesori fotografici del 20° secolo. È la prima mondiale dedicata ai capolavori provenienti dagli archivi di Condé Nast, in parte recentemente acquisiti dalla Pinault Collection.

A Punta della Dogana a Venezia il 2 aprile si apre Icônes, una mostra tematica che riunisce alcune opere della Collezione Pinault realizzate tra gli altri da Josef Albers, Dineo Seshee Bopape, Maurizio Cattelan, David Hammons, Donald Judd, On Kawara, Kimsooja, James Lee Byars, Francesco Lo Savio, Sherrie Levine, Agnes Martin, Philippe Parreno, Danh Vo e Chen Zhen. 

Nell’autunno 2023, per celebrare il novantesimo compleanno di Michelangelo Pistoletto e in concomitanza con l’Art Week di Torino, il Castello di Rivoli presenterà una grande mostra personale dell’artista. Per questa mostra Pistoletto ha concepito un’opera-installazione immersiva inedita di grande impatto visivo che invaderà gli spazi della Manica Lunga.

Al Museo Madre di Napoli fino al 10 aprile si può visitare la esibizione di Jimmie Durham “Humanity is not a completed project”. Durham. artista, poeta, performer, saggista e attivista è una figura unica nella storia dell’arte internazionale dell’ultimo mezzo secolo. 

Fino al 26 febbraio possibile visitare a Verona Futures Photography, la mostra nata da collaborazione tra Camera – Centro Italiano per la Fotografia e Eataly Art House. Visibili i lavori di cinque giovani fotografi emergenti Martina Dendi, Karim El Maktafi, Mara Palena, Riccardo Svelto e Jacopo Valentini.

Fuori dall’arte contemporanea meritano una segnalazione la mostra ospitata in Gallerie d’Italia a Milano fino al 26 marzo dal titolo “Dai Medici ai Rothschild. Mecenati, collezionisti, filantropi”.  Si tratta di 120 opere di diverse epoche provenienti da prestigiosi musei come National Gallery di Londra, Louvre di Parigi, Albertina di Vienna, Staatliche Museen di Berlino e The Morgan Library & Museum di New York. In mostra autori come Verrocchio, Michelangelo, Bronzino, Caravaggio, Van Dyck, Angelika Kauffmann, Francesco Hayez, e un inedito di Giorgio Morandi. E quella dedicata a Goya che inaugurerà il 23 ottobre a Palazzo Reale a Milano.

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