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La Silicon Valley Bank rischia il crack. Il miliardario Bill Ackman: “Il governo intervenga”

Se da una parte Joe Biden prepara l’assalto ai patrimoni dei miliardari americani con il suo nuovo progetto di bilancio per il 2024, dall’altra la Silicon Valley Bank, una delle principali banche della Silicon Valley, sta collassando su stessa come una stella pronta a dar vita a esplodere e a causare un enorme buco nero nell’universo dei mercati finanziari. Infatti, dopo aver chiuso la seduta di ieri con un crollo senza precedenti di poco oltre il 60%, oggi l’istituto di credito con sede a San Francisco si prepara a un’altra giornata tremenda a Wall Street.

Silicon Valley Bank: i motivi del crollo

La notizia che ha mandato al tappeto il titolo della Silicon Valley Bank è arrivata mercoledì 8 marzo, quando lo stesso istituto ha rivelato in una nota di essere a lavoro per raccogliere rapidamente circa 2,25 miliardi di dollari (vendendo una combinazione di azioni ordinarie e privilegiate), dopo aver registrato una una perdita di 1,8 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2023 causata dalla vendita di 21 miliardi di quote in portafoglio, composto principalmente da obbligazioni americane. Asset che a causa dei continui rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve sta creando importanti difficoltà economiche a causa di scarsi rendimenti.

Entrando più nel dettaglio, la dolorosa decisione intrapresa da Silicon Valley Bank è stata inoltre dalla necessità di soddisfare la continua richiesta di liquidità da parte delle aziende clienti della banca (che sono soprattutto startup della Silicon Valley e in generale attori attivi nel settore del venture capital) a loro volta colpiti dai rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed. Un boomerang continuo dal quale l’istituto, in questo momento, non riesce a uscire. Al punto che è iniziata una fuga di clienti (bank-run) dalla Silicon Valley Bank. Secondo Bloomberg, la società di venture capital Founders Fund ha sollecitato le sue aziende in portafoglio a rimuovere i loro soldi dalla banca, avvisandole che non c’era alcun “aspetto negativo” in un prelievo, secondo Forbes anche altre società hanno già trasferito i propri fondi ad altri istituti di credito come First Republic e Brex, ha riferito Semafor.

Le reazioni

In queste ore già diversi venture capitalist e dirigenti di società tech, tra cui Elon Musk, hanno espresso il loro sostegno a SVB Financial Group, cercando di rassicurare i vari startupper così da evitare una corsa agli sportelli. Contestualmente, però, c’è anche chi non è affatto fiducioso. È il caso del miliardario e investitore attivista Bill Ackman che in un tweet ha esortato il governo a intervenire e mantenere a galla la banca in caso di necessità. “Il fallimento di SVB Financial potrebbe distruggere un importante motore a lungo termine dell’economia poiché le società sostenute da venture capitalist si affidano a SVB per i prestiti e detengono la loro liquidità operativa. Se il capitale privato non è in grado di fornire una soluzione, si dovrebbe prendere in considerazione un piano di salvataggio preferito del governo..”. Ancora più duro Michael Burry, l’investitore e hedge fund manager protagonista del film The Big Short, che scrive: “Forse oggi abbiamo trovato la nostra Enron”. 

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